Abbazia territoriale di Subiaco

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Abbazia territoriale di Subiaco
Abbatia Territorialis Sublacensis
Chiesa latina
Subiaco, Abbaye Sainte-Scolastique.jpg
Regione ecclesiastica Lazio
Stemmaabbaziasubiaco.jpg  
Abate Mauro Meacci
Sacerdoti 16 di cui 16 regolari
2 battezzati per sacerdote
Religiosi 23 uomini, 9 donne
Abitanti 38
Battezzati 38 (100,0% del totale)
Superficie 357 km² in Italia
Parrocchie 1
Erezione XI secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Scolastica
Indirizzo Piazzale Santa Scolastica, 00028 Subiaco [Roma], Italia
Sito web www.benedettini-subiaco.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'abbazia territoriale di Subiaco (in latino: Abbatia Territorialis Sublacensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2004 contava 38 battezzati su 38 abitanti. È attualmente retta dall'abate Mauro Meacci.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende una sola parrocchia coincidente con l'abbazia benedettina di Subiaco, costituita dal monastero di Santa Scolastica e dal monastero di San Benedetto o meglio conosciuto come santuario del Sacro Speco. Ambedue i monasteri hanno un rilevante valore storico ed artistico. All'interno dello Speco nella chiesa superiore si possono notare affreschi di scuola senese risalenti al 1300 circa, affreschi di scuola umbro-marchigiana del primo Quattrocento e nella chiesa inferiore affreschi di scuola popolare romana della prima metà del XIII secolo dei quali fu autore il maestro Consulo. Inoltre una splendida statua di San Benedetto scolpita dal Raggi, un allievo del Bernini, nel 1657 e un affresco risalente al 1223 che raffigura San Francesco prima che ricevesse le stimmate.

Presso Santa Scolastica fu stampato il primo libro in Italia, l'abbazia presenta plurimi stili dal Romanico al Neoclassico. All'interno di essa si trovano tre chiostri: il primo Cinquecentesco, il secondo Gotico ed il terzo Romanico costruito dalla famiglia dei Cosmati. La chiesa, che è abbazia-cattedrale, fu ricostruita nel XVIII secolo dall'architetto Quarenghi, che lavorò anche per gli zar di Russia.

In ultimo l'abate dell'abbazia territoriale di Subiaco ha dignità pari a quelle episcopali eccetto che per l'ordinazione dei sacerdoti e la consacrazione degli olii sacri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia di Subiaco fu istituita intorno al 1070. All'inizio del XII secolo ottenne da papa Pasquale II l'esenzione dalla giurisdizione episcopale dei vescovi di Tivoli.

Retta dagli abati claustrali fino al 1455, cioè dall'abate in carica nel monastero di Santa Scolastica in Subiaco, è stata poi affidata agli abati commendatari, cardinali di nomina papale distinti dagli abati del monastero. Nel 1915 il governo dell'abbazia tornò nelle mani dell'abate dei monasteri: il primo fu l'abate Salvi (abate claustrale già dal 1909).

Fino al 2002 l'abbazia di Subiaco comprendeva i territori dei seguenti comuni: Camerata Nuova, Cervara di Roma, Cerreto Laziale, Gerano, Canterano, Rocca Canterano, Agosta, Marano Equo, Subiaco, Affile, Arcinazzo Romano, Bellegra, Roiate, Jenne e Trevi.

Il 16 luglio 2002, con il decreto Venerabilis Abbatia Sublacensis della Congregazione per i Vescovi, l'abbazia è stata invece limitata ai soli monasteri benedettini ed i comuni che vi appartenevano sono stati inseriti nella diocesi di Tivoli (tra gli altri lo stesso territorio del comune di Subiaco), nella sede suburbicaria di Palestrina e nella diocesi di Anagni-Alatri.

Sono stati abati commendatari di Subiaco Rodrigo Borgia (poi papa Alessandro VI), i cardinali Francesco Colonna, Marcantonio Colonna, Carlo Barberini e i papi Pio VI, Pio VII, Pio IX e Pio X.

Cronotassi degli abati[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 38 persone contava 38 battezzati, corrispondenti al 100,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 36.672 36.672 100,0 84 44 40 436 53 40 25
1970 29.727 29.730 100,0 84 44 40 353 64 46 27
1980 26.510 26.597 99,7 71 40 31 373 49 40 23
1990 26.101 26.195 99,6 62 31 31 420 54 56 22
1999 26.900 27.021 99,6 55 29 26 489 38 46 22
2000 27.543 27.762 99,2 60 31 29 459 39 35 22
2001 27.560 27.791 99,2 61 35 26 451 35 34 22
2002 20 20 100,0 16 16 1 23 6
2003 38 38 100,0 16 16 2 24 9 1
2004 38 38 100,0 16 16 2 23 9 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.30giorni.it/articoli_id_23350_l1.htm. URL consultato il 10 luglio 2014.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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