Angelo Sodano

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Angelo Sodano
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Coat of arms of Angelo Sodano.svg
Ut unum sint
Titolo Cardinale vescovo di Ostia ed Albano e del titolo di Santa Maria Nuova (ritenuto in commendam)
Incarichi attuali Decano del Sacro Collegio
Nato 23 novembre 1927 (87 anni) a Isola d'Asti
Ordinato presbitero 23 settembre 1950 dal vescovo Umberto Rossi
Consacrato arcivescovo 15 gennaio 1978 dal cardinale Antonio Samorè
Creato cardinale 28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II

Angelo Sodano (Isola d'Asti, 23 novembre 1927) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, già cardinale segretario di Stato Vaticano. Attualmente è decano del Collegio Cardinalizio.

Firma del cardinale Sodano

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo dei sei figli di Giovanni Sodano e Delfina, il padre fu deputato del Parlamento Italiano, eletto nelle file della Democrazia Cristiana per tre legislature, dal 1948 fino al 1963.

Sacerdozio[modifica | modifica wikitesto]

Deve la vocazione al sacerdozio al clima di fede in cui crebbe. Entrato nel seminario di Asti, proseguì gli studi a Roma, prima all'Università Gregoriana, per gli studi teologici, poi all'Università Lateranense per gli studi giuridici. Venne ordinato sacerdote il 23 settembre 1950 dal vescovo Umberto Rossi. Poi cominciò una lunga carriera nella diplomazia vaticana.

Carriera diplomatica[modifica | modifica wikitesto]

L'Ecuador fu la prima nazione in cui venne inviato, nel 1961, come addetto nella Nunziatura apostolica. In seguito venne l'esperienza in Uruguay. Qui Sodano fu anche docente della neonata Università Cattolica. Nel 1968 venne richiamato a Roma da Agostino Casaroli per affiancarlo alla Segreteria di Stato, nel "Consiglio per gli Affari Pubblici" (oggi Sezione dei Rapporti con gli Stati). Si dedicò ad un nuovo campo di attività: i rapporti della Santa Sede con l'Europa, allora ancora divisa in due blocchi, occidentale e orientale.

Sodano aiutò Casaroli nei contatti con i vari governi del blocco orientale. Collaborando con monsignor Giovanni Cheli, trattò con l'Ungheria per la liberazione del cardinale József Mindszenty. Più difficili furono i contatti con l'Unione Sovietica, anche per l'ostilità della Chiesa ortodossa russa, e con il governo rumeno, a causa dell'atteggiamento profondamente antireligioso del regime di Ceauşescu.

All'inizio del 1978 Sodano venne inviato come nunzio apostolico in Cile, Paese governato dalla dittatura del generale Augusto Pinochet. Inizialmente a Sodano fu affidata la missione di comporre la crisi internazionale scoppiata tra Cile ed Argentina per la sovranità sulla zona del Canale del Beagle, nella Terra del Fuoco. Il dialogo tra le parti portò nel 1984 a un Trattato di pace e amicizia tra i due Stati.

Più difficile fu gestire la situazione interna al Cile, Paese sottoposto a un governo militare. Sodano, con la collaborazione dell'episcopato locale, riuscì ad organizzare una visita del Papa in Cile. Giovanni Paolo II arrivò all'inizio del 1987 e, durante la sua visita, gridò in ben otto città El amor es más fuerte!.

Il 1º marzo del 1989, con l'entrata in vigore della costituzione apostolica Pastor Bonus, Sodano assunse il titolo di Segretario per i Rapporti con gli Stati. Durante il pontificato di Giovanni Paolo II accompagnò il Papa in 54 viaggi fuori dall'Italia. Si interessò in particolare alla Pontificia Commissione per la Russia, di cui fu Presidente nel bienno 1990-1991. Durante il suo mandato concluse più di 30 accordi con Stati esteri e vide salire a 174 i Paesi che mantengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede.

Cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Elevato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno 1991, il 29 giugno 1991 è stato nominato da Giovanni Paolo II Cardinal Segretario di Stato, dopo che il 1º dicembre 1990 era stato nominato Prosegretario di Stato, ed il 30 novembre 2002 è stato eletto Sottodecano del Collegio Cardinalizio.

Ha ricevuto nel 2004 il Premio Internazionale Vittorino Colombo, assegnatogli dalla Fondazione Vittorino Colombo. Decaduto nella carica il 2 aprile 2005, per la scomparsa di papa Giovanni Paolo II, è stato riconfermato come Segretario di Stato dal successore Benedetto XVI, il 21 aprile ed eletto Decano dai Cardinali del Collegio Cardinalizio, in sostituzione dello stesso Joseph Ratzinger, il 29 aprile 2005. In qualità di sotto-decano, toccò proprio a Sodano il compito di chiedere al neoeletto Papa con quale nome volesse essere chiamato. Il 29 giugno dello stesso anno ricevette il pallio quale cardinale decano, secondo la prassi che era stata inaugurata da Giovanni Paolo II con l'allora cardinal Ratzinger.

Il 22 giugno 2006 papa Benedetto XVI ha accettato la sua rinuncia per raggiunti limiti di età; ha lasciato l'incarico di Segretario di Stato il 15 settembre 2006. Gli è succeduto il cardinale Tarcisio Bertone.

Venerdì 23 novembre 2007 è uscito dal novero dei cardinali elettori che hanno votato per il successore di papa Benedetto XVI, papa Francesco, anche se ha mantenuto la carica di Decano del Collegio Cardinalizio.

Il 18 settembre 2012 è stato nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Critiche e aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Sodano è stato un sostenitore di Marcial Maciel, il sacerdote messicano fondatore dei Legionari di Cristo, condannato dalla Santa Sede nel 2006 per gli atti di pedofilia compiuti su seminaristi della sua congregazione e per averne successivamente assolti alcuni in confessione, delitto punito dal diritto canonico con la scomunica latae sententiae. Resta un sostenitore dei Legionari di Cristo[1][2].

Nel 2010 l'arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, ha accusato Sodano di aver bloccato nel 1995 la creazione di una commissione di inchiesta sugli abusi sessuali di cui era stato accusato il suo predecessore Hans Hermann Groer[3]. Nello stesso anno, in occasione della messa pasquale in piazza San Pietro, Sodano ha definito "chiacchiericcio" il clamore mediatico sollevato sulla gestione dello scandalo dei preti pedofili, suscitando le proteste di alcune delle vittime di abusi[4].

Pedofilia nel clero Ricorso alla Corte Penale Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2011 il gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili Snap (Survivors network of those abused by priests[5]) e il Centro per i diritti costituzionali (Center for Constitutional Rights[6]) hanno depositato presso la Corte Penale Internazionale dell'Aia un ricorso[7], in cui accusavano Papa Benedetto XVI, il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano, e il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale William Levada, di crimini contro l'umanità[8] per una presunta copertura di reati commessi da sacerdoti contro i minori[9][10][11].

Nel febbraio del 2012 il ricorso è stato ritirato dallo stesso legale proponente, l'avvocato Jeff Anderson. Secondo il legale della Santa Sede, l’avvocato Jeffrey S. Lena, il ritiro del ricorso ha provocato «l’archiviazione immediata della causa, senza che sia necessaria una sentenza in merito emanata dalla corte». Sempre secondo Lena: «Hanno ritirato tutto perché sapevano che avrebbero perso se avessero continuato a perseguire il caso. Non volevano una pronuncia negativa da parte del giudice» che avrebbe fatto giurisprudenza.[12][13].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 19 novembre 1988[14]
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cittadino Onorario del Comune di Castelnuovo Belbo - nastrino per uniforme ordinaria Cittadino Onorario del Comune di Castelnuovo Belbo
— 2006


Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan)
— 2001
Compagno d'Onore Onorario dell'Ordine nazionale al merito (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno d'Onore Onorario dell'Ordine nazionale al merito (Malta)
— 4 febbraio 1995
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 2006
Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 21 dicembre 1990
Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2004
Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia)
— 1997
Collare del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Collare del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
Collare dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM)
— 2001
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 14 aprile 1997[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Nova di Cesare
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Gerardo Humberto Flores Reyes 30 novembre 1977 - 28 giugno 1991 Rino Passigato
Predecessore Nunzio apostolico in Cile Successore Emblem Holy See.svg
Sotero Sanz Villalba 30 novembre 1977 - 23 maggio 1988 Giulio Einaudi
Predecessore Segretario per i Rapporti con gli Stati Successore Emblem Holy See.svg
Achille Silvestrini 1º marzo 1989 - 1º dicembre 1990 Jean-Louis Tauran
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria Nuova Successore CardinalCoA PioM.svg
Emmanuel Kiwanuka Nsubuga dal 28 giugno 1991
dal 10 gennaio 1994 in commendam
in carica
Predecessore Cardinale Segretario di Stato Successore Emblem Holy See.svg
Agostino Casaroli 29 giugno 1991 - 22 giugno 2006 Tarcisio Bertone
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Carpino dal 10 gennaio 1994 in carica
Predecessore Sottodecano del Collegio Cardinalizio Successore Pavillon pontifical.png
Sebastiano Baggio 27 novembre 2002 - 30 aprile 2005 Roger Etchegaray
Predecessore Decano del Collegio Cardinalizio Successore Pavillon pontifical.png
Joseph Ratzinger dal 30 aprile 2005 in carica
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia Successore CardinalCoA PioM.svg
Joseph Ratzinger dal 30 aprile 2005 in carica

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