Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte
cardinale di Santa Romana Chiesa
Stemma cardinale del Sovrano Militare Ordine di Malta.svg
Rumpar non flectar
Nato 10 aprile 1851, Napoli
Ordinato presbitero 7 giugno 1879
Consacrato arcivescovo 26 novembre 1899
Creato cardinale 27 novembre 1911 da papa Pio X
Deceduto 16 febbraio 1948

Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte (Napoli, 10 aprile 1851Città del Vaticano, 16 febbraio 1948) è stato un cardinale italiano della Chiesa cattolica, nominato da papa Pio X.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Gennaro nacque il 10 gennaio 1851 a Napoli, nell'allora Regno delle Due Sicilie, figlio di Angelo Granito, IV marchese di Castellabate, e da sua moglie Paolina Francesca Pignatelli-Aymerich, VII principessa di Belmonte e IX duchessa di Acerenza. Il 6 settembre 1871 ricevette la cresima nella cattedrale della città natale.

Studiò quindi al Collegio Mondragone di Napoli per poi proseguire con un tutoraggio privato che lo ispirò alla carriera ecclesiastica. Studiò dunque all'Università di Napoli ove ottenne il dottorato in teologia ed il 2 marzo 1878 venne ascritto al clero napoletano.

La fiorente carriera diplomatico-ecclesiastica[modifica | modifica sorgente]

Il 7 giugno 1879 a Napoli ottenne l'ordinazione sacerdotale, divenendo in quello stesso anno segretario del cardinale arcivescovo di Napoli, rimanendo in carica sino al 1886. Prelato domestico di Sua Santità dal 4 aprile 1884, fu editore del giornale "La Libertá Cattolica" di Napoli dal 1886-1891. Canonico e ufficiale arcidiocesano della cattedrale di Napoli dal 1891, nel 1892 divenne membro dello staff della Sacra Congregazione per gli Affari Ecclesiastici Straordinari. Nel 1893 venne nominato ablegato per la consegna della berretta cardinalizia a due nuovi cardinali, Victor-Lucien-Sulpice Lécot e Joseph-Chrétien-Ernest Bourret, in Francia. Attaché presso la nunziatura di Francia dal 1893 al 1896, divenne membro della missione pontificia per l'incoronazione dello zar Nicola II di Russia nel 1896 e di quella per il 60º anniversario di regno della Regina Vittoria del Regno Unito, nel 1897. Uditore del cardinale Guglielmo Sanfelice d'Acquavella, arcivescovo di napoli, divenne successivamente vice segretario per le visite dell'arcivescovo. Consigliere della nunziatura di Francia dal 1897 al 1899, ne divenne anche chargé d'affaires dal 1899.

L'episcopato[modifica | modifica sorgente]

Eletto arcivescovo titolare di Edessa di Osrhoëne dal 17 novembre 1899, venne consacrato il 26 novembre di quello stesso anno nella cappella delle Sorelle di Sant'Anna in via Merulana a Roma, per mano del cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, all'epoca Segretario di Stato della Santa Sede, assistito da Casimiro Gennari, arcivescovo titolare di Lepanto nonché assessore della Sacra Congregazione del Sant'Uffizio, e da Carlo Caputo, arcivescovo titolare di Nicomedia. Nominato nunzio apostolico in Belgio dal 5 dicembre 1899, fu inviato speciale del pontefice in Gran Bretagna in occasione dei funerali della Regina Vittoria nel 1901. Venne quindi nominato nunzio apostolico nell'Impero austro-ungarico, con facoltà di legato a latere, dal 15 gennaio 1904, rimanendovi sino al 6 gennaio 1911 quando diede spontaneamente le proprie dimissioni, ottenendo la gran croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria in riconoscimento al prezioso lavoro diplomatico svolto. Nel 1911 fu inviato speciale del pontefice all'incoronazione di Giorgio V a sovrano del Regno Unito.

Il cardinalato[modifica | modifica sorgente]

Il 27 novembre 1911 venne creato cardinale da papa Pio X, ricevendo la berretta cardinalizia ed il titolo di Santa Maria degli Angeli il 30 novembre di quello stesso anno. Nominato legato a latere al Congresso Eucaristico Internazionale di Lourdes tenutosi in Francia il 12 luglio 1914, prese parte in quello stesso anno al conclave che elesse papa Benedetto XV. Optò quindi per l'ordine dei cardinali vescovi ed ottenne la sede suburbicaria di Albano dal 6 dicembre 1915. Camerlengo del Sacro Collegio dei cardinali dal 4 dicembre 1916, mantenne tale incarico sino al 10 marzo 1919. L'8 maggio 1921 divenne legato pontificio in Francia, ad Orleans, in occasione delle celebrazioni che si tennero in quell'anno per commemorare l'opera di Giovanna d'Arco. Prese parte al conclave del 1922 che elesse papa Pio XI. Il nuovo pontefice lo nominò legato pontificio al Congresso Eucaristico Nazionale tenutosi a Palermo il 6 agosto 1924, missione dopo la quale, il 25 febbraio 1929, venne nominato vice decano del Sacro Collegio dei Cardinali. Optò quindi per la sede suburbicaria di Ostia, propria del decano del Sacro Collegio, mantenendo ad ogni modo anche la sede di Albano, dal 9 luglio 1930. Prefetto della Sacra Congregazione del Cerimoniale dal 14 luglio 1930, venne nominato legato a latere per l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma il 13 marzo 1933, ed alla sua chiusura il 5 marzo 1934. Dal 1937 divenne Gran Priore del Sovrano Militare Ordine di Malta, carica che mantenne sino alla sua morte. Prese parte al conclave del 1939 che elesse papa Pio XII. Fu protettore di numerosi ordini religiosi e congregazioni tra cui gli Agostiniani Scalzi, i Frati Minori, gli Eremitani di Sant'Agostino ed i Cappuccini.

Morì il 16 febbraio 1948, a 10.13, a causa di una malattia complicata dall'età, nel suo appartamento nella residenza vaticana di Santa Marta. Sepolto in una tomba nell'area dei cappuccini al cimitero del Verano a Roma, alla sua morte era il più anziano tra i membri del sacro collegio e l'ultimo dei cardinali creati da Pio X.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
Medaglia del giubileo di diamante della regina Vittoria (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante della regina Vittoria (Regno Unito)
— 1897
Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio V (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio V (Regno Unito)
— 1911

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo titolare di Edessa di Osroene Successore Archbishop CoA PioM.svg
Filippo Castracane degli Antelminelli 10 novembre 1899 - 30 novembre 1911 Tommaso Pio Boggiani
Predecessore Nunzio apostolico in Belgio Successore Flag of the Vatican City.svg
Aristide Rinaldini 10 novembre 1899 - 4 gennaio 1904 Antonio Vico
Predecessore Nunzio apostolico in Austria Successore Flag of the Vatican City.svg
Emidio Taliani 4 gennaio 1904 - 27 novembre 1911 Alessandro Bavona
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Successore CardinalCoA PioM.svg
Anton Joszef Gruscha 1911-1915 Alfonso Maria Mistrangelo
Predecessore Decano del Collegio Cardinalizio Successore Pavillon pontifical.png
Vincenzo Vannutelli 1930-1948 Francesco Marchetti Selvaggiani
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Antonio Agliardi 1915-1948 Giuseppe Pizzardo
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia Successore CardinalCoA PioM.svg
Vincenzo Vannutelli 1930-1948 Francesco Marchetti Selvaggiani
Predecessore Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta Successore Bandiera del Sovrano Militare Ordine di Malta.png
Gaetano Bisleti 1937-1938 Nicola Canali

Controllo di autorità VIAF: 9840153