Giardino botanico alpino di Pietra Corva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giardino botanico alpino di Pietra Corva
Tipo Orto botanico
Data fondazione 1967
Fondatori Antonio Ridella
Indirizzo Romagnese (PV), Italia
Sito [1]

Il Giardino botanico alpino di Pietra Corva si trova nel comune di Romagnese e in parte nel comune di Pecorara[1] sulle pendici del monte Pietra di Corvo a 950 metri s.l.d.m. È stato fondato da Antonio Ridella, veterinario e naturalista, e nel 1967 è stato aperto al pubblico. Scopo del giardino è di «conservare ed adattare piante d'alta quota provenienti da sistemi montuosi di tutto il mondo».[2] Il Giardino ha anche scopi didattico–educativi, di ricerca, e turistico–economici.

Simbolo del giardino è la rara Meleagride minore detta anche Fritillaria montana.

Attualmente è gestito dalla provincia di Pavia e fa parte della Associazione internazionale giardini botanici alpini. Dal 2004 ospita il Centro studi dell'Appennino settentrionale.

Le collezioni[modifica | modifica sorgente]

Caratteristica del giardino è la presenza di circa cinquanta specie tipiche di ambienti ofiolitici, dovuto al fatto che il monte Pietra di Corvo è un antico affioramento di roccia vulcanica di colore nero. Le specie presenti nel giardino sono circa 1200.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Pecorara (PC) - Andare per funghi a Pecorara
  2. ^ Fonte:Rete degli orti botanici della Lombardia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nadia Cartasegna, Il giardino alpino di Pietra Corva, Romagnese, Consorzio per la gestione del giardino alpino di Pietra Corva, 1986
  • Il Giardino di Pietra Corva : territorio, ambienti, itinerari, a cura della Provincia di Pavia, Settore Politiche Agricole, Faunistiche e Naturalistiche, Pavia, 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]