Sede suburbicaria di Ostia

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Sede suburbicaria di Ostia
Ostia
Chiesa latina
Ostia antica - s Aurea 1020490.JPG
Regione ecclesiastica Lazio
Amministratore apostolico cardinale Agostino Vallini
Vicario Paolino Schiavon
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale Sant'Aurea
Santi patroni Sant'Agostino
Sito web www.santaurea.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
Ostia
Sede suburbicaria
Stemma di Angelo Sodano
Titolare Angelo Sodano
Istituzione III secolo
Dati dall'annuario pontificio

La sede suburbicaria di Ostia (in latino: Ostiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. È attualmente retta dall'amministratore apostolico cardinale Agostino Vallini, mentre il titolo è del cardinale Angelo Sodano.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi comprende 2 sole parrocchie:

Storia [modifica]

La diocesi di Ostia fu eretta nel III secolo. La sua serie episcopale iniziò nel 229. Non contando san Ciriaco martire, e Massimo, il vescovo che, secondo gli Atti di San Lorenzo, consacrò papa Dionisio nel 269, il primo vescovo noto di Ostia fu un Massimo del 313. Secondo una tradizione risalente al 336 e riportata da Agostino di Ippona, i suoi vescovi avevano il diritto di consacrare il nuovo papa. Fin dal 707 i vescovi di Ostia risiedettero a Roma, assolvendo l'ufficio di Bibliothecarius Sanctae Ecclesiae.

I papi, in seguito, li impiegarono nell'amministrazione della Chiesa universale, specialmente nelle legazioni. I vescovi di Ostia erano fra coloro che svolgevano le funzioni pontificali durante le sedi vacanti e che divennero noti come episcopi cardinales, o "vescovi cardinali".

Fra i vescovi di questa sede vanno ricordati: Giorgio che nel 755 accompagnò papa Stefano II in Francia; Donato che, nell'866, fu inviato a Costantinopoli da papa Nicola I per trattare il caso di Fozio, ma fu fermato alla frontiera bizantina. Nell'869 questo Donato era alla testa della legazione al Concilio di Costantinopoli ed a quella di Bulgaria. Altri vescovi furono: il beato Gregorio (1037); san Pier Damiani (1058); san Geraldo (1072) e Oddone di Lagery (1077, poi papa Urbano II) che servì come legato in varie occasioni e fu anche imprigionato da Enrico IV; Leone Marsicano, detto anche Ostiense (1101), il cronista; Lamberto Faganini (1117, poi papa Onorio II); Alberico (1138), legato in Terra Santa, dove presiedette il Concilio di Gerusalemme, in Inghilterra e in Francia.

Nel 1150, papa Eugenio III stabilì che il vescovo di Ostia dovesse essere il decano del collegio cardinalizio. Nella stessa data, la diocesi di Ostia, di ridotte dimensione e quasi spopolata, fu unita a quella di Velletri, dopo che da circa un secolo era stata amministrata dagli stessi vescovi; ma per rispetto alla dignità del cardinale decano, Eugenio III stabilì che il cardinale portasse prima il titolo di Ostia e poi quello di Velletri,

Tra i vescovi da ricordare nella sede unita ci furono Ubaldo Allucingoli; Ugolino de' Conti di Segni (1206, futuro papa Gregorio IX); Rinaldo de' Conti (papa Alessandro IV); Pietro di Tarantasia, Ordine Domenicano (1272, futuro papa Innocenzo V); il beato Latino Orsini (1278), grande statista e diplomatico; Niccolò Boccasini, poi eletto papa con il nome di Benedetto XI; Niccolò Alberti, il pacificatore della Toscana (1304). Durante la cattività avignonese, tutti i vescovi di Ostia furono francesi, residenti ad Avignone o in servizio come legati; il più famoso fra loro fu Pierre d'Estaing (1373) che persuase papa Urbano V a tornare a Roma. Durante il grande scisma, ognuno dei papi rivali nominò un proprio vescovo di Ostia. Fra i vescovi legittimi può essere menzionato Guillaume d'Estouteville (1461) che costruì il palazzo vescovile; Giuliano della Rovere (papa Giulio II); Alessandro Farnese (1524, poi papa Paolo III); Gian Pietro Carafa (1534, poi papa Paolo IV); Alessandro Farnese il giovane (1580) che restaurò la cattedrale; Antonio Maria Sauli (1623), fondatore di un convento basiliano; Bartolomeo Pacca (1830); Ludovico Micara, O.F.M.Cap. (1844).

Il 5 maggio 1914 papa Pio X, con il motu proprio Edita a Nobis, separò nuovamente le diocesi di Ostia e Velletri e stabilì la normativa che il cardinale nominato Decano del collegio cardinalizio avrebbe unito la sede di cui era già titolare con quella di Ostia.

Il 22 maggio 1948, con il decreto Perantiquae et illustris della Congregazione Concistoriale, furono ridefiniti i confini con la diocesi di Roma, a cui Ostia cedette le parrocchie dei Santi Martino e Antonio di Castel di Decima, di San Michele arcangelo di Castel Romano, di Santa Maria del Soccorso di Castel Porziano e di Regina Pacis del Lido di Ostia. Da questo momento alla diocesi di Ostia rimase solo la chiesa cattedrale di Sant'Aurea attualmente sede del titolo suburbicario.

In seguito alla separazione degli uffici attuata da papa Giovanni XXIII fra cardinale titolare e vescovo residenziale nelle sedi suburbicarie (1962), la diocesi di Ostia gode di una particolare situazione canonica: il Papa infatti nomina amministratore apostolico di Ostia il proprio cardinale vicario, mentre il cardinale decano ne conserva il titolo.

Nel febbraio 1984 papa Giovanni Paolo II ristabilisce il capitolo dei canonici della cattedrale ostiense, costituito da un arciprete e undici canonici.

Sono stati tredici i cardinali di Ostia eletti Papa; l'ultimo è stato papa Benedetto XVI, e prima di lui Gian Pietro Carafa (Paolo IV) nel 1555.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Sede di Ostia [modifica]

  • San Ciriaco † (229 ? - 235 deceduto)
  • Massimo I † (269 ?)
  • Massimo II † (menzionato nel 313)
  • Anonimo † (menzionato nel 336)
  • Fiorenzo † (menzionato nel 366)
  • Bono † (menzionato nel 487)
  • Bellatore † (prima del 494/495 - dopo il 499)
  • Aristo † (prima del 501 - dopo il 502)
  • Glorioso (o Gloriano) † (menzionato nel 594)
  • Amabile † (menzionato nel 649)
  • Andrea † (prima del 680 - dopo il 685)
  • Gregorio I † (menzionato nel 707)
  • Teodoro † (menzionato nel 745)
  • Giorgio † (prima del 753 - dopo il 769)
  • Gregorio II † (menzionato nel 787 circa)
  • Bernardo † (menzionato nell'804)
  • Pietro I (?) † (menzionato nell'805)
  • Cesareo (o Cesare) † (prima del 826 - circa 853 deceduto)
  • Megisto (o Megezio) † (menzionato nell'854)
  • Donato † (prima dell'868 - dopo l'870)
  • Eugenio † (menzionato nell'878)
  • Stefano ? † (menzionato nell'898)
  • Guido † (menzionato nel 900)
  • Benigno ? † (menzionato nel 946)
    • Sicone † (prima del 960 - 963 o 964 deposto) (antivescovo)
    • Gregorio † (menzionato nel 964) (antivescovo)
  • Leone † (prima del 969 - dopo il 983)
  • Azzone I † (menzionato nel 996)
  • Gregorio III † (menzionato nel 998)
  • Pietro II † (prima del 1003 - 1005)
  • Tiberio (o Gregorio) † (1005 - ?)
  • Azzone II † (1012 o 1013 - prima del dicembre 1021)
  • Pietro † (prima del 1026 - dopo il 1036)
  • Beato Gregorio V † (circa 1037 - 7 maggio 1044 deceduto)
  • Benedetto † (1044 - prima del 1050)
  • Giovanni I Adeodato[2] † (1050 - 1058)

Sede di Ostia con giurisdizione su Velletri [modifica]

Sede di Ostia e Velletri [modifica]

Sede di Ostia [modifica]

Statistiche [modifica]

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1948 3.500 3.700 94,6 3 3 1.166 3 6 1

Note [modifica]

  1. ^ Dal sito della Diocesi di Roma.
  2. ^ http://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1050.htm#Mincius
  3. ^ dall'aprile 1060, tutti i vescovi di Ostia diventano, ipso facto, vescovi anche di Velletri, nonostante le due diocesi siano sempre distinte e separate
  4. ^ Secondo Cappelletti, è lo stesso antivescovo Giovanni menzionato nel 1075.
  5. ^ Nominato da papa Urbano VI, aderì ben presto al partito dell'antipapa Clemente VII.

Fonti [modifica]

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