Diocesi di Prato

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Diocesi di Prato
Dioecesis Pratensis
Chiesa latina
Prato, duomo facciata.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Firenze
Regione ecclesiastica Toscana
  Italy Tuscany Diocese map Prato.svg
Vescovo Franco Agostinelli
Vescovi emeriti Gastone Simoni
Sacerdoti 145 di cui 110 secolari e 35 regolari
1.284 battezzati per sacerdote
Religiosi 36 uomini, 230 donne
Diaconi 12 permanenti
Abitanti 193.120
Battezzati 186.320 (96,5% del totale)
Superficie 287 km² in Italia
Parrocchie 84
Erezione 22 settembre 1653
Rito romano
Cattedrale Santo Stefano
Santi patroni Santo Stefano protomartire
Indirizzo Piazza Duomo 48, 59100 Prato, Italia
Sito web www.diocesiprato.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
Il seminario vescovile.
La curia vescovile.

La diocesi di Prato (in latino: Dioecesis Pratensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Firenze appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2004 contava 186.320 battezzati su 193.120 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Franco Agostinelli.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende 4 comuni della provincia di Prato: Prato, Vaiano, Vernio e Cantagallo.

Sede vescovile è la città di Prato, dove si trova la cattedrale di Santo Stefano.

Il territorio si estende su 287 km² ed è suddiviso in 84 parrocchie, che dal 29 novembre 2006 sono state raggruppate in 7 vicariati:

  1. Prato centro
  2. Prato est
  3. Prato ovest
  4. Prato sud-est
  5. Prato sud-ovest
  6. Prato nord
  7. Val di Bisenzio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di Santo Stefano di Prato è documentata per la prima volta nel X secolo, anche se probabilmente la sua origine è anteriore. La sua importanza ed il desiderio di autonomia dalla giurisdizione del vescovo di Pistoia crebbero mano a mano che il castrum di Prato si trasformava in libero comune fortificato. Nel corso dei secoli successivi infiniti furono i motivi di discordia fra il prevosto di Santo Stefano ed i vescovi pistoiesi.

All'inizio del XV secolo, su istanza della signoria di Firenze, furono intavolate le trattative per l'erezione di una diocesi a Prato, con il consenso del papa dell'obbedienza pisana Alessandro V. Ma la morte del papa impedì la pubblicazione della bolla. Tuttavia, papa Pio II, con la bolla Etsi cunctae del 5 settembre 1463[1] eresse la collegiata di Santo Stefano in prepositura nullius dioecesis immediatamente soggetta alla Santa Sede e dunque completamente indipendente dalla giurisdizione dei vescovi pistoiesi. A causa di nuovi conflitti con Pistoia, l'esenzione fu confermata da papa Paolo III nel 1543.[2]

La prepositura nullius fu data in commendam ad alte personalità, soprattutto della famiglia Medici, tra le quali si annoverano due futuri papi, Leone X e Leone XI, tre cardinali e un granduca di Toscana.

Il culmine del suo cammino di indipendenza la Chiesa pratese lo ottenne il 22 settembre 1653, quando fu eretta la diocesi con la bolla Redemptoris nostri di papa Innocenzo X e contestualmente unita aeque principaliter alla diocesi di Pistoia.

Originariamente e fino a tutto l'Ottocento, la diocesi comprendeva le sole tre parrocchie che si trovavano all'interno delle mura trecentesche. Malgrado la ristrettezza dei confini, nel 1682 il vescovo Gherardo Gherardi eresse il seminario diocesano a Prato, prima ancora di istituirlo a Pistoia, dove i vescovi avevano la loro residenza abituale.

Nel settembre 1916 la diocesi di Prato fu ingrandita in forza del decreto Ex officio divinitus della Congregazione Concistoriale, con l'incorporazione di 28 parrocchie della diocesi di Pistoia e di 12 dell'arcidiocesi di Firenze.

Le due diocesi furono separate il 25 gennaio 1954 per effetto della bolla Clerus populusque di papa Pio XII.

Nell'ottobre del 1975 la diocesi si è ampliata, mediante l'incorporazione di 12 parrocchie nei comuni di Cantagallo e Vernio che erano appartenute alla diocesi di Pistoia.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Prevosti di Prato[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Pistoia e Prato[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Gerini † (22 settembre 1653 - 18 maggio 1656 deceduto)
  • Francesco Rinuccini † (28 agosto 1656 - 11 marzo 1678 deceduto)
  • Gherardo Gherardi † (10 aprile 1679 - 16 gennaio 1690 deceduto)
  • Leone Strozzi, O.S.B.Vall. † (10 luglio 1690 - 21 giugno 1700 nominato arcivescovo di Firenze)
  • Francesco Frosini † (24 gennaio 1701 - 2 ottobre 1702 nominato arcivescovo di Pisa)
  • Carlo Visdomini Cortigiani † (15 gennaio 1703 - 13 ottobre 1713 deceduto)
  • Colombino Bassi, O.S.B.Vall. † (6 maggio 1715 - 11 aprile 1732 deceduto)
  • Federico Alamanni † (21 luglio 1732 - 30 novembre 1775 deceduto)
  • Giuseppe Ippoliti † (15 aprile 1776 - 23 marzo 1780 deceduto)
  • Scipione de' Ricci † (19 giugno 1780 - 10 giugno 1791 dimesso)
  • Francesco Falchi Picchinesi † (19 dicembre 1791 - 10 febbraio 1803 deceduto)
  • Francesco Toli † (28 marzo 1803 - 6 luglio 1833 deceduto)
  • Angelo Maria Gilardoni † (23 giugno 1834 - 24 maggio 1835 deceduto)
    • Sede vacante (1835-1837)
  • Giovan Battista Rossi † (2 ottobre 1837 - 16 febbraio 1849 deceduto)
  • Leone Niccolai, O.Cart. † (5 novembre 1849 - 13 luglio 1857 deceduto)
    • Sede vacante (1857-1867)
  • Enrico Bindi † (27 marzo 1867 - 27 ottobre 1871 nominato arcivescovo di Siena)
  • Niccolò Sozzifanti † (27 ottobre 1871 - 1º febbraio 1883 deceduto)
  • Donato Velluti Zati di San Clemente † (15 marzo 1883 - 11 marzo 1885 dimesso e nominato vescovo titolare di Oropo)
  • Marcello Mazzanti † (27 marzo 1885 - 18 agosto 1908 deceduto)
  • Andrea Sarti † (29 aprile 1909 - 7 novembre 1915 deceduto)
  • Gabriele Vettori † (6 dicembre 1915 - 6 febbraio 1932 nominato arcivescovo di Pisa)
  • Giuseppe Debernardi † (13 marzo 1933 - 19 settembre 1953 deceduto)

Vescovi di Prato[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 193.120 persone contava 186.320 battezzati, corrispondenti al 96,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1970 152.700 153.000 99,8 122 83 39 1.251 44 292 55
1980 178.000 179.000 99,4 140 98 42 1.271 1 49 243 76
1990 189.000 190.000 99,5 140 100 40 1.350 1 43 215 85
1999 184.900 191.700 96,5 136 95 41 1.359 8 42 217 85
2000 185.400 192.100 96,5 129 95 34 1.437 8 35 214 85
2001 185.300 192.200 96,4 128 93 35 1.447 10 36 210 85
2002 185.500 192.500 96,4 140 103 37 1.325 10 38 227 85
2003 185.500 192.500 96,4 143 106 37 1.297 12 38 227 85
2004 186.320 193.120 96,5 145 110 35 1.284 12 36 230 85

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 143-146.
  2. ^ Bolla Cum sicut nobis in Cappelletti, p. 147 e seguenti.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]