Sannazzaro de' Burgondi

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Sannazzaro de' Burgondi
Panorama di Sannazzaro de' Burgondi
La parrocchiale dei santi Nazzaro e Celso (XV Secolo)
Sannazzaro de' Burgondi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Flag of Lombardy.svg Lombardia
Provincia: stemma Pavia
Coordinate: 45°6′0″N 8°54′0″E / 45.1, 8.9Coordinate: 45°6′0″N 8°54′0″E / 45.1, 8.9
Altitudine: 87 m s.l.m.
Superficie: 23 km²
Abitanti:
5.964 31-08-2007 ( ISTAT ) 
Densità: 259 ab./km²
Frazioni: Buscarella, Mezzano, Savasini 
Comuni contigui: Bastida de' Dossi, Corana, Dorno, Ferrera Erbognone, Mezzana Bigli, Pieve Albignola, Scaldasole, Silvano Pietra
CAP: 27039
Pref. telefonico: 0382
Codice ISTAT: 018138
Codice catasto: I048 
Nome abitanti: sannazzaresi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Sannazzaro de' Burgondi è un comune di 5.964 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nella bassa Lomellina, ai margini del terrazzo che domina la valle alluvionale del Po, presso la riva sinistra del fiume subito dopo la confluenza dell'Agogna.

Indice

[modifica] Storia

Sannazzaro si trova citato attorno al 1000 come cella Sancti Nazari, per cui si può ritenere che abbia tratto origine da un piccolo insediamento monastico. Da qui provenne la potente famiglia Sannazzaro, forse in origine sotto l'alta signoria dei Conti Palatini di Lomello. La potenza dei Sannazzaro si manifestò soprattutto nell'Oltrepò Pavese e nel Monferrato; tuttavia alcuni rami della famiglia rimasero nel luogo d'origine, che governarono in consorzio tra loro e con altri nobili locali (Marazzi, Glaroli). Il nome Burgondi, che corrisponde al moderno cognome Bergonzi, potrebbe derivare da un ramo degli stessi Sannazzaro (Burgondo, ovvero Bergonzo, era nel XII secolo il nome di uno dei quattro capostipiti della famiglia).

Nel 1466 il duca di Milano investì di Sannazzaro Giacomo Malaspina, marchese sovrano di Massa, e da lui passò al figlio Francesco, iniziatore della linea dei marchesi di Sannazzaro, cittadini di Pavia, la cui signoria durò fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Il marchesato di Sannazzaro comprendeva anche Scaldasole, Pieve Albignola, Ferrera Erbognone e Alagna. Sannazzaro, seguendo le sorti della Lomellina, passò ai Savoia nel 1713 (da qui il nome della frazione Balossa Savoia, attuale Savasini, contrapposto al vicino Balossa Bigli che per il momento rimaneva, con l'Oltrepò cui apparteneva, all'Austria). Attorno al 1600 una violenta piena del Po distrusse in gran parte il paese, che si raccolse in posizione più difesa, sulla costa ovvero al margine del terrazzo alluvionale. Nel 1863, con regio decreto, il comune prese ufficialmente il nome di Sannazzaro de' Burgondi.

Fin dall'ultimo decennio del XIX secolo era stata impiantata a Sannazzaro una piccola centrale elettrica, cosicché il paese fu il primo comune della Provincia di Pavia ad avere una completa illuminazione elettrica delle vie. Nel 1963 iniziò a funzionare la grande raffineria dell'AGIP (prima chiamata Raffineria del Po e ora Agip Raffinazione), che contribuì a trasformare il carattere prevalente dell'economia della cittadina da agricolo a industriale.

[modifica] Cultura

La realtà culturale sannazzarese fa perno sulla locale Biblioteca civica "Carlo Tacconi". La biblioteca, facente parte del Sistema bibliotecario Lomellino oltre alla tradizionale attività di prestito libri, ospita nelle suoi locali convegni e mostre. Vengono organizzati corsi di lingua, di informatica di base e si organizzano gite culturali verso mostre e musei.

Ultimamente, particolare rilevanza ha assunto il Gruppo di Interesse Scala, che raccoglie gli appassionati delle attività del Teatro scaligero. Il GIS partecipa ad alcuni spettacoli ed effettua incontri preparatori.

Nell'ambito delle attività riconducibili alla Biblioteca può essere inserito il periodico "L'Eco di Sannazzaro", edito dall'Amministrazione comunale.

[modifica] Eventi

Sono due le principali manifestazioni che si svolgono in paese ogni anno: la Sagra del riso, che ha luogo nel mese di giugno ed il Settembre sannazzarese, variegata rassegna d'arte sport spettacolo e cultura.

Nell'ambito di quest'ultima, particolare rilevanza ha assunto negli ultimi anni la manifestazione culturale, sportiva e gastronomica "Il Fiume, Tre Torrenti, La Lomellina", che nel corso del week-end vede impegnati ben 8 comuni del territorio, proponendo mostre, percorsi tra i castelli e le cascine della zona e per finire la cena tipica pavese che vede protagoniste tutte le confraternite eno-gastronomiche della provincia.

[modifica] Personalità legate a Sannazzaro

[modifica] Società

All'inizo del XX secolo Sannazzaro, come il resto della Lomellina, fa da sfondo alle lotte contadine dei braccianti stagionali impegnati nella coltivazione del riso. Le lotte di inizio secolo erano organizzate dalle leghe contadine che dal 1919 al 1920 (biennio rosso) organizzarono numerose rivolte. Per contrapporsi a questo movimento, nacquero anche a Sannazzaro i Fasci italiani da combattimento, che con la violenza si opposero alle rivolte contadine.

Nel dopoguerra nascono diverse attività, alcune viterie, aziende di produzione di macchine agricole. Una realtà, quella di Sannazzaro, simile in tutto e per tutto ad altri centri lomellini. Il cambiamento avviene a partire dai primi anni '60, generando quella situazione di specificità che ancora oggi differenzia Sannazzaro dal resto della Lomellina.

La società sannazzarese ha subito a partire dagli anni '60 una rapida trasformazione. Origine del cambiamento è stata la decisione di attivare in loco la Raffineria AGIP. Questo evento ha comportato un rapido incremento della popolazione (vedi grafico) grazie all'arrivo di molti lavoratori interessati dalle attività facenti capo ala raffineria.

La trasformazione ha avuto quindi i suoi principali effetti sulla composizione della popolazione che risulta molto più variegata che non gli altri comuni della Lomellina e sulla centralità della raffineria nella vita del paese. Del resto, mentre in altre realtà di maggiori dimensioni l'arrivo di una grande industria è stata assorbita da un tessuto sociale già predisposto, a Sannazzaro paese prevalentemente agricolo, l'installazione della raffineria è stato vissuto come un big-bang.

Attualmente Sannazzaro non è quindi più un tipico paese della Lomellina agricola, ma non è ancora una cittadina compiuta, in quanto non ha saputo sviluppare completamente i servizi e le strutture come per l'appunto in altre realtà di maggiori dimensioni. Questo stato di limbo provoca indubbiamente un certo malessere tra la popolazione che ha chiari quali siano gli svantaggi in termini ambientali derivanti dalla presenza di ENI, ma non ha ancora potuto beneficiare completamente dei vantaggi in termini di servizi e infrastrutture.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

A Sannazzaro particolare valenza riveste l'attività associativa che può contare su decine di associazioni sociali e culturali.

Tra le principali Associazioni: Croce d'Oro, il Gruppo Lomellino di Primo Intervento(Protezione civile], la sezione comunale Avis, la Corale Vivaldi, la Corale Parrocchiale, la Banda Iris, Genitori Insieme, la Pro Loco, il Gruppo Alpini, la sezione Aido, Legambiente e molte altre.

Anche le associazioni sportive sono numerose: Team Volley (pallavolo femminile), Alleanza Padus e G.S.D. Sannazzarese (calcio), Gruppo Podistico AvisAido, il Baseball Club Sannazzaro e altre. Quasi tutte le associazioni sono ospitare all'interno del Centro Polifunzionale Mattei, in via Marconi.

Il Pensionato sannazzarese fornisce ospitalità ad oltre 60 anziani di Sannazzaro e dintorni. Il Centro Diurno per Disabili, gestito dal Comume, offre ospitalità ad una ventina di giovani ed adulti disabili e rappresenta una delle poche strutture allo scopo esistenti in Lomellina.

[modifica] Economia

Un tempo centro di rilevanza nazionale per la produzione delle viti (in ferro e i legno) e per la nutrita presenza di maglifici, attualmente la maggior parte delle attività produttive fanno perno intorno alla presenza del gruppo Eni. Infatti a Sannazzaro ha sede una delle più importanti raffinerie d'Italia, di proprietà del gruppo Eni. Situata al centro del triangolo Milano-Torino-Genova soddisfa il fabbisogno di prodotti petroliferi di gran parte del nord-ovest d'Italia.

La presenza della Raffineria, alla quale di è aggiunta dal 2006 una centrale per la produzione di energia elettrica a ciclo combinato presente sul territorio del vicino comune di Ferrera Erbognone, ha orientato progressivamente sempre di più l'economia della zona a supporto delle attività della multinazionale energetica. Sono diverse infatti le aziende della zona che lavorano nell'indotto. La presenza di ENI ha permesso di attivare dal 2007 anche un Master Universitario di 1° livello per ingegneri neo-laureati, organizzato da ENI, Università di Pavia e Comune di Sannazzaro.

Un'altra realtà economica particolarmente rilevante in paese è rappresentata dalle presenza delle cooperative che dalla fine degli anni '80 forniscono servizi in ambito sociale e educativo.

Settore particolarmente sviluppato è quello dell'edilizia, con numerose imprese edili ed alcuni attività di commercio di materiale edile.

Infine, da non dimenticare, è la pur sempre presente attività agricola, riso e mais su tutti.

Sannazzaro, al centro di quella che viene definita l'area sannazzarese, rappresenta il principale polo produttivo dell'intera bassa lomellina disponendo altresì di servizi che sono utilizzati anche dalle popolazioni dei paesi limitrofi, oltre che dalle molte persone trasferite in paese a seguito delle attività lavorative di Eni.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Bolognese (LN - PdL) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0382 995611
Posta elettronica: info@comune.sannazzarodeburgondi.pv.it

[modifica] Gemellaggi

Sannazzaro de' Burgondi è gemellata con:

[modifica] Collegamenti esterni

Sannazzaro de' Burgondi su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Sannazzaro de' Burgondi")

Strumenti personali