Pecorara
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| Pecorara | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 481 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 53 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 16 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Busseto, Cicogni, Costalta, Lazzarello, Marzonago, Montemartino, Morasco, Praticchia, Roncaglie, Sevizzano, Vallerenzo | ||||||||
| Comuni contigui: | Bobbio, Nibbiano, Pianello Val Tidone, Piozzano, Romagnese (PV), Travo, Zavattarello (PV) | ||||||||
| CAP: | 29010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0523 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 033031 | ||||||||
| Codice catasto: | G399 | ||||||||
| Nome abitanti: | pecoraresi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giorgio | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Pecorara (Pügrèra in piacentino) è un comune italiano di 847 abitanti in provincia di Piacenza. Piccolo centro agricolo situato in una posizione tranquilla e boschiva nella valle del Tidoncello, piccolo torrente tributario del Tidone.
Indice |
[modifica] Storia
Anche se il territorio fu abitato nella preistoria, da tracce di insediamenti presso Cicogni, le prime notizie certe risalgono al 833 dove risulta nella Carta di Valla, primo documento che censiva i possedimenti dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, fondata da San Colombano nel 614. Una strada metteva in comunicazione la val Tidone con il monastero, risalendo il Tidoncello, passava per Pecorara, Cicogni e superato il Colle della Crocetta scendeva a Bobbio in val Trebbia. Era presidiata da torri a Montemartino e Lazzarello e da fortificazioni a Cicogni.
Dopo la caduta dei Longobardi a opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i Feudi Imperiali, all'interno della Marca Obertenga, con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare, assegnò Pecorara, con molti dei territori limitrofi, alla famiglia dei Malaspina, con l'arrivo dei Visconti a Piacenza passò alla famiglia Dal Verme assieme alla Contea di Bobbio e Voghera, Pianello Val Tidone, Castel San Giovanni e la Valsassina. Al tempo dei Borbone Cicogni era sul confine tra il Ducato di Parma e Piacenza e lo Stato Sardo.
[modifica] Cultura
Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. L'usanza della questua del calendimaggio, qui chiamato galëina grisa è ancora viva nella frazione di Cicogni.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Natura
Nella frazione di Praticchia si può visitare il Giardino botanico alpino ideato da Antonio Ridella, sotto la gestione dell'Istituto di Botanica dell'Università di Pavia, ospita piante d'alta quota che, pur provenendo da vari sistemi montuosi, si sono adattate alle condizioni climatiche dell'Appennino.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Franco Albertini (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0523 999110
Posta elettronica: comune.pecorara@sintranet.it
[modifica] Comunità montane
Fa parte della Comunità Montana valle del Tidone.


