Arcidiocesi di Rossano-Cariati

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Arcidiocesi di Rossano-Cariati
Archidioecesis Rossanensis-Cariatensis
Chiesa latina
Altare cattedrale Rossano,.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Cosenza-Bisignano
Regione ecclesiastica Calabria
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Arcivescovo sede vacante
Sacerdoti 84 di cui 70 secolari e 14 regolari
1.607 battezzati per sacerdote
Religiosi 15 uomini, 88 donne
Diaconi 3 permanenti
Abitanti 137.500
Battezzati 135.000 (98,2% del totale)
Superficie 1.415 km² in Italia
Parrocchie 53
Erezione VII secolo
Rito romano
Cattedrale Maria Santissima Achiropita
Concattedrali San Michele Arcangelo
Santi patroni Nilo da Rossano, Bartolomeo il giovane
Indirizzo Via Arcivescovado 5, 87067 Rossano (Cosenza), Italia
Sito web www.rossano.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
Quadro con l'immagine di Maria Santissima Achiropita nell'omonima cattedrale di Rossano
Cupola della concattedrale di San Michele Arcangelo a Cariati

L'arcidiocesi di Rossano-Cariati (in latino: Archidioecesis Rossanensis-Cariatensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano appartenente alla regione ecclesiastica Calabria. Nel 2010 contava 135.000 battezzati su 137.500 abitanti. È attualmente sede vacante.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende 19 comuni della provincia di Cosenza.

Sede arcivescovile è la città di Rossano, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Achiropita. A Cariati sorge la concattedrale di San Michele arcangelo.

Il territorio è suddiviso in 53 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cariati[modifica | modifica sorgente]

Nel XIV secolo fu eretta la diocesi di Cariati. Il primo vescovo noto a portare il titolo di Cariati fu Nicola nel 1342, che era vescovo di Cerenzia. Successivamente la diocesi decadde e fu nuovamente eretta circa un secolo più tardi da papa Eugenio IV (1431-1447), unita aeque principaliter con la diocesi di Cerenzia. Essa era suffraganea dell'arcidiocesi di Santa Severina.

Il 27 giugno 1818 con la bolla De utiliori di papa Pio VII furono soppresse le diocesi di Cerenzia, di Strongoli e di Umbriatico e il loro territorio fu incorporato in quello della diocesi di Cariati, che rimase l'unica suffraganea di Santa Severina.

Il 6 gennaio 1952 con la bolla Romanis Pontificibus di papa Pio XII fu soppressa la provincia ecclesiastica di Santa Severina; Cariati divenne soggetta alla sede metropolitana di Reggio Calabria.

Il 4 aprile 1979 con la bolla Quo aptius di papa Giovanni Paolo II la diocesi di Cariati fu unita aeque principaliter all'arcidiocesi di Rossano. Con la stessa bolla Cariati cedette il territorio di sedici comuni all'arcidiocesi di Crotone.

Rossano[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Rossano fu eretta in epoca antica. Il primo vescovo noto, Saturnino (nome di origine latina), risale all'ultimo scorcio del VII secolo. Il vescovo successivo è di origine greca: Cosma, menzionato nell'820. In epoca bizantina, Rossano era suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio, come appare nella Notitia Episcopatuum redatta dall'imperatore bizantino Leone VI (886-912) e databile all'inizio del X secolo (verso 901-902).

Nel XII secolo incorporò i territori della soppressa diocesi di Thurio.[1]

Nel 1460 la diocesi di Rossano fu elevata al rango di arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede. Secondo alcuni studiosi era invece sede metropolitana, ma era priva di sedi suffraganee, se Cariati ereditò da Cerenzia la soggezione all'arcidiocesi di Santa Severina. In ogni caso gli arcivescovi di Rossano rivendicarono nel XV secolo i diritti metropolitici sulla diocesi di Cariati[2][3][4].

Verso il 1481 l'arcidiocesi di Rossano fu una tra le ultime diocesi calabresi ad abbandonare il rito bizantino, che aveva adottato fin dal IX secolo.[5]

In seguito al concordato fra la Santa Sede ed il regno delle Due Sicilie del 1818, Rossano fu mantenuta come sede arciepiscopale senza suffraganee.[6] Successivamente, negli Annuari Pontifici appare come immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 20 ottobre 1860 l'arcivescovo di Rossano Pietro Cilento fu imprigionato per aver invitato a votare, tramite un telegramma, il clero e il popolo dell'arcidiocesi, il no al plebiscito di annessione al Regno di Sardegna. Fu scarcerato il 16 dicembre 1860, ma farà ritorno a Rossano solo nel 1867.[7]

Rossano-Cariati[modifica | modifica sorgente]

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi le due sedi di Rossano e di Cariati, già unite aeque principaliter dal 1979 furono unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale, diventando suffraganea dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.

Il 30 gennaio 2001 la diocesi è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Sede di Rossano[modifica | modifica sorgente]

  • Saturnino † (menzionato nel 680)
  • Cosma I † (menzionato nell'820)
  • Dionigi † (menzionato nel 1123)
  • Cosma II † (1186 - circa 1197 deceduto)
  • Pasquale † (1198 - 1218 deceduto)
  • Basilio I † (29 ottobre 1218 - 1239 deceduto)
  • Basilio II † (8 aprile 1239 - ?)
  • Elia † (23 dicembre 1254 - ?)
  • Angelo I † (17 maggio 1266 - 1287)
  • Paolo † (14 febbraio 1287 - dopo il 1295)
  • Basilio III † (24 ottobre 1300 - ?)
  • Ruggero † (28 febbraio 1306 - 1312 deceduto)
  • Gregorio † (27 agosto 1312 - ? deceduto)
  • Giacomo † (24 febbraio 1316 - 1338 deceduto)
  • Giovanni Cosentino † (4 novembre 1338 - 1348 deceduto)
  • Gregorio de Decano † (14 giugno 1348 - 1365 deceduto)
  • Isaia, O.S.B. † (19 settembre 1365 - ? deceduto)
  • Giovanni da Gallinaro, O.F.M. † (14 marzo 1373 - 16 maggio 1373 nominato vescovo di Monopoli)
  • Giovanni III † (16 maggio 1373 - ? deceduto)
  • Antonio Trara † (23 gennaio 1377 - dopo il 1380 deceduto)
  • Nicola † (circa 1385 - 1394 nominato vescovo di Tricarico)
    • Giovanni Stalloni † (28 aprile 1385 - ?) (antivescovo)
    • Roberto Giovanni † (19 ottobre 1387 - ?) (antivescovo)
  • Gerardo † (13 febbraio 1394 - 27 settembre 1399 nominato arcivescovo di Santa Severina)
  • Nicola † (11 ottobre 1399 - 1403 deposto) (per la seconda volta)
  • Giovanni V † (31 ottobre 1403 - 1405 deceduto)
  • Bartolomeo Gattola † (27 gennaio 1406 - 14 novembre 1421 nominato arcivescovo di Reggio Calabria)
  • Nicola da Cascia, O.F.M. † (20 maggio 1422 - 1429 deceduto)
  • Angelo II † (25 febbraio 1429 - 9 febbraio 1433 nominato vescovo di Tricarico)
  • Stefano Da Carrara † (9 febbraio 1433 - 1434 deceduto)
  • Antonio Roda † (9 aprile 1434 - 2 ottobre 1442 deposto)
  • Nicola de Martino † (27 ottobre 1442 - 1447 deceduto)
  • Giacomo della Ratta † (3 aprile 1447 - 13 ottobre 1451 nominato arcivescovo di Benevento)
  • Domenico de Lagonessa † (7 gennaio 1452 - 1459 deceduto)
  • Matteo de Saraceni, O.F.M. † (28 febbraio 1460 - 1481 deceduto)
  • Nicola Ippoliti † (5 settembre 1481 - 18 gennaio 1493 nominato vescovo di Città di Castello)
  • Giovanni Battista Lagni † (18 gennaio 1493 - circa 1500 deceduto)
  • Vincenzo Pimpinella † (3 luglio 1525 - 13 ottobre 1534 deceduto)
  • Francesco Colonna † (18 dicembre 1534 - 22 ottobre 1544 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Girolamo Verallo † (14 novembre 1544 - 1551 dimesso)
  • Paolo Emilio Verallo † (1551 - 1º marzo 1553 nominato vescovo di Capaccio)
  • Giovanni Battista Castagna † (1º marzo 1553 - gennaio 1573 nominato nunzio apostolico a Venezia, poi eletto papa con il nome di Urbano VII)
  • Lancillotto Lancillotti † (23 gennaio 1573 - 1580 deceduto)
  • Lelio Giordano † (28 novembre 1580 - 1581 deceduto)
  • Silvio Savelli † (26 gennaio 1582 - 1588 dimesso)
  • Scipione Floccaro † (17 luglio 1589 - 26 settembre 1592 deceduto)
  • Lucio Sanseverino † (2 dicembre 1592 - 19 novembre 1612 nominato arcivescovo di Salerno)
  • Mario Sassi † (26 novembre 1612 - 9 gennaio 1615 deceduto)
  • Girolamo Pignatelli, C.R. † (18 maggio 1615 - 22 dicembre 1618 deceduto)
  • Ercole Vaccari † (18 febbraio 1619 - 27 luglio 1624 deceduto)
  • Paolo Torelli † (7 ottobre 1624 - 1629 dimesso)
  • Pietro Antonio Spinelli † (28 maggio 1629 - 9 dicembre 1645 deceduto)
  • Giacomo Carafa † (18 ottobre 1646 - 7 aprile 1664 deceduto)
  • Carlo Spinola, O.S.M. † (15 settembre 1664 - 6 gennaio 1671 deceduto)
  • Angelo della Noce, O.S.B. † (18 marzo 1671 - prima del 14 dicembre 1675 dimesso)
  • Girolamo Orsaja, O.M. † (24 febbraio 1676 - 13 giugno 1683 deceduto)
  • Girolamo Compagnone † (5 febbraio 1685 - 1º novembre 1687 deceduto)
  • Andrea de Rossi, C.R. † (31 maggio 1688 - 30 ottobre 1696 deceduto)
  • Andrea Adeodati, O.S.B. † (1º luglio 1697 - 7 agosto 1713 deceduto)
  • Francesco Maria Muscettola, C.R. † (6 dicembre 1717 - 16 aprile 1738 dimesso)
  • Stanislao Poliastri † (21 maggio 1738 - 30 dicembre 1761 dimesso)
  • Guglelmo Camaldari † (29 marzo 1762 - 22 aprile 1778 deceduto)
  • Andrea Cardamone † (20 luglio 1778 - 29 maggio 1800 deceduto)
    • Sede vacante (1800-1804)
  • Gaetano Paolo de Miceli, P.O. † (29 ottobre 1804 - 22 ottobre 1813 deceduto)
    • Sede vacante (1813-1818)
  • Carlo Puoti † (6 aprile 1818 - 3 luglio 1826 nominato arcivescovo, titolo personale, di Telese e Alife)
  • Salvatore de Luca † (9 aprile 1827 - 28 aprile 1833 deceduto)
  • Brunone Maria Tedesco † (6 aprile 1835 - 19 gennaio 1843 deceduto)
  • Pietro Cilento † (22 luglio 1844 - 24 marzo 1877 deceduto)
    • Sede vacante (1877-1889)
  • Salvatore Palmieri † (24 maggio 1889 - 14 dicembre 1891 nominato arcivescovo coadiutore di Brindisi)
  • Donato Maria Dell'Olio † (14 dicembre 1891 - 5 febbraio 1898 nominato arcivescovo di Benevento)
  • Orazio Mazzella † (24 marzo 1898 - 14 aprile 1917 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Giovanni Scotti † (13 dicembre 1918 - 16 ottobre 1930 deceduto)
  • Domenico Marsiglia † (28 maggio 1931 - 20 maggio 1948 deceduto)
  • Giovanni Rizzo † (13 gennaio 1949 - 18 novembre 1971 ritirato)
  • Antonio Cantisani (18 novembre 1971 - 31 luglio 1980 nominato arcivescovo di Catanzaro e vescovo di Squillace)
  • Serafino Sprovieri (31 luglio 1980 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Rossano-Cariati)

Sedi di Cariati e Cerenzia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni de Volta † (20 marzo 1437 - 1481 deceduto)
  • Pietro Sonnino † (22 ottobre 1481 - 26 gennaio 1489 nominato vescovo di Nicastro)
  • Francesco † (26 gennaio 1489 - 1500 deceduto)
  • Girolamo Candido, O.F.M. † (20 novembre 1500 - 1504 deceduto)
    • Francesco Dentici † (7 marzo 1504 - 1505 deceduto) (vescovo eletto)
  • Martino de Lignano, O.P. † (6 ottobre 1505 - 1506 deceduto)
  • Giovanni Sarsali † (12 agosto 1506 - dopo il 1512)
  • Tommaso Cortesi † (? - 1520 dimesso)
  • Antonio Ercolano † (21 maggio 1520 - dopo il 1523)
  • Francesco Misasi ? †
  • Tommaso Cortesi † (circa 1525 - 3 marzo 1533 nominato vescovo di Vaison)
  • Taddeo de Pepoli, O.S.B.Oliv. † (3 marzo 1533 - 15 gennaio 1535 nominato vescovo di Carinola)
  • Giovanni Canuti † (15 gennaio 1535 - 1543 deceduto)
  • Francesco Monaldi † (1543 - 1545 deceduto)
  • Marco Antonio Falconi † (17 aprile 1545 - 1556 deceduto)
  • Federico Fantuzzi † (5 luglio 1557 - 1561 deceduto)
  • Alessandro Crivelli † (10 marzo 1561 - 23 gennaio 1568 dimesso)
  • Pietro Giacomo Malombra † (23 gennaio 1568 - 1573 dimesso)
  • Sebastiano Maffa † (9 marzo 1573 - 1576 deceduto)
  • Giovanni Battista Ansaldo † (24 ottobre 1576 - 1578 deceduto)
  • Tarquinio Prisco † (14 novembre 1578 - 1585 deceduto)
  • Cesare Nardo, O.F.M.Conv. † (9 settembre 1585 - 1586 deceduto)
  • Properzio Resta, O.F.M.Conv. † (5 novembre 1586 - 6 maggio 1601 deceduto)
  • Filippo Gesualdo, O.F.M.Conv. † (15 aprile 1602 - 1619 deceduto)
  • Maurizio Ricci † (8 aprile 1619 - 1627 deceduto)
  • Lorenzo Fei † (27 novembre 1627 - agosto 1631 deceduto)
  • Francesco Gonzaga, C.R. † (21 febbraio 1633 - 17 dicembre 1657 nominato vescovo di Nola)
  • Agazio di Somma † (13 gennaio 1659 - 28 aprile 1664 nominato vescovo di Catanzaro)
  • Girolamo Barzellini † (21 giugno 1664 - 8 aprile 1688 deceduto)
  • Sebastiano Delli Frangi † (9 agosto 1688 - circa ottobre 1714 deceduto)
  • Bartolomeo Porzio † (6 aprile 1718 - novembre 1719 deceduto)
  • Giovanni Andrea Tria † (4 marzo 1720 - 23 dicembre 1726 nominato vescovo di Larino)
  • Marco Antonio Raimundi † (23 dicembre 1726 - 22 settembre 1732 deceduto)
  • Carlo Ronchi † (19 dicembre 1732 - 9 gennaio 1764 deceduto)
  • Francesco Maria Trombini † (9 aprile 1764 - 28 luglio 1785 deceduto)
    • Sede vacante (1785-1792)
  • Felice Antonio De Alessandris † (26 marzo 1792 - 18 gennaio 1802 deceduto)
    • Sede vacante (1802-1819)

Sede di Cariati[modifica | modifica sorgente]

Sede di Rossano-Cariati[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 137.500 persone contava 135.000 battezzati, corrispondenti al 98,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
arcidiocesi di Rossano
1950 80.000 80.000 100,0 53 49 4 1.509 6 60 34
1969 120.600 120.800 99,8 70 51 19 1.722 21 92 42
diocesi di Cariati
1950 60.000 60.000 100,0 33 33 - 1.818 - 39 30
1959 63.164 63.344 99,7 37 28 9 1.707 - 44 30
1970 72.000 72.230 99,7 37 30 7 1.945 7 33 31
arcidiocesi di Rossano-Cariati
1980 126.079 127.979 98,5 78 54 24 1.616 27 113 57
1990 134.900 135.706 99,4 75 56 19 1.798 22 117 50
1999  ? 133.500  ? 76 57 19  ? 21 105  ?
2000 133.000 133.398 99,7 80 60 20 1.662 21 107 50
2001 133.000 133.500 99,6 81 60 21 1.641 22 107 51
2002 133.000 133.500 99,6 85 63 22 1.564 23 105 52
2003 133.000 133.500 99,6 88 66 22 1.511 25 91 52
2004 133.500 134.000 99,6 89 67 22 1.500 3 24 91 52
2010 135.000 137.500 98,2 84 70 14 1.607 3 15 88 53

Il museo diocesano[modifica | modifica sorgente]

Nel museo diocesano è conservato il Codex Purpureus Rossanensis (Gregory-Aland: Σ o 042), un manoscritto onciale greco del VI secolo contenente una copia del Vangelo secondo Matteo e del Vangelo secondo Marco. Deve il nome "Purpureus" al fatto che le sue pagine sono rossastre (in latino purpureus) perché il materiale di cui sono composte è la pergamena viola. Il manoscritto riporta testi vergati in oro ed argento[8] ed è impreziosito da 15 miniature che illustrano i momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù. Il testo è scritto in eleganti caratteri onciali su due colonne. È uno dei più antichi manoscritti miniati del Nuovo Testamento conservatisi.

Il Codex Purpureus Rossanensis è nell'elenco delle candidature per essere riconosciuto dall'UNESCO fra i beni eccellenti del patrimonio artistico mondiale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo Duchesne, Thurio fu devastata dall'invasione longobarda del nord della Calabria, ed allora i suoi vescovi si rifugiarono a Rossano, dove è segnalata la diocesi in epoca bizantina. Sul territorio che fu di Thurio, nella medesima epoca bizantina sorse la diocesi di Bisignano (op. cit., pp. 10-11).
  2. ^ (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 3, p. 348
  3. ^ Pietro Giannone, Istoria civile del Regno di Napoli, Milano 1823, vol. III, p. 317
  4. ^ Vincenzio d'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie (nullius) del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848, pp. 574-576
  5. ^ Vincenzio d'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie (nullius) del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848, p. 576
  6. ^ Giuseppe Cappelletti, Le chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. XIX, Venezia 1864, pp. 66, 76 e 81
  7. ^ Accadde a Spezzano e dintorni nel dicembre del...
  8. ^ Bruce M. Metzger, and Bart D. Ehrman, The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption and Restoration, New York - Oxford 2005, Oxford University Press, p. 84.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per Rossano[modifica | modifica sorgente]

Per Cariati[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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