Canevino

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Canevino
comune
Canevino – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Luigi Chiesa (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°56′00″N 9°17′00″E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)Coordinate: 44°56′00″N 9°17′00″E / 44.933333°N 9.283333°E44.933333; 9.283333 (Canevino)
Altitudine 511 m s.l.m.
Superficie 4,74 km²
Abitanti 119[1] (31-12-2010)
Densità 25,11 ab./km²
Frazioni Caseo, Colombara, Fontana
Comuni confinanti Caminata (PC), Montecalvo Versiggia, Nibbiano (PC), Rocca de' Giorgi, Ruino, Volpara
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0385
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018028
Cod. catastale B599
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti canevinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canevino
Posizione del comune di Canevino nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Canevino nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Canevino (Canavén in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 118 abitanti[3] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, presso le sorgenti dei torrenti Versa e Scuropasso. Si tratta di un comune sparso poiché la sede comunale è nella frazione Caseo, situata più in basso rispetto a Canevino che si trova in cima ad un'alta collina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il più antico documento di Canevino è dell'816. In esso Walperto ff. Leone abitante Cannavino, zio di Lea moglie di Marino (o Martino), dona alla nipote quanto possiede nel territorio Piacentino a Maurasco (Morasco di Pecorara Pc) e a Lubarinci presso il torrente Tidoncello. (Giacomo Coperchini: Quadro ecologico e interpretazione storica del territorio piacentino-bobiense, in "Bollettino Storico Piacentino,1988). Canevino era pieve della Diocesi di Piacenza.

Canevino è noto fin dal 930, quando vi avvenne il transito da Bobbio a Pavia della reliquia di San Colombano, al cui monastero bobbiese apparteneva tutta la zona.

Passò probabilmente sotto il dominio pavese nel 1164, pur non essendo nominato nel relativo diploma (che elenca probabilmente solo i castelli, sedi di signorie locali). Nell'ambito di tale dominio, vi ebbero la supremazia i Sannazzaro, signori della valle Scuropasso, e nelle successive suddivisioni di tale famiglia rimase alla linea di Cigognola, luogo situato all'imbocco della vallata di cui Canevino è alla testata.

Da allora Canevino rimase sempre una dipendenza di quel lontano feudo, nei successivi passaggi: dall'usurpazione dei Beccaria, alla concessione ai Visconti Scaramuzza, che tennero il feudo fino al XVIII secolo, quando passò per eredità ai D'Adda e infine ai Barbiano di Belgioioso, poco prima della fine del feudalesimo (1797).

Nel 1936 il comune fu soppresso e fuso con Ruino, formando il nuovo comune di Pometo[4]; nel 1947 fu ricostituito.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2009 faceva parte della fascia bassa della Comunità montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 152.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ Regio Decreto n° 1758 del 3 settembre 1936, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 233 del 7 ottobre 1936
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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