Bernardino López de Carvajal

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Bernardino López de Carvajal
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardeal Carvajal.jpg
CardinalCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti -vescovo di Astorga dal 1488 al 1489)
-vescovo di Badajoz dal 1489 al 1493
-vescovo di Cartagena dal 1493 al 1495
-vescovo di Sigüenza dal 1495 al 1511 e dal 1513 al 1519
-amministratore apostolico della sede di Avellino dal 1503 al 1505
-patriarca latino di Gerusalemme dal 1504 al 1523
-vescovo di Plasencia dal 1521 al 1523
-amministratore apostolico della sede di Foligno dal 1522 al 1523
Nato 1456
Consacrato vescovo 1488
Creato cardinale 20 settembre 1493 da papa Alessandro VI
Deceduto 1523

Bernardino López de Carvajal y Sande (Plasencia, 8 settembre 1456Roma, 16 dicembre 1523) è stato un cardinale spagnolo. Era figlio di Francisco López de Carvajal y Trejo e di Aldonza de Sande.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizio e condusse i suoi studi nella città spagnola di Salamanca, laureandosi in teologia nel 1478 e divenendo rettore di quell'Università nel 1481.

Nel 1482 si trasferì a Roma ove divenne Protonotario apostolico di papa Innocenzo VIII.

L'episcopato[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1488 fu nominato vescovo di Astorga ma già nel gennaio dell'anno successivo fu trasferito a Badajoz, reggendone la diocesi fino al 1493, quando fu nominato vescovo in commendam di Cartagena. Intanto nel 1492 era divenuto ambasciatore di Ferdinando II di Aragona e di Isabella di Castiglia presso la Santa Sede.

La nomina a cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Nel concistoro del 20 settembre 1493 Papa Alessandro VI lo nominò cardinale assegnandogli il titolo di cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro. Nel 1495 lasciò la carica di vescovo di Cartagena e fu nominato vescovo in commendam di Sigüenza. Nello stesso anno optò per il titolo cardinalizio di Santa Croce in Gerusalemme, che tenne direttamente fino al 1507 ed in commendam fino al 1511. Nel 1496 fu legato pontificio presso il Re dei Romani Massimiliano I, futuro Imperatore del Sacro Romano Impero e successivamente ebbe l'incarico di portare a Carlo VIII la diffida del papa, pena scomunica, di proseguire nel suo intervento militare in Italia. Nel 1498 fu nominato camerlengo del Sacro Collegio, carica che tenne per circa un anno. Nel luglio del 1503 fu nominato amministratore apostolico della sede vescovile di Avellino, carica che tenne per circa due anni. Nel 1504 fu nominato Patriarca latino di Gerusalemme, carica che tenne fino alla morte.[1] Il 3 agosto 1507 fu nominato cardinale vescovo di Albano ma già il 17 settembre di quell'anno optava per la sede suburbicaria di Frascati, e l’anno successivo per quella di Sabina. Nel marzo del 1509 optò ancora per la sede di Sabina.

La ribellione ed il concilio di Pisa[modifica | modifica wikitesto]

Bernardino entrò in contrasto con il papa Giulio II e fu il capo dei cardinali ribelli[2] che il 16 maggio 1511 firmò con gli altri un documento che convocava un concilio a Pisa per il 1º settembre di quell'anno. Papa Giulio II rispose in ottobre scomunicandolo e deponendolo da ogni incarico, compreso il titolo cardinalizio. Insieme a lui furono scomunicati i cardinali Federico Sanseverino, Francesco Borgia, Guillaume Briçonnet e René de Prie[3] Il 1º dello stesso mese si riuniva il concilio convocato da Bernardino a Pisa e, forte dell'appoggio di Luigi XII di Francia e dell'imperatore Massimiliano I, dichiarò deposto Giulio II e nominò papa in sua vece lo stesso Carvajal che prese il nome di Martino VI.[3]

Dopo la sconfitta dei nemici di Giulio II ad opera della Lega Santa,[4] costituita da Giulio II contro i francesi, e dall'esito del Concilio Lateranense V, convocato da papa Giulio II a Roma per il 3 maggio 1512, che condannò come scismatico il concilio di Pisa,[5] l'imperatore Massimiliano riconobbe la legittimità di Giulio II ed anche Luigi XII abbandonò i cardinali scismatici del concilio di Pisa.[6] Deceduto Giulio II (21 febbraio 1513), con il conclave del 1513 venne eletto papa Leone X (al secolo Giovanni de' Medici), al quale Bernardino, che nel frattempo era stato imprigionato a Firenze, chiese insieme al Sanseverino, il perdono papale.

Il perdono papale[modifica | modifica wikitesto]

A concilio ancora aperto (si concluse il 16 marzo 1517) il papa accettò la richiesta di perdono in cambio dell'abiura del concilio di Pisa, cosa che avvenne pubblicamente nel concistoro del 27 giugno 1513 e con la stessa data a Bernardino furono resi tutti gli incarichi che Giulio II gli aveva revocato e che nel frattempo non erano stati assegnati ad altri.[7] Il 14 gennaio 1521 venne nominato vescovo di Plasencia. In vista della nomina a Decano del Sacro Collegio (5 agosto 1521), nel luglio dello stesso anno optò per le sedi suburbicarie di Ostia e Velletri. Nominato amministratore apostolico di Foligno il 26 settembre del 1522, lasciò la sede al nipote Rodrigo il febbraio del 1523. Alla sua morte fu sepolto nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.

Conclave[modifica | modifica wikitesto]

Bernardino López de Carvajal partecipò a quattro conclavi:

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli successe nella carica il nipote Rodrigo
  2. ^ Si trattava in realtà di pochi cardinali, guidati dal Carvajal e dal Sanseverino, che peraltro non partecipò al concilio di Pisa.
  3. ^ a b (EN) The Cardinals of the Holy Roman Church-López. URL consultato il 18 giugno 2010.
  4. ^ La Lega Santa fu un'alleanza creata contro la Francia e stipulata il 20 gennaio 1511 tra papa Giulio II, la Repubblica di Venezia, l'imperatore, Enrico VIII d'Inghilterra, Ferdinando II d'Aragona e i cantoni Svizzeri cui finì coll'aderire anche l'imperatore Massimiliano I
  5. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 622
  6. ^ I francesi, nonostante la vittoria di Ravenna del 1512 sulle truppe della Lega, dovuta al loro condottiero Gastone di Foix-Nemours, dovettero lasciare la Lombardia a causa dell'intervento delle truppe svizzere e subirono poi cocenti sconfitte a Novara ed a Guinegatte nel 1513, che li costrinsero a rientrare in patria ed a rinunciare alle mire sull'Italia.
  7. ^ Tutti i cardinali ribelli furono perdonati da papa Leone X, tranne il Borgia, che nel frattempo era deceduto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Edizioni Piemme S.p.A., 1989, Casale Monferrato (AL), ISBN 88-384-1326-6
  • Claudio Rendina, I papi, Ed. Newton Compton, Roma, 1990

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Astorga Successore BishopCoA PioM.svg
García Álvarez de Toledo
1463-1488
1488-1489 Juan Ruiz de Medina
(1489- 1493
Predecessore Vescovo di Badajoz Successore BishopCoA PioM.svg
Pedro Ximénez de Préxamo
1486-1489
1489-1493 Juan Ruiz de Medina
1493-1495
Predecessore Vescovo di Cartagena Successore BishopCoA PioM.svg
Giovanni Battista Orsini
Amministratore apostolico
1492-1493
1493-1495 Juan Ruiz de Medina
1495-1502
Predecessore Vescovo di Sigüenza Successore BishopCoA PioM.svg
Pedro González de Mendoza
1467-1495
1495-1511
1513-1519
Fadrique de Portugal Noreña, O.S.B.
1511- 1513
1519-1532
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro Successore CardinalCoA PioM.svg
vacante dal 1485 1493 - 1495 Philippe de Luxembourg
1495-1506
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore CardinalCoA PioM.svg
Pedro González de Mendoza
1478-1495
1495-1507 Antonio Maria Ciocchi del Monte
1511-1527
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
 ? 1498 - 1499 Bartolomé Martí
1499 - 1500
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme in commendam Successore CardinalCoA PioM.svg
Bernardino López de Carvajal
1495-1507
in titulo
1507-1511 Antonio Maria Ciocchi del Monte
1511-1527
in titulo
Predecessore Amministratore apostolico di Avellino Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio De Pirro
1492-1503
in titulo
1503-1505 Antonio De Caro
1505-1507
in titulo
Predecessore Patriarca latino di Gerusalemme Successore PrimateNonCardinal PioM.svg
vacante dal 1494 1504-1523 Rodrigo Carvajal
1523 - 1539
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Raffaele Sansoni Riario
1503-1507
3 agosto 1507- 17 settembre 1507 Guillaume Briçonnet
17 settembre 1507 - 22 settembre 1508
Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Antonio Sangiorgio
1503-1507
1507 - 1508 Guillaume Briçonnet
1508-1509
Predecessore Cardinale vescovo di Palestrina Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Antonio Sangiorgio
1507-1508
1508 - 1509 Guillaume Briçonnet
1509-1511
Predecessore Cardinale vescovo di Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Antonio Sangiorgio
1508-1509
1509 - 1511 Francesco Soderini
1511-1513
Predecessore Cardinale vescovo di Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Soderini
1511-1513
1513-1521 Niccolò Fieschi
1521-1523
Predecessore Vescovo di Plasencia Successore BishopCoA PioM.svg
Gómez de Toledo Solís
1508-1521
1521-1523 Gutierre Vargas de Carvajal
1524-1559
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia Successore CardinalCoA PioM.svg
Raffaele Sansoni Riario
1511-1521
1521 - 1523 Francesco Soderini
1523-1524
Predecessore Cardinale vescovo di Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
Raffaele Sansoni Riario
1511-1521
1521 - 1523 Francesco Soderini
1523-1524
Predecessore Amministratore apostolico di Foligno Successore BishopCoA PioM.svg
Luca Borsciani Cybo
1489-1522
in titulo
1522-1523 Rodrigo Carvajal
1523- 1539
in titulo
Predecessore Decano del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Raffaele Sansoni Riario
1511-1521
1521 - 1523 Francesco Soderini
1523-1524

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