Ruino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ruino
comune
Ruino – Stemma Ruino – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Sergio Lodigiani (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°55′00″N 9°17′00″E / 44.916667°N 9.283333°E44.916667; 9.283333 (Ruino)Coordinate: 44°55′00″N 9°17′00″E / 44.916667°N 9.283333°E44.916667; 9.283333 (Ruino)
Altitudine 541 m s.l.m.
Superficie 21,28 km²
Abitanti 755[1] (31-12-2010)
Densità 35,48 ab./km²
Frazioni Ca del Matto, Ca del Zerbo, Canavera, Carmine Passo, Carmine Bivio, Costa Trentini, Montelungo, Montù Berchielli, Pometo, Torre degli Alberi
Comuni confinanti Borgoratto Mormorolo, Caminata (PC), Canevino, Fortunago, Montalto Pavese, Nibbiano (PC), Rocca de' Giorgi, Val di Nizza, Valverde, Zavattarello
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0385
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018132
Cod. catastale H637
Targa PV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ruinesi
Patrono Sant'Antonio Abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ruino
Posizione del comune di Ruino nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Ruino nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Ruino (Arvén in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 768 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, sul lato sinistro della valle del Tidone, nel nodo idrografico da cui si dipartono le principali dorsali collinari dell'Oltrepò. A Ruino si trova uno dei più importanti valichi della provincia di Pavia: il Passo del Carmine, che la collega a Zavattarello.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ruino appartenne nel medioevo ai domini dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, e fu incluso nel territorio dell'alta val Tidone soggetto all'episcopato bobbiese. Nel 1164 fu tra i centri dell'Oltrepò assegnati con diploma imperiale al dominio della città di Pavia; nonostante le successive conferme, forse Pavia non riuscì a consolidare il dominio su Ruino, che in effetti in seguito seguì le sorti di Zavattarello, capoluogo della valle, nelle infeudazioni ai Landi (1269), e ai Dal Verme, che dal 1372 ne ebbero ininterrottamente la signoria fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Non faceva parte dell'Oltrepò Pavese propriamente detto, ma della giurisdizione dei feudi vermeschi, aggregati al Principato di Pavia.

Torre degli Alberi, già Torre d'Albera, faceva parte originariamente del feudo di Fortunago; quando i Dal Verme, feudatari anche di Fortunago, ne furono estromessi, poterono tenere Torre d'Albera, che cominciò così a orbitare sul feudo di Zavattarello e Ruino, pur restando un comune e feudo camerale dell'Oltrepò propriamente detto, non compreso nella giurisdizione dei feudi vermeschi. Nel 1817 fu aggregato al comune di Ruino.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1848 come parte della provincia di Bobbio passò dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia e quindi della Lombardia, nel 1923, smembrato il circondario di Bobbio, passò alla provincia di Piacenza e quindi all'Emilia-Romagna[3], per poi ritornare nel 1925 alla provincia di Pavia e alla Lombardia.

Nel 1936 il comune di Ruino e quello di Canevino furono fusi nel nuovo comune di Pometo, dal nome della località scelta come nuovo capoluogo[4]. Nel 1937 il territorio di Moncasacco, frazione del soppresso comune di Caminata, fu unito a Pometo. Nel 1938 il soppresso comune di Montù Berchielli (CC F702) fu spartito tra Montalto Pavese (cui andarono il capoluogo Cà del Fosso e la sede parrocchiale Villa Illibardi), Pometo (cui andò la località che dava il nome al comune, Montù Berchielli, con l'antico castello), e Rocca de' Giorgi). Montù Berchielli aveva sempre seguito le sorti di Montalto.

Nel 1947 il comune di Pometo fu abolito e si riformarono i comuni di Canevino e Ruino. Tuttavia a Ruino restò il territorio di Montù Berchielli, e la sede comunale rimase a Pometo. Nel 1950 il territorio di Moncasacco fu restituito al ricostituito comune di Caminata, ora in provincia di Piacenza.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di San Pietro a Ruino, eretta nel 1612 venne riconsacrata nel 1790, e dipende con il titolo di prevostura dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della Diocesi di Piacenza-Bobbio.[6]

Dalla Chiesa di Ruino dipendono:

  • Santuario di Nostra Signora della Mercede di Montelungo[7]
  • Oratorio di San Felice da Cantalice al Carmine
  • Oratorio della Medaglia Miracolosa a Canavera
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate e di Nostra Signora di Fatima a Pometo, parrocchia eretta nel 1949 e sorta dopo lo smembramento da Ruino, dipende anch'essa dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio[8]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della fascia collinare della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 659.
  3. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  4. ^ Regio Decreto n° 1758 del 3 settembre 1936, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 233 del 7 ottobre 1936
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ S. PIETRO APOSTOLO - Diocesi di Piacenza - Bobbio
  7. ^ Secondo la tradizione legata all'apparizione mariana ad una pastorella sordomuta, miracolosamente guarita (I santuari della Lombardia
  8. ^ NOSTRA SIGNORA DI FATIMA - Diocesi di Piacenza - Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lombardia