Villa Biscossi

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Villa Biscossi
comune
Villa Biscossi – Stemma Villa Biscossi – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Giuseppe Fassardi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°05′00″N 8°47′00″E / 45.083333°N 8.783333°E45.083333; 8.783333 (Villa Biscossi)Coordinate: 45°05′00″N 8°47′00″E / 45.083333°N 8.783333°E45.083333; 8.783333 (Villa Biscossi)
Altitudine 90 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 76[1] (31-12-2010)
Densità 15,2 ab./km²
Comuni confinanti Galliavola, Lomello, Mede, Pieve del Cairo
Altre informazioni
Cod. postale 27035
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018178
Cod. catastale L917
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti villabiscossesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Biscossi
Posizione del comune di Villa Biscossi nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Villa Biscossi nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Villa Biscossi (la Vìla in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 74 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina meridionale, nella pianura alla destra dell'Agogna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nota fin dal XIII secolo come Villa Piperatorum, fece parte della contea di Mede, derivata dall'antica contea di Lomello. I Biscossi o Biscossa, che facevano parte della vasta consorteria dei Conti di Mede, ne furono signori particolari.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Casale[modifica | modifica sorgente]

La storia del Palazzo e del feudo affondano le loro radici nel XIII secolo, quando il territorio dell'attuale Villa Biscossi era noto come Villa Piperis o Piperatorum. Si trattava di un piccolo comune che prese il nome, come di consueto, dalla più numerosa famiglia proprietaria anticamente residente in questi luoghi, i Biscossi, che si insediarono nella zona verso la fine del XIII secolo. Palazzo Casale, edificato nella seconda metà del XVIII secolo nel piazzale di fronte alla chiesa cinquecentesca, domina il centro abitato, con il suo elegante porticato a colonne di granito e la terrazza. Le grandi finestre del primo piano sembrano rifarsi alle costruzioni pavesi dell'architetto G.A. Veneroni, attivo nel pavese nel XVIII secolo, al quale potrebbe ricondursi la realizzazione dell'intero edificio. Alle spalle del Palazzo un vasto giardino conserva numerose specie di piante e un piccolo lago, collegato ai canali di irrigazione dell'antica tenuta agricola. La proprietà del Palazzo passò dai Provera ai Pallestrini, che vi ricevettero Vittorio Emanuele II e Cavour, per poi pervenire ai Casale. Mentre il piccolo comune di Villa Biscossi si mantenne vivo e vitale con le sue attività agricole ed artigianali collegate, il Palazzo subì un periodo di grande decadenza verso gli anni '30 del Novecento, a causa dell'abbandono da parte dei proprietari. Oggi il Palazzo Casale, dopo essere stato restaurato, è aperto al pubblico e messo a disposizione per cerimonie ed eventi privati.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Fassardi Sindaco storico con oltre 31 anni di amministrazione ancora in carica oggi è chiamato anche il Sindaco dei Record.

1) Ha reso il Comune di Villa Biscossi il più connesso d'Italia 2) Ha radunato tutti gli abitanti che portano il cognome Biscossi - Biscossa raggiungendo oltre i mille partecipanti

La festa del paese si tiene ogni prima domenica di Settembre e vanta il maggior numero di partecipazione dei Sindaci del territorio, rendendo la festa anche motivo di incontro per gli amministratori locali e non

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 827.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.