Sede suburbicaria

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Si dicono sedi suburbicarie le diocesi del Lazio (Italia) che si situano attorno alla diocesi di Roma. "Suburbicario" viene dal latino suburbicarius, composto di sub, "sotto" e urbs, "la città" per antonomasia, Roma.

Sono sette:

  1. Ostia
  2. Albano
  3. Frascati
  4. Palestrina
  5. Porto-Santa Rufina
  6. Sabina-Poggio Mirteto
  7. Velletri-Segni

Ognuna di essa corrisponde al titolo cardinalizio di un cardinale vescovo, ma è comunque retta da un vescovo ordinario. La sede di Ostia è conferita al decano del collegio cardinalizio in aggiunta all'altra sede che gli corrisponde, secondo le disposizioni di papa Pio X (motu proprioEdita a Nobis” dell’aprile 1914).

I cardinali vescovi esercitavano l'effettiva giurisdizione sulle loro sedi fino a quando papa Giovanni XXIII, con il motu proprio Suburbicariis Sedibus dell'11 aprile 1962 attribuì il governo ai vescovi ausiliari (anticamente "suffraganei"), lasciando ai cardinali solo il titolo. La sede di Ostia, pur rimanendo una giurisdizione distinta, è amministrata dal cardinale vicario del papa.

I cardinali vescovi titolari effettuano ancora un "presa di possesso" della diocesi, ma nella pratica i corrispondenti vescovi titolari esercitano tutte le funzioni della giurisdizione ordinaria.

Va però sottolineato che oggi solo il "titolo" è cardinalizio, mentre la diocesi è sempre affidata ad un vescovo ordinario che ne è comunque titolare.

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