Oltrepò Pavese Sangue di Giuda

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"Sangue di Giuda dell'Oltrepò Pavese" o "Sangue di Giuda"
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 105 q
Resa massima dell'uva 70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
11,5%
Estratto secco
netto minimo
22,0‰
Riconoscimento
Tipo DOC
Istituito con
decreto del
03/08/2010
Gazzetta Ufficiale del 17/08/2101[1] n. 191
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Sangue di Giuda dell'Oltrepò Pavese o Sangue di Giuda è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Pavia. Già considerato una tipologia della DOC Oltrepò Pavese, con DM 03/08/2010[2] ha ottenuto la qualifica di DOC a sé stante con la denominazione ufficiale di Sangue di Giuda dell'Oltrepò Pavese o Sangue di Giuda.


Può essere prodotto solo in una delimitata microzona dell’Oltrepò Pavese orientale,[1] dove il suolo argilloso e calcareo conferisce particolari qualità organolettiche.

È proposto nelle versioni: frizzante e spumante.


Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: rubino acceso, con riflessi violacei.
  • odore: fine, intenso, vinoso, fragrante, con leggeri sentori di confettura e fiori appassiti.
  • sapore: dolce e carezzevole con buon corpo, morbido, equilibrato.[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome è legato sia al colore rosso rubino con riflessi violacei, sia a una leggenda. Questa narra che Giuda, passato a peggior vita di quella triste condotta sulla terra, si fosse amaramente pentito dell’aver tradito Gesù. E Gesù, in segno di perdono, lo avrebbe fatto resuscitare, in carne ed ossa in Oltrepò, precisamente a Broni. Riconosciutolo, i cittadini del posto decisero di ucciderlo, per il ruolo avuto nella passione di Cristo. Giuda si salvò grazie a un dono che fece ai viticoltori locali: risanò le loro viti dalla malattia che a quel tempo le aveva colpite. Per ringraziarlo, i viticoltori gli dedicarono il nome di questo alcolico.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

È generalmente un vino da dessert, si esprime al meglio se gustato in compagnia di dolci a base di frutta fresca.[1] Da provare anche con formaggi secchi piccanti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c vini.tipici.info
  2. ^ Disciplinare sul sito del Ministero delle politiche agricole
  3. ^ Fonte: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
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