Castel Bolognese

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Castel Bolognese
comune
Castel Bolognese – Stemma Castel Bolognese – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.png Ravenna
Amministrazione
Sindaco Daniele Meluzzi (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°19′00″N 11°48′00″E / 44.316667°N 11.8°E44.316667; 11.8 (Castel Bolognese)Coordinate: 44°19′00″N 11°48′00″E / 44.316667°N 11.8°E44.316667; 11.8 (Castel Bolognese)
Altitudine 42 m s.l.m.
Superficie 32,28 km²
Abitanti 9 532[1] (31-12-2011)
Densità 295,29 ab./km²
Frazioni Biancanigo, Borello, Campiano, Casalecchio, Pace, Serra
Comuni confinanti Faenza, Imola (BO), Riolo Terme, Solarolo
Altre informazioni
Cod. postale 48014
Prefisso 0546
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 039006
Cod. catastale C065
Targa RA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castellani
Patrono san Petronio
Giorno festivo Lunedì di Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel Bolognese
Posizione del comune di Castel Bolognese nella provincia di Ravenna
Posizione del comune di Castel Bolognese nella provincia di Ravenna
Sito istituzionale

Castel Bolognese (Castèl Bulgnes in romagnolo) è un comune italiano di 9.532 abitanti della provincia di Ravenna.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Castel Bolognese si è sviluppato lungo l'asse della Via Emilia, che lo collega a est con la città di Faenza e ad ovest con la città di Imola. Al margine nord-occidentale dell'abitato, si dipartono la statale Casolana-Riolese, che risalendo la valle del fiume Senio raggiunge Riolo Terme, Casola Valsenio, e Palazzuolo sul Senio, mentre la strada provinciale Lughese collega il comune con Lugo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Castel Bolognese fu fondato dalla città di Bologna (ghibellina) come bastione di difesa contro la nemica Faenza (guelfa).
È uno dei pochi paesi della pianura padana di cui si conosce la data di nascita: l'atto notarile che ne ha sancito la fondazione risale al 13 aprile 1389. Il castrum fu edificato in un luogo al confine tra i territori di Imola e della città manfreda, in cui i bolognesi possedevano già un appostamento militare.

Terminata l'età delle Signorie, Castel Bolognese entrò a far parte dello Stato Pontificio. Enclave bolognese in territorio ravennate, gli abitanti del paese godevano di una condizione privilegiata in fatto di prezzi. Nel corso del Cinquecento il paese divenne meta di trafficanti e contrabbandieri, specialmente di sale e grano. Alla fine del XVIII secolo (1794), papa Pio VI decise di stroncare il contrabbando. Castel Bolognese venne distaccato dalla Legazione di Bologna e fu annesso a quella di Ravenna. Il 15 agosto 1813 (durante il periodo napoleonico) fu inaugurato il nuovo ospedale cittadino, progettato da Giovanni Antonio Antolini, giudicato all'epoca tra i più moderni ed eleganti della Romagna.[2]

Con il plebiscito del 1860 entrò a far parte del Regno di Sardegna, che l'anno dopo divenne Regno d'Italia. Nel 1861 fu aperta la prima tratta della linea ferroviaria Bologna-Ancona, con una fermata a Castel Bolognese. Il 23 agosto 1863 fu inaugurato il collegamento con Ravenna.

Durante la seconda guerra mondiale il fronte si arrestò per quattro mesi (inverno 1944-45) lungo il fiume Senio, che scorre a pochi km dal centro abitato. I combattimenti tra Alleati e tedeschi furono asperrimi, provocando 248 vittime tra la popolazione e causando seri danni agli edifici. Nel febbraio del 1945, i nazisti minarono la torre civica (monumento-simbolo del paese) costruita dai bolognesi nel 1395, che fu fatta esplodere. Furono distrutte anche la settecentesca chiesa del Suffragio e il palazzo comunale. Il Comune fu poi liberato il 12 aprile 1945 dalla 3ª Divisione del II Corpo d'armata polacco comandato dal generale Władysław Anders.

L'8 marzo 1962, verso alle 2 antimeridiane, la stazione ferroviaria fu teatro di uno spaventoso incidente: un treno in ingresso proveniente da Sud deragliò dai binari provocando la morte di tredici persone e il ferimento di un centinaio. L'evento è stato ricordato nel 2012, in occasione del cinquantesimo anniversario.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

L'edificio religioso più antico sito nel territorio di Castel Bolognese era la chiesa di S. Pietro Apostolo in Biancanigo. Ricordata per la prima volta nel 1289, fu completamente distrutta nel 1781 da un terremoto.

Chiesa di San Petronio: Fu la prima chiesa esistente a Castel Bolognese, costruita direttamente dai bolognesi sul finire del XIV secolo. La chiesa fu rifatta completamente nel 1427 su progetto di mastro Giovanni del fu Guglielmo. Il 4 aprile 1781 rimase lesionata dal terremoto succitato. La comunità decise di ricostruirla; sentito il parere del vescovo, l'edificio fu abbattuto. La nuova chiesa, in stile neoclassico, fu costruita su progetto dell'architetto imolese Cosimo Morelli. Terminato nel 1787, l'edificio sacro fu consacrato l'anno seguente. Le opere d'arte più significative conservate al suo interno sono il "San Petronio", olio su tela di Felice Giani, le sculture cinquecentesche di Alfonso Lombardi, un affresco di Giovanni da Riolo ed infine un dipinto della scuola di Innocenzo da Imola.

Chiesa di San Francesco: La settecentesca Chiesa di San Francesco (situata in Piazza Bernardi) conserva al suo interno pregevoli opere d'arte fra le quali la statua della Madonna della Concezione, attribuita alla scuola di Jacopo della Quercia, un crocifisso ligneo del XV secolo e i dipinti di G. B. Bertucci e Ferraù Fenzoni (detto il Faenzone).

Chiesa di San Sebastiano: La Chiesa di San Sebastiano è situata a circa 1 km a Est dal centro del Paese, all'incrocio tra la via Emilia con la S.S. Casolana. Costruita nel 1506, oggi è dedicata ai caduti di tutte le guerre, ed è aperta la prima domenica di ogni mese.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Il Castello: Costruito a partire dal 1389, il Castello fu dotato di una rocca (progettata dall'architetto Antonio di Vincenzo) e di una torre con ponte levatoio (disegnata da Giovanni da Siena). Nel 1501 Cesare Borgia distrusse completamente la rocca e la cinta muraria: quest'ultima fu ricostruita dalla Santa Sede nel 1504. Attualmente rimangono ampi tratti delle mura ed una torre, frutto di un ampliamento avvenuto nel 1425.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Comunale: Il Palazzo Comunale (situato in Piazza Bernardi) fu costruito nell'Ottocento su progetto di Giuseppe Mengoni, ristrutturando un antico convento dei Cappuccini. Il cortile interno è abbellito da una fontana, opera di Angelo Biancini, dedicata ai bambini morti durante la seconda guerra mondiale.

Villa Gottarelli: Situata nei pressi della stazione ferroviaria, Villa Gottarelli è una residenza patrizia immersa in un grande parco in cui sono state messe a dimora piante esotiche e rare. Nell'area è compreso un oratorio in stile neoclassico, edificato nel 1821 su progetto dell'architetto Filippo Antolini.

Mulino di Scodellino: Antico mulino sito lungo il Canale dei molini di Castel Bolognese e Lugo. Coevo alla fondazione del Castrum Bononiense, è ritenuto uno dei più antichi della Romagna; è certamente l'ultimo esistente in regione. È stato restaurato negli anni 1975-76. Presso il mulino si trova la Diga steccaia leonardesca sul fiume Senio. L'insieme di mulino e diga costituisce un unicum in tutta la regione.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Variazione della popolazione residente a Castel Bolognese dal 2006 al 2010.

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 9.025 +0,13% 8.519 +0,88% 506 (5,6 %) +10%
31/12/2007 9.186 +1,78% 8.519 +0% 667 (7,3 %) +31,8%
31/12/2008 9.397 +2,30% 8.609 +1,06% 788 (9,5 %) +18,1%
31/12/2009 9.480 +0,88% 8.577 -0,37% 903 (9,5 %) +14,6%
31/12/2010 9.626 +1,54% 8.598 +0,24% 1.028 (10,7 %) +13,8%

Fonte, Dati Istat al 31 dicembre 2010.

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 903 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 318 3,35%

Romania Romania 165 1,74%

Marocco Marocco 104 1,10%

Nel 2012 gli stranieri presenti erano 1.150 (568 uomini e 582 donne), pari all'11,91% sul totale dei residenti.[4]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Castel Bolognese sono presenti cinque parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Castel Bolognese (principale), Borello, Casalecchio, Pieve di Campiano e Serra.
Vi sono inoltre tre parrocchie facenti parte della Diocesi di Faenza: Biancanigo, Tebano e Santa Maria della Pace (comunemente chiamata "Pace").

A Castel Bolognese ha sede un convento di monache domenicane: il Monastero della SS. Trinità. Fu fondato il 26 ottobre 1613, su impulso del card. Domenico Ginnasi (1550-1639), nativo di Castel Bolognese. La priora è, dal novembre 2013, suor Maria Assunta Ciuffoli.[5]

Nella Chiesa di San Petronio è venerata l'immagine della Beata Vergine della Concezione. La più antica attestazione del culto risale al 1509. È invocata per protezione da eventi bellici, guarigioni da infermità e pestilenze. La sua ricorrenza cade nel mese di maggio. Nel 1893, il 22 maggio, la testa della statua della Madonna fu mozzata. Il fatto generò enorme impressione nel paese. Pochi mesi dopo la testa fu ritrovata. In settembre, al termine del restauro della sacra immagine, si svolsero solenni feste riparatrici dell'oltraggio e l'Immacolata Concezione fu proclamata patrona principale del territorio castellano. Sulla mano destra della statua, che in precedenza reggeva dei fiori, fu posto un simulacro d'oro di Castel Bolognese. Dal 1893, ogni dieci anni si ripetono solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine.

Altro luogo di devozione mariana è il Santuario della Beata Vergine della Fognana, situato nella frazione Tebano (Diocesi di Faenza). Le prime notizie sul culto a quest'immagine risalgono al 1664. Originariamente l'immaginetta era appesa a un albero di rovere che vegetava vicino a una sorgente. Nel 1987 l'immagine è stata trasportata nella chiesa di Tebano e collocata in una cappella, dove si trova ancora oggi. La sua Festa si celebra il 9 settembre.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo Civico: istituito nel 1999, il Museo Civico è suddiviso in tre sezioni:

  • Artistica, che raccoglie disegni, dipinti e sculture di artisti locali (quali Piancastelli, Guidi, Bernardi, Fanelli, Biancini, Antolini, Balducci, Morelli e Ferlini);
  • Storica, con testimonianze molto varie (l'ottocentesca campana della stazione ferroviaria, con l'incisione in bassorilievo di una locomotiva a vapore, cimeli garibaldini, targhe devozionali in ceramica, una collezione di monete italiane e pontificie dal XVII al XX secolo, frammenti lapidei e ceramiche domestiche);
  • Archeologica, con reperti provenienti da scavi operati nel circondario (particolarmente interessante è la coppia di fibule gote) e una vasta raccolta di ceramiche di epoca medioevale e rinascimentale. Nel 2013 la sezione si è arricchita della tomba di un guerriero (databile al VI secolo a.C.), rinvenuta nel 2011 in località Ponte del Castello.

Mezzi d'informazione[modifica | modifica sorgente]

A Castel Bolognese ha sede «Radio R.C.B.». Nata come radio amatoriale, ha attraversato la stagione pioneristica degli anni settanta-ottanta mantenendo un fedele bacino di ascoltatori. Oggi è la radio principale della zona tra Imola e Faenza.

Persone legate a Castel Bolognese[modifica | modifica sorgente]

Angelo Biancini al lavoro su un bassorilievo (gennaio 1960).

In ordine alfabetico:

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • «Festival del corto» (secondo venerdì di maggio): manifestazione-concorso (nata nel 2009) dedicata ai cortometraggi.
  • «Sagra di Pentecoste» (fine maggio-inizio giugno): storica manifestazione nata nel 1631 come ringraziamento alla Beata Vergine della Concezione per aver allontanato dal paese il flagello della peste.
    • Festa di S. Petronio (patrono), 4 ottobre
  • «Festa d'e' brazadèl d'la Cros e del vino novello»: si tiene dal 1996 nella domenica più vicina a S. Martino (11 novembre). Il "ciambello secco della croce", protagonista della Festa, è un prodotto tipico locale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Castel Bolognese è un importante centro industriale e agricolo. Alla base del suo sviluppo sono: il territorio tipicamente pianeggiante, con una leggera zona collinare e la posizione strategica, all'incrocio tra la via Emilia ed il Senio, nel punto in cui sbocca in pianura. Le principali coltivazioni agricole sono i kiwi, le pesche e la vite, dalla quale si ricavano vini pregiati come l'Albana di Romagna e il Sangiovese di Romagna.

Nel settore bancario, Castel Bolognese è stato protagonista fin dall'inizio del XX secolo dello sviluppo delle casse rurali del territorio ravennate. Nel 1905 aprì la sede castellana del Piccolo Credito Romagnolo, istituto bancario cattolico fondato a Bologna nel 1896[7]. L'anno precedente, il 29 gennaio 1904 sette sacerdoti e quindici laici castellani fondarono la «Cassa Rurale dei Depositi e Prestiti "San Petronio"», una delle prime realtà della Provincia. L'istituto confluì poi in quella che oggi è chiamata «B.C.C. Romagna Occidentale». Ancora oggi Castel Bolognese primeggia come centro abitato dove risiede il maggior numero di soci dell'istituto di credito (591 su 1908 complessivi)[8].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il paese è raggiungibile tramite l'autostrada A14 uscendo ai caselli di Faenza o Imola.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Castelbolognese-Riolo Terme.

Dal 1º settembre 1861[9] la stazione ferroviaria di Castelbolognese-Riolo Terme è attiva sulla linea Bologna–Ancona. È anche capolinea della linea Castelbolognese–Ravenna, aperta il 23 agosto 1863.

Dal 1914 al 1933 fu in funzione una linea per Riolo Bagni, con capolinea in una stazione indipendente da quella FS, denominata stazione di Castel Bolognese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaci precedenti[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 aprile 1985 Franco Gaglio Partito Comunista Italiano Sindaco
aprile 1985 14 giugno 1999 Jader Dardi PCI, poi
Progressisti (a guida PDS), poi
L'Ulivo (a guida DS)
Sindaco
15 giugno 1999 7 giugno 2009 Silvano Morini L'Ulivo, poi
Partito Democratico (PD)
Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Daniele Bambi Partito Democratico Sindaco

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il 24 ottobre 2006, a sessant'anni dagli avvenimenti bellici che distrussero e provocarono non poche vittime a Castel Bolognese, il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano ha conferito la Medaglia d'Argento al Merito Civile alla cittadina romagnola.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Castel Bolognese è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Paolo Grandi, Castel Bolognese. L'ospedale compie 200 anni in Il nuovo Diario-Messaggero, 10 agosto.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Immigrazione, il punto in Il nuovo Diario-Messaggero, 12 ottobre 2013.
  5. ^ Suor Maria Assunta Ciuffoli nuova priora delle domenicane in Il nuovo Diario-Messaggero, 16 novembre.
  6. ^ Mario Morelli, Profilo.
  7. ^ Domenico Sgubbi, Cattolici di azione in terra di Romagna, Imola, Galeati, 1973.
  8. ^ Stefano Salomoni, L'assetto societario delle banche del territorio in Il Nuovo Diario-Messaggero (Imola), 8 dicembre 2012, p. 3.
  9. ^ Il primo viaggio fu effettuato il 29 giugno 1861. Il treno partì da Bologna e si fermò a Castel San Pietro dell'Emilia, Imola, Castel Bolognese e Faenza.
  10. ^ Il patto è stato sottoscritto il 12 novembre 2006. Il 13 maggio 2007 è stato controfirmato ad Abtsgmünd, in base al principio di reciprocità.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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