Zavattarello

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Zavattarello
comune
Zavattarello – Stemma Zavattarello – Bandiera
Zavattarello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Simone Tiglio (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°52′00″N 9°16′00″E / 44.866667°N 9.266667°E44.866667; 9.266667 (Zavattarello)Coordinate: 44°52′00″N 9°16′00″E / 44.866667°N 9.266667°E44.866667; 9.266667 (Zavattarello)
Altitudine 366 m s.l.m.
Superficie 28,37 km²
Abitanti 1 020[1] (1-1-2013)
Densità 35,95 ab./km²
Frazioni Casa Marchese, Crociglia, Lagagnolo, Le Moline, Ossenisio, Panigà, Perducco, Pradelle, Rossone, San Silverio, Tovazza
Comuni confinanti Menconico, Nibbiano (PC), Pecorara (PC), Romagnese, Ruino, Valverde, Varzi
Altre informazioni
Cod. postale 27059
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018184
Cod. catastale M150
Targa PV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti zavattarellesi
Patrono san Paolo
Giorno festivo 25 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zavattarello
Posizione del comune di Zavattarello nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Zavattarello nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Zavattarello è un comune italiano di 1.020 abitanti nella provincia di Pavia in Lombardia. Il piccolo borgo, situato nell'alta val Tidone, fa parte del circuito dei i borghi più belli d'Italia ed è dominato dalla mole del castello di Zavattarello. Vive soprattutto di agricoltura (grano, foraggio), allevamento bovino e di turismo (residenze estive, agriturismo e turismo panoramico motorizzato).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichissimo feudo dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, dopo la formazione della Contea vescovile di Bobbio, Zavatterello diviene un feudo personale del Vescovo che vi costruisce il castello. Nel 1390 il vescovo di Bobbio cede a Jacopo Dal Verme il castello ed il feudo. Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1848 come parte della provincia di Bobbio passò dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia, nel 1923, dopo lo smembramento del circondario di Bobbio, passò alla provincia di Piacenza e quindi all'Emilia-Romagna[2] e poi ritornò nel 1926 alla provincia di Pavia e alla Lombardia.

Nel 1929 il comune di Valverde venne unito a Zavattarello, che prese il nome di Zavattarello Valverde; fu quindi ricostituito nel 1956.

Breve cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • La zona collinare dell' Oltrepo pavese,che corrisponde grosso modo al comune di Zavattarello, fu luogo di rifugio dei disertori dell'esercito romano,dopo che questo subì la disfatta nella battaglia della Trebbia ad opera di Annibale. [senza fonte].
  • Zavattarello è storicamente documentato nelle carte bobiensi del IX secolo come Pieve di San Paolo in Sartoriano (Giacomo Coperchini "quadro ecologico e interpretazione storica del territorio Piacentino-Bobiense, 1988).
  • fine X secolo d.C.: Il Castello di Zavattarello viene fatto costruire dal vicino monastero di Bobbio (Pc).

Quando il Vescovo di Bobbio diventa conte, Zavattarello diviene un bene feudale dello stesso Vescovo.

  • 1169: Il castello di Zavattarello cade nelle mani della città di Piacenza.Nel 1230 il Vescovo di Bobbio dà in locazione al comune di Piacenza tutta la sua giurisdizione temporale tra cui Zavattarello (dal "Registrum Magnum" del Comune di Piacenza).

Iniziano le lotte per il possesso del maniero tra i ghibellini Landi e i guelfi Scotti.

  • 1264: Il vescovo di Bobbio infeuda Zavattarello a Ubertino Landi, signore della guerra pluriscomunicato, che fortifica la

rocca rendendola inespugnabile. Grande razziatore, negli anni successivi egli diventa il terrore della regione, ma grazie alla sua potente influenza inizia lo sviluppo del borgo.

  • 1327: Manfredo Landi è signore del castello, grazie a Lodovico il Bavaro.
  • 1390: Il vescovo di Bobbio Roberto Lanfranchi cede il castello al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, donazione ratificata da papa Bonifacio IX. Inizia il pressoché ininterrotto dominio dei Dal Verme, che durerà fino al 1975, anno della donazione al comune del castello e dei terreni circostanti.
  • 1978: L'amministrazione comunale inizia il restauro della rocca, gravemente danneggiata da un incendio nel 1944. Il castello è ora stato interamente restituito al pubblico.

Lo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Raffigura un drago incatenato a custodia di un albero di mele rosse: riprende l'affresco che sovrasta il portale di ingresso al castello, in cui è rappresentata anche un'aquila con le ali aperte. La scritta latina “Praeda vigil vigilataque poma”, “la preda è vigile i suoi frutti sono (ben) custoditi”, è un avvertimento ai nemici che la rocca era ben difesa.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Zavattarello deve il suo nome all'attività che fu prevalente nel borgo per secoli, quella dei ciabattini: il volgare “savattarellum” indica proprio letteralmente “il luogo dove si confezionano le ciabatte (savatte)”. Ancora oggi, nel dialetto locale, il paese è chiamato “Savataré”.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Zavattarello.

Il castello Dal Verme di Zavattarello[modifica | modifica wikitesto]

Completamente costruita in pietra, con uno spessore murario medio di circa 4 metri, la rocca è un edificio titanico che, con il ricetto fortificato, le scuderie, gli spalti, la cappella, le sue oltre 40 stanze, costituisce un formidabile complesso architettonico che è oggetto di studio degli architetti militari. Dalla terrazza e dalla torre si gode un panorama mozzafiato del territorio circostante: le verdi campagne, i freschi boschi, le colline con gli altri castelli della zona - Valverde, Trebecco, Montalto Pavese, Torre degli Alberi, Pietragavina. Una miglior visuale era assicurata, a scopo difensivo, da altre torri d'avvistamento andate perdute. La rocca sovrasta il borgo antico abbarbicato sulla collina, che una volta era completamente priva di vegetazione per consentire ai difensori del maniero di avvistare ogni malintenzionato. Oggi invece il verde che attornia il castello è un'area protetta, un Parco Locale di Interesse Sovracomunale di circa 79 ettari, di grande rilevanza paesaggistica, geografica, orografica, oltre che storica e ambientale. Il ricetto fortificato era sede di una delle principali scuole di guerra di tutta l'Europa, fondata da Jacopo Dal Verme in quello che poi sarebbe divenuto il cardine dello Stato Vermesco. Oggi il castello di Zavattarello è interamente restaurato, parzialmente arredato e aperto al pubblico. Ospita all'ultimo piano il Museo d'arte contemporanea "Giuseppe e Titina Dal Verme", mostre, conferenze, concerti ed eventi di diverso genere, tra cui spiccano le Giornate Medievali in agosto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia montana della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria recente[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'F.C. Zavattarello
  • 1998-99 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1999-00 - 11° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 2000-01 - 14° nel girone C della Promozione Lombardia. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2001-02 - in Prima Categoria.
  • 2011-12 - nel girone W della Seconda Categoria.
  • 2013-14 - nel girone I di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 gennaio 2013.
  2. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]