Casanova Lonati

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Casanova Lonati
comune
Casanova Lonati – Stemma Casanova Lonati – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Stefano Lucato dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°06′00″N 9°13′00″E / 45.1°N 9.216667°E45.1; 9.216667 (Casanova Lonati)Coordinate: 45°06′00″N 9°13′00″E / 45.1°N 9.216667°E45.1; 9.216667 (Casanova Lonati)
Altitudine 64 m s.l.m.
Superficie 4,58 km²
Abitanti 498[1] (31-07-2012)
Densità 108,73 ab./km²
Frazioni Campanina, Candiana, Case Forni, Casotti del Furbo, Pelucca, Pioltina, Vercesa
Comuni confinanti Albaredo Arnaboldi, Barbianello, Mezzanino, Pinarolo Po, Verrua Po
Altre informazioni
Cod. postale 27041
Prefisso 0385
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018031
Cod. catastale B929
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti casanovesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casanova Lonati
Posizione del comune di Casanova Lonati nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Casanova Lonati nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Casanova Lonati è un comune italiano di 498 abitanti[2] della provincia di Pavia in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Casanova Lonati si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, alla destra del torrente Scuropasso a pochi chilometri dalla confluenza nel Po. Ha una superficie di 4,58 km²., un'altezza sul livello del mare di 64 m e dista circa 18 km dal capoluogo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone comunale.

Casanova Lonati appare per la prima volta nel 1250, nell'elenco delle terre del dominio pavese. Era signoria di una famiglia Lonati da cui prese il nome. Apparteneva alla squadra e poi al feudo di Broni, di cui seguì sempre le sorti, nei passaggi dai Beccaria agli Arrigoni di Milano (1536), cui restò fino alla fine del feudalesimo (1797).

I Lonati[modifica | modifica sorgente]

Nel Medioevo, Casanova appartenne al Comitato di Auce nel piacentino. Nel 1386, venne data in feudo al Marchese Bernardo de Lonati, cittadino pavese. Alla morte dell'ultimo erede dei Lonati, nel 1680, vennero dati in locazione, ai Canevari e poi al Monastero del Carmine, i beni appartenenti alla tenuta di Casanova oltre Po e Baselica. In tutte le mappe esistenti a partire dal 1600, la località venne sempre indicata come "Casanova de Lonati".[3]

Gli Arrigoni[modifica | modifica sorgente]

Considerando che Casanova era un feudo molto piccolo, unitamente ad altre località della zona dipendeva da un feudo principale; in questo caso Broni. Il feudo di Broni, con diploma Cesareo del 24 maggio 1528, fu concesso dall'Imperatore Carlo V a Pietro Paolo Arrigoni e alla sua famiglia. </ref>

I Candiani-Beccaria[modifica | modifica sorgente]

Tre sono i palazzi di maggior spicco esistenti nel comune, tuttavia una citazione merita quello dei nobili Candiani-Beccaria. Il palazzo di questa nobile famiglia, annetteva una cappella (tuttora presente ed usata per le funzioni religione del paese), fatta erigere verso la fine del Settecento da Giovanni Battista Candiani e dedicata a Sant'Eurosia di Jaca e alla Madonna della Neve. Affacciato all’interno della chiesa, vi era un balconcino (ora chiuso) dal quale i proprietari del palazzo potevano assistere alle funzioni religiose.

L’ultima discendente di questa nobile famiglia fu Donna Isabella Vedova Fabbri (il marito fu anche sindaco del paese). Deceduta senza eredi nel 1866. Con il suo testamento Donna Isabella, volle essere sepolta nella cappella e probabilmente così avvenne perché, al centro della stessa, esiste una tomba. La salma venne poi traslata nel cimitero del paese, costruito agli inizi del Novecento, dove giace tuttora in una tomba sormontata da un monolito di granito rosso. Ancora oggi un gruppo di fabbricati, denominato "Località Candiana", ricorda gli antichi proprietari. Sicuramente questa cascina fu abitata dai contadini che lavoravano alle dipendenze della famiglia.[4]

Casanova Lonati oggi[modifica | modifica sorgente]

La storia testimonia che nella II Guerra d’Indipendenza (1859), una divisione del 12° Ussari sostò a Casanova Lonati in attesa di muovere verso Casteggio e Voghera. Questi, di ritorno dalla battaglia di Montebello commisero ogni sorta di angherie e soprusi a danno della popolazione sia di Casanova che dei paesi vicini. Fino al termine della II Guerra Mondiale, l’economia del paese era basata sull’agricoltura, con coltivazioni di cereali e prati e dove il frumento rappresentava oltre il 60% della superficie seminativa, con una resa media dai 18 ai 20 quintali per ettaro. (Nell’ultimo ventennio dell'Ottocento, la resa del frumento si aggirava dai 6 agli 8 quintali per ettaro). La produzione di frumento è sempre aumentata sia in termini di superfici coltivate che in resa del prodotto, tanto che, dopo la II Guerra Mondiale, l’affermarsi della motorizzazione, le sementi maggiormente selezionate e l’introduziuone di fertilizzanti chimici, ha permesso di ottenere rese di produzione che variano tra i 45 ed i 60 quintali per ettaro. Un’altra coltura intensamente diffusa era il granoturco, che dava una resa di circa 40 quintali per ha e serviva principalmente per uso alimentare. Ora, questa coltivazione è sensibilmente diminuita, ed il prodotto viene utilizzato prevalentemente come foraggio per il bestiame. Anche la produzione vinicola, un tempo abbastanza fiorente ora è quasi completamente scomparsa, sostituita da altri prodotti (barbabietole da zucchero e pomodori). Fino agli anni 30/35 veniva praticata con buoni risultati anche la bachicoltura e nella zona erano presenti molte piante di gelso. Ora questo genere di coltura è stato abbandonato ed anche il numero delle piante di gelso è notevolmente diminuito. Con la chiusura nel 2007 dello zuccherificio di Casei Gerola, anche la produzione di barbabietole ha subito un brusco arresto.

Casanova, nel secolo scorso arrivò ad avere una popolazione di 665 abitanti, la maggior parte dei quali impiegati in agricoltura; dagli ultimi dati istat ne conta 498; una riduzione dovuta sia all’emigrazione sia alla mancanza di nascite.

Le poche aziende artigianali a conduzione familiare presenti prima della II Guerra Mondiale sono ora state sostituite da piccole industrie che occupano un certo numero di dipendenti sia del paese che dei paesi limitrofi, riuscendo così a creare un discreto benessere fra la popolazione. A testimonianza di ciò sono le numerose abitazioni sia singole che condominiali sorte negli ultimi anni.[5]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2012.
  2. ^ Dato Istat al 31/07/2012.
  3. ^ Sito Web Comunale.
  4. ^ Sito Web Comunale.
  5. ^ Sito web comunale.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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