Sede suburbicaria di Palestrina

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Sede suburbicaria di Palestrina
Praenestina
Chiesa latina
Entrée cathédrale Sant'Agapito.JPG
Suffraganea della diocesi di Roma
Regione ecclesiastica Lazio
  Palestrina diocesi.png
Vescovo Domenico Sigalini
Sacerdoti 81 di cui 45 secolari e 36 regolari
1.081 battezzati per sacerdote
Religiosi 43 uomini, 178 donne
Abitanti 88.000
Battezzati 87.600 (99,5% del totale)
Superficie 380 km² in Italia
Parrocchie 49
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale Sant'Agapito martire
Santi patroni Sant'Agapito di Palestrina
Madonna del Buon Consiglio
Indirizzo Piazza Gregorio Pantanelli 8, 00036 Palestrina [Roma], Italia
Sito web www.diocesipalestrina.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
Palestrina
Sede suburbicaria
Stemma di José Saraiva Martins
Titolare José Saraiva Martins
Istituzione IV secolo
Dati dall'annuario pontificio

La sede suburbicaria di Palestrina (in latino: Praenestina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2004 contava 87.600 battezzati su 88.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Domenico Sigalini.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende 16 comuni della provincia di Roma e 2 della provincia di Frosinone: Bellegra, Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Olevano Romano, Palestrina, Paliano, Pisoniano, Rocca di Cave, Rocca Santo Stefano, Roiate, San Cesareo, San Vito Romano, Serrone, Zagarolo.

Sede vescovile è la città di Palestrina, dove si trova la cattedrale di Sant'Agapito.

Altri luoghi importanti della diocesi sono il santuario di Nostra Signora del Buon Consiglio di Genazzano e le antiche sedi vescovili di Gabii e di Subaugusta.

Il territorio è suddiviso in 49 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La testimonianza più antica del passato cristiano di questa diocesi narra del martirio di Agapito, santo a cui è dedicata la cattedrale, che ebbe luogo sotto Aureliano; questa basilica fu, in seguito, restaurata ed arricchita da papa Leone III.

Secundus, primo vescovo di Palestrina di cui si hanno notizie, presenziò al concilio di Roma del 313. Sono noti anche i nomi di molti altri suoi vescovi dei primi secoli. Sul sito di Castel San Pietro, inoltre, fin dal VI secolo sorse un fiorente convento. Dopo il VII secolo, il vescovo di Palestrina fu uno dei prelati hebdomadarii che prestavano servizio nella basilica lateranense, ed era perciò un cardinale[1]; il vescovo di Palestrina è il quarto nell'ordine dei cardinali vescovi.

La sede prenestina ha incorporato il territorio di due antiche sedi vescovili soppresse: Gabii, di cui sono noti dieci vescovi tra il V ed il IX secolo; e di Subaugusta, di cui sono noti quattro vescovi tra il 465 ed il 502.

Fra i prelati che ressero questa sede sono da ricordare: Gregorio, che nel 757 consacrò l'antipapa Costantino II; Andrea, legato di papa Adriano I presso re Desiderio nel 772; Uberto (1073), legato di papa Gregorio VII presso re Enrico IV; Conone (1111), che abbellì la cripta di sant'Agapito; Santo Stefano (1122), un monaco cistercense, lodato da San Bernardo e da Giovanni da Salisbury per la sua pietà; Guarino Guarini (1144), un canonico regolare di sant'Agostino, famoso per le sue virtù; Manfredo (1166) che persuase il Barbarossa a riconciliarsi con papa Alessandro III; Paolo Scolari (1181), futuro papa Clemente III; il beato Guido de Pare (1196), un cistercense; papa Stefano II (1244), ex arcivescovo di Gran; Girolamo D'Ascoli (1278), un francescano, futuro papa Nicola IV; Pietro d'Anablay (1306), Gran Cancelliere di Francia. Durante lo scisma, anche i papi di Avignone nominarono cardinali vescovi di Palestrina. Da allora in poi, come risultato della facoltà che avevano i cardinali vescovi di scegliere un'altra sede suburbicaria, il tempo di permanenza in questa sede si abbreviò molto. Altri prelati da ricordare sono: Ugo di Lusignano (1431), fratello del re di Cipro; Guillaume Briçonnet (1509), deposto da papa Giulio II per essere stato presente al concilio di Pisa; Giovanni Maria del Monte (1543), futuro papa Giulio III; Marcantonio Colonna (1587); Alessandro de' Medici (1602), futuro papa Leone XI; Antonio Barberini (1661) che fondò il seminario diocesano; Aurelio Roverella (1809) che morì in esilio in Francia nel 1812.

Con la riforma delle sedi suburbicarie voluta da papa Giovanni XXIII nel 1962, ai cardinali è rimasto solo il titolo della sede suburbicaria, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato ad un vescovo residenziale pleno iure. Per Palestrina la serie dei vescovi residenziali iniziò nel 1966 quando il cardinale Benedetto Aloisi Masella rinunciò al governo pastorale della diocesi che fu affidata al vescovo Pietro Severi.

Nel giugno 2002 la sede suburbicaria ha ampliato il proprio territorio, incorporando parte di quello dell'abbazia territoriale di Subiaco.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Palestrina[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo † (menzionato nel 313)
  • Giocondo † (IV o V secolo)
  • Gennaro † (menzionato nel 465)
  • Romolo † (prima del 487 - dopo il 502)
  • Mauro † (menzionato nel 558)
  • Proculo † (prima del 595 - dopo il 601)
  • Maggiorano † (menzionato nel 649)
  • Stefano † (menzionato nel 680)
  • Sergio † (menzionato nel 721)
  • Venanzio (o Valenzio) † (prima del 743 - dopo il 745)
  • Gregorio † (prima del 761 - dopo il 767)
  • Andrea † (prima del 769 - dopo il 773)
  • Costantino † (menzionato nell'826)
  • Leone † (914 - 928?)
  • Teofilo (o Teofilatto) † (menzionato nel 963)
  • Stefano † (menzionato nel 988)

Cardinali vescovi suburbicari di Palestrina[modifica | modifica wikitesto]

Cardinali vescovi del titolo suburbicario di Palestrina[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Palestrina[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 88.000 persone contava 87.600 battezzati, corrispondenti al 99,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 59.300 59.438 99,8 105 55 50 564 74 144 27
1970 55.550 55.600 99,9 88 38 50 631 58 228 29
1980 70.300 70.400 99,9 81 43 38 867 52 177 32
1990 72.000 73.000 98,6 80 48 32 900 1 42 212 39
1999 82.850 83.000 99,8 79 49 30 1.048 1 33 238 39
2000 82.905 83.145 99,7 82 49 33 1.011 1 42 187 39
2001 82.873 83.212 99,6 86 50 36 963 41 179 39
2002 86.756 87.773 98,8 91 54 37 953 42 181 44
2003 87.000 88.000 98,9 82 46 36 1.060 42 179 49
2004 87.600 88.000 99,5 81 45 36 1.081 43 178 49

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo Cappelletti, i vescovi di Palestrina assunsero la qualifica di cardinali con Pietro I, verso la fine del X secolo.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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