Diocesi di Tivoli

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Diocesi di Tivoli
Dioecesis Tiburtina
Chiesa latina
Facade cathédrale San Lorenzo de Tivoli.JPG
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Mauro Parmeggiani
Sacerdoti 119 di cui 89 secolari e 30 regolari
1.487 battezzati per sacerdote
Religiosi 33 uomini, 182 donne
Diaconi 4 permanenti
Abitanti 184.400
Battezzati 177.000 (96,0% del totale)
Superficie 892 km² in Italia
Parrocchie 82
Erezione II secolo
Rito romano
Cattedrale San Lorenzo martire
Santi patroni San Lorenzo
Indirizzo Piazza Sant'Anna 2, 00019 Tivoli [Roma], Italia
Sito web www.diocesitivoli.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Tivoli (in latino: Dioecesis Tiburtina) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 177.000 battezzati su 184.400 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Mauro Parmeggiani.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i seguenti comprensori territoriali:

Sede vescovile è la città di Tivoli, dove si trova la cattedrale di San Lorenzo martire.

Il territorio è suddiviso in 82 parrocchie, raggruppate in cinque vicarie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione del Cristianesimo nell'area tiburtina risale all'epoca apostolica. Sebbene la tradizione attribuisca il ruolo di primo vescovo a san Quirino, le prime testimonianze storiche risalgono al IV secolo, con il vescovo Paolo che partecipò all'elezione dell'antipapa Ursino in contrapposizione a papa Damaso (366).

La locale chiesa tiburtina è legata alla memoria della passione di santa Sinforosa e dei suoi sette figli; il loro martirio, testimoniato dal martirologio romano alla data del 18 luglio, è altresì documentato dalla scoperta nell'XIX secolo delle catacombe e della basilica dedicata alla santa al nono miglio della via Tiburtina.

Inizialmente composta da buona parte della Val d'Aniene, la diocesi ebbe l'incarico di estendere l'evangelizzazione anche alle zone più interne. È probabilmente questo il motivo per cui, nonostante la vicinanza con Roma, non venne mai proclamata sede suburbicaria. Da notare, che nel 1513 servì comunque da sede suburbicaria vicaria e fu assegnata a Francesco Soderini, che era precedentemente cardinale vescovo di Sabina. Nel 1516 si rese vacante la sede suburbicaria di Palestrina e Francesco Soderini vi fu trasferito.

Due furono i papi originari di Tivoli: papa Simplicio (468-483) e papa Giovanni IX (898-900).

Nel corso dei secoli il suo territorio di competenza ha subito numerose variazioni, dovute principalmente alla nascita e alla diffusione del monachesimo benedettino nella zona di Subiaco. Si venne a creare, così, un rapporto conflittuale tra la diocesi tiburtina e l'abbazia sublacense, che portò a un ridimensionamento notevole della prima a favore della seconda, la quale nel 1638 ottenne il controllo di una vera e propria diocesi.

In seguito allo smembramento del territorio dell'abbazia di Subiaco, effettuato da Giovanni Paolo II nel 2002, la diocesi di Tivoli ha subito un notevole allargamento dei propri confini con l'annessione di 20 parrocchie.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo † (menzionato nel 366)
  • Fiorentino † (menzionato nel 402/415)
  • Candido † (prima del 465 - dopo il 502)
  • Anonimo (San Generoso ?) † (menzionato nel 545)[1]
  • Anastasio I † (menzionato nel 595)
  • Decorato † (menzionato nel 649)
  • Maurizio † (prima del 678 - dopo il 679)
  • Anastasio II † (menzionato nel 721)
  • Giovanni I † (prima del 743 - dopo il 761)
  • Teodosio † (prima del 769 - dopo il 773)
  • Sebastiano † (menzionato nell'826)
  • Calvo † (menzionato nell'850)
  • Orso † (menzionato nell'853)
  • Leone † (menzionato nell'861)
  • Pietro † (menzionato nell'877)
  • Uberto † (menzionato nel 945)
  • Giovanni II † (prima del 953 - dopo il 963)
  • Benedetto I † (menzionato nel 964)
  • Amizzone (o Aurizo) † (prima del 971 - dopo il 990)[2]
  • Gualtiero ? † (menzionato nel 1000)
  • Bosone † (prima del 1014 - dopo il 1º aprile 1029)[3]
  • Benedetto II † (prima del 12 giugno 1029 - ?)
  • Giovanni III † (circa agosto 1030 - dopo il 1059)
  • Adamo † (prima del 1071 - dopo il 1077)
  • Pietro II † (menzionato nel 1110)
  • Manfredo † (prima del 18 ottobre 1110 - dopo il 1119)
  • Guido Cardinale † (prima del 7 marzo 1125 - dopo il 25 marzo 1139)
  • Ottone † (prima dell'8 luglio 1148 - dopo il 1º settembre 1157)
  • Milone † (prima del 1179 - dopo settembre 1187)
  • Giacomo Antonio Colonna † (1209 o 1210 - ?)
  • Claro † (1219 - 1248)
  • Todino † (1248 - 18 gennaio 1252 deceduto)
  • Berardo † (21 agosto 1252 - 1260)
  • Gottifredo † (circa 1260 - 23 agosto 1265 nominato vescovo di Rieti)
  • Giacomo † (5 dicembre 1265 - 1280 deceduto)
  • Sabarizio † (10 marzo 1282 - 1318 deceduto)
  • Giacomo II, O.F.M. † (2 ottobre 1318 - 1320 ? deceduto)
  • Giovanni IV, O.F.M. † (5 maggio 1320 - 1337 deceduto)
  • Giovanni V, O.P. † (1º ottobre 1337 - agosto 1342 deceduto)
  • Nicolò I † (23 dicembre 1342 - 1349 ? dimesso)
  • Daniele † (24 ottobre 1349 - 1367 deceduto)
  • Filippo Gezza de Rufinis, O.P. † (8 novembre 1367 - 1380 deceduto)
  • Pietro Cenci † (1380 - 1º maggio 1384 nominato antivescovo di Sutri)
    • Nicola di Tagliacozzo † (1º maggio 1384 - ?) (antivescovo)
  • Pietro Staglia † (27 settembre 1393 - 1398 deceduto)
  • Domenico de Valerinis † (24 settembre 1398 - 23 dicembre 1417 deceduto)
  • Sante da Cave † (14 febbraio 1418 - 5 maggio 1427 deceduto)
  • Nicolò de Cesari † (7 maggio 1427 - 1450 deceduto)
  • Lorenzo, O.F.M. † (27 luglio 1450 - 1471 ? deceduto)
  • Angelo Lupi † (4 settembre 1471 - 1485 deceduto)
  • Antonio de Grassi † (2 marzo 1485 - 1491 deceduto)
  • Evangelista Maristelli † (29 aprile 1491 - settembre 1499 deceduto)
  • Angelo Leonini † (2 ottobre 1499 - 3 agosto 1509 nominato arcivescovo di Sassari)
  • Camillo Leonini † (1509 - 1513 dimesso)
  • Francesco Soderini † (27 giugno 1513 - 18 luglio 1516 nominato vescovo di Palestrina)
  • Camillo Leonini † (26 gennaio 1518 - 1527 deceduto) (per la seconda volta)
  • Marcantonio Croce † (27 gennaio 1528 - 1554 dimesso)
  • Giovanni Andrea Croce † (26 gennaio 1554 - 4 febbraio 1595 deceduto)
  • Domenico Toschi † (10 maggio 1595 - 31 luglio 1606 dimesso)
  • Giovanni Battista Toschi † (31 luglio 1606 - 29 marzo 1621 nominato vescovo di Rieti)
  • Bartolomeo Cesi † (5 maggio 1621 - 18 ottobre 1621 deceduto)
  • Marco Antonio Gozzadini † (25 ottobre 1621 - 7 giugno 1623 nominato vescovo di Faenza)
  • Mario Orsini † (15 aprile 1624 - marzo 1634 deceduto)
  • Giulio Roma † (21 agosto 1634 - 16 settembre 1652 deceduto)
  • Marcello Santacroce † (14 ottobre 1652 - 19 dicembre 1674 deceduto)
  • Federico Sforza † (28 gennaio 1675 - 24 maggio 1676 deceduto)
  • Mario Albrizzi † (22 giugno 1676 - 4 settembre 1679 dimesso)
  • Galeazzo Marescotti † (4 settembre 1679 - 21 novembre 1685 dimesso)
  • Antonio Fonseca † (11 gennaio 1690 - febbraio 1728 deceduto)
  • Placido Pezzancheri † (12 aprile 1728 - 8 dicembre 1757 deceduto)
  • Francesco Castellini † (13 marzo 1758 - 19 dicembre 1763 nominato vescovo di Rimini)
  • Tommaso Galli † (9 luglio 1764 - 27 aprile 1765 deceduto)
  • Giulio Matteo Natali † (5 giugno 1765 - 28 agosto 1782 deceduto)
  • Barnaba (Gregorio) Chiaramonti, O.S.B. † (16 dicembre 1782 - 14 febbraio 1785 nominato vescovo di Imola, poi eletto papa con il nome di Pio VII)
  • Vincenzo Manni † (14 febbraio 1785 - 15 aprile 1815 deceduto)
  • Giovanni Battista a Santa Margarita Pietro Alessandro Banfi † (22 luglio 1816 - 12 novembre 1817 deceduto)
  • Giuseppe Crispino Mazzotti † (16 marzo 1818 - 21 febbraio 1820 nominato vescovo di Cervia)
  • Francesco Canali † (28 agosto 1820 - 24 aprile 1827 dimesso)
  • Francesco Pichi † (21 maggio 1827 - 12 dicembre 1840 dimesso)
  • Carlo Gigli † (14 dicembre 1840 - 13 dicembre 1880 nominato arcivescovo titolare di Claudiopoli di Onoriade)
  • Placido Petacci † (13 dicembre 1880 - 5 marzo 1885 dimesso)
  • Celestino del Frate † (27 marzo 1885 - 21 maggio 1894 nominato arcivescovo di Camerino)
  • Guglielmo Maria D'Ambrogi † (18 marzo 1895 - novembre 1895 dimesso)
  • Pietro Monti † (29 novembre 1895 - 30 dicembre 30 dicembre 1902 dimesso)
  • Prospero Scaccia † (22 giugno 1903 - 5 giugno 1909 nominato arcivescovo di Siena)
  • Gabriele Vettori † (15 aprile 1910 - 6 dicembre 1915 nominato vescovo di Pistoia e Prato)
  • Luigi Scarano † (22 marzo 1917 - 25 dicembre 1931 deceduto)
  • Domenico Della Vedova † (4 febbraio 1933 - 12 aprile 1950 ritirato)
  • Luigi Faveri † (13 maggio 1950 - 27 dicembre 1967 deceduto)
    • Sede vacante (1968-1974)
  • Guglielmo Giaquinta † (18 marzo 1974 - 25 giugno 1987 dimesso)
  • Lino Esterino Garavaglia (25 giugno 1987 succeduto - 25 marzo 1991 nominato vescovo di Cesena-Sarsina)
  • Pietro Garlato † (30 dicembre 1991 - 5 luglio 2003 ritirato)
  • Giovanni Paolo Benotto (5 luglio 2003 - 2 febbraio 2008 nominato arcivescovo di Pisa)
  • Mauro Parmeggiani, dal 3 luglio 2008

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 184.400 persone contava 177.000 battezzati, corrispondenti al 96,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 64.800 65.000 99,7 90 65 25 720 25 60 45
1970 126.000 127.000 99,2 107 70 37 1.177 43 254 55
1980 145.000 149.200 97,2 130 75 55 1.115 1 114 260 56
1990 194.000 197.000 98,5 106 72 34 1.830 2 48 250 62
1999 220.000 230.000 95,7 99 65 34 2.222 1 44 160 62
2000 220.000 230.000 95,7 100 66 34 2.200 1 44 160 62
2001 200.000 220.000 90,9 72 52 20 2.777 2 25 140 62
2002 219.355 239.786 91,5 121 86 35 1.812 2 80 180 85
2003 219.355 239.786 91,5 144 99 45 1.523 2 49 180 84
2004 166.967 176.913 94,4 134 94 40 1.246 2 51 248 84
2010 177.000 184.400 96,0 119 89 30 1.487 4 33 182 82

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vescovo ucciso dai Goti.
  2. ^ Cappelletti conosce un Giovanni III, menzionato nel 978. Aurizo e Amizzone sarebbero perciò due vescovi distinti, predecessore e successore di Giovanni.
  3. ^ Nel 1013 Cappelletti colloca un vescovo di nome Gerardo, cui succederebbe Bosone.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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