Tommaso Pio Boggiani
| Tommaso Pio Boggiani, O.P. cardinale di Santa Romana Chiesa |
|
|---|---|
| Incarichi ricoperti | Vescovo di Adria dal 1908 al 1912 Arcivescovo titolare di Edessa di Osroene dal 1912 al 1916 Arcivescovo di Genova dal 1919 al 1921 Vescovo suburbicario di Porto e Santa Rufina dal 1929 al 1942 |
| Nato | 19 gennaio 1863, Bosco Marengo |
| Consacrato vescovo | 22 novembre 1908 |
| Creato cardinale | 4 dicembre 1916 da papa Benedetto XV |
| Deceduto | 26 febbraio 1942, Roma |
Tommaso Pio Boggiani (Bosco Marengo, 19 gennaio 1863 – Roma, 26 febbraio 1942) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
Biografia [modifica]
Entrò a far parte dell'ordine dei domenicani.
Il 16 ottobre 1908 fu eletto vescovo di Adria; fu consacrato vescovo il 22 novembre 1908 dal cardinale Segretario di Stato Rafael Merry del Val.
Il 7 luglio 1909 con il decreto Ea semper fuit della Sacra Congregazione Concistoriale la Curia vescovile fu traslata da Adria a Rovigo. A seguito di questo trasferimento il popolo di Adria aggredì il vescovo Tommaso Pio Boggiani e contro la città di Adria fu scagliato un interdetto di quindici giorni.
Il 10 gennaio 1912 fu nominato delegato apostolico per il Messico e promosso arcivescovo titolare di Edessa di Osroene.
Dal 7 marzo 1914 fu per qualche tempo amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Genova.
Papa Benedetto XV lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 4 dicembre 1916 del titolo dei santi Quirico e Giulitta.
Il 10 marzo 1919 tornò a Genova come arcivescovo, incarico che mantenne fino al 1921.
Il 15 luglio 1929 fu promosso cardinale vescovo della sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina.
Il 13 marzo 1933 fu nominato cancelliere della Cancelleria Apostolica. Nella stessa data gli fu concesso anche il titolo cardinalizio, all'epoca legato all'incarico di cancelliere, di San Lorenzo in Damaso.
Morì il 26 febbraio 1942 all'età di 79 anni. È sepolto nella chiesa parrocchiale di Bosco Marengo, suo paese natale.
Collegamenti esterni [modifica]
- Dati riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- (LA) Decreto Ea semper fuit e interdetto contro la città di Adria, AAS 1 (1909), p. 764 e sgg.
| Predecessore | Vescovo di Adria | Successore | |
|---|---|---|---|
| Antonio Polin | 1908 - 1912 | Anselmo Rizzi |
| Predecessore | Arcivescovo titolare di Edessa di Osroene | Successore | |
|---|---|---|---|
| Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte | 1912 - 1916 | Giovanni Battista Marenco |
| Predecessore | Cardinale presbitero dei Santi Quirico e Giulitta | Successore | |
|---|---|---|---|
| Salvador Casañas y Pagés | 1916 - 1929 | Paul-Marie-André Richaud |
| Predecessore | Arcivescovo di Genova | Successore | |
|---|---|---|---|
| Ludovico Gavotti | 1919 - 1921 | Giosuè Signori |
| Predecessore | Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina | Successore | |
|---|---|---|---|
| Antonio Vico | 1929 - 1942 | Eugène Tisserant |
| Predecessore | Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso | Successore | |
|---|---|---|---|
| Andreas Frühwirth | 1933 - 1942 In commendam |
Celso Benigno Luigi Costantini |
Controllo di autorità VIAF: 89115150
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