Lago di Trebecco

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Lago di Trebecco
Lago di Trebecco.JPG
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lombardia Lombardia
Provincia Piacenza Piacenza
Pavia Pavia
Comune Nibbiano-Stemma.pngNibbiano
Zavattarello-Stemma.pngZavattarello
Coordinate 44°53′50.29″N 9°16′52.29″E / 44.897304°N 9.281191°E44.897304; 9.281191Coordinate: 44°53′50.29″N 9°16′52.29″E / 44.897304°N 9.281191°E44.897304; 9.281191
Altitudine 359 m s.l.m.
Dimensioni
Profondità massima 49 m
Volume 0,012 km³
Idrografia
Origine artificiale
Bacino idrografico 83 km²
Immissari principali Tidone, Morcione
Emissari principali Tidone
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Trebecco

Il lago di Trebecco è un lago artificiale situato in media val Tidone. Viene formato da uno sbarramento chiamato diga del Molato che, intercettando le acque del torrente Tidone, forma un bacino situato per la sua parte nord sul territorio comunale di Nibbiano, in provincia di Piacenza e per la parte sud su quello di Zavattarello in provincia di Pavia.

Oltre il Tidone altri torrenti contribuiscono all'alimentazione: il Morcione che scende da Zavattarello e i più piccoli, il rio Cabarato e il fosso della Fega a est e il fosso del Vago e il fosso delle Carrare a ovest.

Il suo nome deriva dall'antico borgo di Trebecco, oggi frazione di Nibbiano, che al tempo della costruzione della diga era un comune autonomo, sito all'interno della giurisdizione provinciale pavese, di cui faceva parte la porzione di vallata interessata dalla costruzione del bacino.

Il lago viene costeggiato dalla Strada statale 412 della Val Tidone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diga del Molato

I lavori di costruzione della diga del Molato incominciarono nel 1921 con una comunanza di intenti: in primo luogo regolare il corso del Tidone, che con le sue piene causava danni all'agricoltura nella parte bassa della val Tidone, e in secondo produrre energia elettrica e costituire una riserva d'acqua per l'irrigazione. Il progetto fu preparato dall'ingegner Augusto Ballerio e i lavori furono diretti dall'ingegner Guido Comboni. L'opera, che fu conclusa nel 1928, risultò molto laboriosa a causa dei limitati mezzi tecnici dell'epoca; per esempio la ghiaia veniva trasportata con carretti dal paese di Caminata. La diga, costruita in calcestruzzo, ha un aspetto architettonicamente interessante: sul fronte presenta più livelli di archi multipli con speroni e le costruzioni annesse sono realizzate con il medesimo stile. È alta 55 m, lunga 180 m alla base e 322 m sul fronte, comprese le strutture laterali. La sua capacità iniziale di 12.5 milioni di metri cubi si è considerevolmente ridotta fino a circa 10.5 milioni in conseguenza dell'inevitabile processo di interramento del bacino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]