Cigognola

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Cigognola
comune
Cigognola – Stemma
Castello di Cigognola
Castello di Cigognola
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Rossana Rovati (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°02′00″N 9°14′00″E / 45.033333°N 9.233333°E45.033333; 9.233333 (Cigognola)Coordinate: 45°02′00″N 9°14′00″E / 45.033333°N 9.233333°E45.033333; 9.233333 (Cigognola)
Altitudine 309 m s.l.m.
Superficie 8,04 km²
Abitanti 1 363[1] (31-12-2010)
Densità 169,53 ab./km²
Frazioni Casa Valenti, Cascina Stefano, Case del Piano, Regondè, Rivara, Valle Cima, Valle Fondo, Valle Mezzo, Valle Scuropasso, Vicomune
Comuni confinanti Broni, Canneto Pavese, Castana, Pietra de' Giorgi
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0385
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018049
Cod. catastale C684
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cigognolesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cigognola
Posizione del comune di Cigognola nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Cigognola nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Cigognola (Saugnöla in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 1.366 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nell'Oltrepò Pavese, su un colle dominante lo sbocco in pianura della valle Scuropasso, percorsa dell'omonimo torrente, di fronte a Broni. La cima del colle è ornata da uno scenografico castello.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cigognola è citato nel diploma federiciano del 1164, con cui il territorio dell'Oltrepò settentrionale e centrale venne posto sotto la giurisdizione di Pavia. Da questo si deduce che doveva essere una località fortificata sotto un proprio signore locale (dominus loci). Fu successivamente signoria della potente casata pavese Sannazzaro, principale esponente di parte guelfa in Oltrepò, qui rappresentata da uno dei principali rami della famiglia (i de Cigognola). Nel 1406 furono estromessi, per gli intrighi dei Beccaria di Pavia, che si impadronirono del feudo. Nel 1415 però i Beccaria, coinvolti in una congiura contro Filippo Maria Visconti, conte di Pavia e duca di Milano, ebbero confiscato il feudo, che fu concesso allo scopritore della congiura, Giorgio Aicardi, e ai suoi famigliari, che per il privilegio concesso dai Visconti di assumere il loro cognome, diedero origine alla casata dei Visconti Aicardi, detti anche Visconti Scaramuzza da un soprannome. In realtà agli Aicardi toccava metà circa del feudo di Broni, comprese le terre usurpate ai Sannazzaro, come Cigognola; tuttavia di fatto ai discendenti rimasero, oltre al titolo nominale di conti di Broni, solo Cigognola con le sue lontane dipendenze di Canevino e Albaredo Arnaboldi (su cui ancora avanzavano pretese i Sannazzaro, quietati poi con un indennizzo in denaro).

I Visconti Aicardi Scaramuzza tennero il feudo di Cigognola, fino all'estinzione nel XVIII secolo, dopodiché passò a Barbara d'Adda e al figlio di lei, Alberico XII Barbiano di Belgioioso, ultimo feudatario di Cigognola. Il feudalesimo infatti fu abolito nel 1797. I feudatari avevano estesissimi beni a Cigognola, comprendenti anche il castello: in epoca napoleonica furono acquistati dai Gazzaniga e passarono per eredità agli Arnaboldi-Gazzaniga e agli attuali proprietari, Brichetto-Arnaboldi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 242.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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