Domenico Ginnasi

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Domenico Ginnasi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Domenicoginnasi.gif
ritratto del cardinale Domenico Ginnasi
CardinalCoA PioM.svg
Nato 1550, Castel Bolognese
Creato cardinale 9 giugno 1604 da papa Clemente VIII
Deceduto 12 marzo 1639, Roma

Domenico Ginnasi (Castel Bolognese, 1550Roma, 12 marzo 1639) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Castel Bolognese nel 1550, terzo di sette figli, dal conte Francesco, archiatra pontificio, e da Caterina Pallantieri. Suo fratello minore era Achille Ginnasi (1553-1594), Protonotaro Apostolico, nominato nel 1593 governatore del Contado Venassino da Clemente VIII.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Ginnasi fu eletto arcivescovo di Manfredonia nel concistoro del 14 gennaio 1587 tenuto in San Pietro in Vaticano da papa Sisto V. Precedentemente, alla fine del 1585 o inizi del 1586, lo stesso pontefice lo aveva nominato governatore della Campagna, ossia del territorio corrispondente più o meno all'attuale provincia di Frosinone, allora infestato dai briganti. A Manfredonia fondò nel 1592 il monastero di Santa Chiara e istituì il seminario arcivescovile, nel 1598 il Monte di Pietà, senza tralasciare di far abbellire la cattedrale.

Rassegnò le dimissioni il 5 novembre 1607 a favore del nipote Annibale Serughi Ginnasi[1]. Fu nunzio apostolico in Spagna. Al suo ritorno in Italia, dopo la morte del fratello minore Achille, governatore del Contado Venassino, fece erigere il monumento funebre in suo onore nella cattedrale di Carpentras[2] allora capitale dell'enclave pontificia in Provenza.

Papa Clemente VIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 9 giugno 1604. Fu lui a portare il viatico a Camillo de Lellis il 2 luglio 1614. Nel 1630 fece ricostruire la chiesa medievale di Santa Lucia alle Botteghe Oscure dove sarà anche sepolto. Morì a Roma il 12 marzo 1639 all'età di 89 anni in seguito a un violento attacco di gotta.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Grandi Il Cardinale Domenico Ginnasi Faenza 1997
  2. ^ (IT) Traduzione dal latino del testo inciso sulla lapide apposta sul monumento funebre di Achille Ginnasi nella cattedrale di Carpentras: "A Dio Ottimo Massimo. Ad Achille Ginnasi, figlio del dottor Francesco. Protonotario Apostolico, il quale, dotato di particolare prudenza, fu spesso inviato da Clemente VIII presso vari Principi per trattare delicatissimi affari e, successivamente, per ordine dello stesso Papa, fu nominato Governatore del Contado Venassino, governando con somma potenza. Con grande dolore di tutti, morì.
    Domenico Ginnasi, Cardinale prete di Santa Romana Chiesa al titolo del Dodici Apostoli, dopo aver esercitato l’ufficio di Nunzio Apostolico in Spagna tornò a Roma. Venne poi a Carpentras per curare questo monumento eretto alla memoria del caro fratello e, per suffragio alla sua anima, offrì al Capitolo della Cattedrale di Carpentras un perpetuo reddito con il quale, nel giorno dell’anniversario della morte, si distribuissero elemosine e si celebrassero varie messe solenni.
    [Achille Ginnasi] Visse cinquanta anni [errato: visse solo 41 anni], morì il quattro marzo 1594."
    Fonte: Un castellano in Francia Achille Ginnasi (1553-1594) tratto da Paolo Grandi Il cardinale Domenico Ginnasi Faenza 1997

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Manfredonia Successore Archbishop CoA PioM.svg
Giuseppe Sappi 17 dicembre 1586 - 5 novembre 1607 Annibale Serugo De Gimnasiis
Predecessore Cardinale protopresbitero Successore CardinalCoA PioM.svg
Andrea Baroni Peretti Montalto 1624-1626 Carlo Gaudenzio Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Battista Deti 15 luglio 1630 - 12 marzo 1639 Carlo Emmanuele Pio di Savoia
Predecessore Cardinale vescovo di Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Battista Deti 15 luglio 1630 - 12 marzo 1639 Carlo Emmanuele Pio di Savoia

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