Ordinariato militare per l'Italia

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Ordinariato militare per l'Italia
Chiesa latina
CoA Ordinariato Militare in Italia.svg
Arcivescovo Santo Marcianò
Sacerdoti 177 di cui 153 secolari e 24 regolari
Religiosi 24 uomini, 11 donne
Erezione 6 marzo 1925
Indirizzo Salita del Grillo 37, 00184 Roma
Sito web www.ordinariatomilitare.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2014 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'Ordinariato militare per l'Italia (OMI) è una Chiesa particolare della Chiesa cattolica, assimilata ad una diocesi ed equiparata ad un ufficio dello Stato; ha giurisdizione su tutti i militari delle forze armate italiane (Esercito, Marina militare, Aeronautica, Carabinieri, insieme alla Guardia di Finanza, in quanto corpo di polizia ad ordinamento militare), sui loro familiari conviventi e sul personale civile in servizio presso le forze armate.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il clero dell'ordinariato militare italiano è arruolato nelle forze armate, e i sacerdoti sono equiparati agli ufficiali. Per meglio prestare il proprio servizio, l'Ordinariato italiano è suddiviso oggi in sedici zone pastorali geografiche. La giurisdizione ecclesiastica dell'Ordinariato riguarda territorio e persone; da egli dipende una struttura gerarchica che ricomprende anche il personale degli ospedali militari.

L'Ordinario militare[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordinario militare in carica, Santo Marcianò.

L'Ordinariato è guidato da un Arcivescovo Ordinario militare, designato dal papa e nominato con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri della Difesa e dell'Interno.

Il conferimento dell'ufficio di assistenza spirituale alle forze armate comporta che la provvista (ovvero l'atto di conferimento dell'ufficio) spettante, di solito, all'autorità ecclesiastica sia sostituita da un paritario diritto dello Stato poiché l'ufficio in questione non può essere considerato sic et simpliciter come ecclesiastico, ma piuttosto ufficio dello Stato, cui la pubblica autorità concede l'annessa potestà giurisdizionale ecclesiastica[1].

La designazione dell'Ordinario avviene mediante una consultazione confidenziale tra Santa Sede (che propone nominativi) e il Governo italiano (che deve procedere alla nomina). In caso di disaccordo sul nome proposto, si procede a nuova designazione confidenziale finché non si raggiunge un accordo.

L'attuale Ordinario militare è Santo Marcianò, in carica dal 10 ottobre 2013.

I Cappellani[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordinario militare (che assume il grado militare di generale di corpo d'armata[2]) è assistito nella sua attività da un Vicario generale (che sostituisce l'Ordinario nelle sue funzioni in via rappresentativa, lo coadiuva nell'azione, fa le sue veci in caso di impedimento o assenza; assume il grado di generale di divisione[2]) e dagli Ispettori (con il grado di generale di brigata). A livello territoriale, le funzioni di assistenza spirituale sono svolte dai primi cappellani capi (con il grado di maggiore), dai cappellani capi (con il grado di capitano) e dai cappellani addetti (con il grado di tenente). I cappellani hanno giurisdizione di tipo parrocchiale.

Gradi militari[modifica | modifica wikitesto]

I gradi militari previsti sono:

Scuola Allievi Cappellani Militari[modifica | modifica wikitesto]

L'8 dicembre 1998 è stato istituito il Seminario Maggiore dell'Ordinariato Militare per l'Italia, denominato “Scuola Allievi Cappellani Militari”, dall'allora Ordinario militare Mons. Giuseppe Mani, che è il seminario della diocesi castrense in cui dei giovani possono prepararsi a essere sacerdoti a servizio pieno dell'Ordinariato, incardinati in esso. Esistono così due categorie di cappellani militari: quelli che sono parte integrante dell'Ordinariato, essendo incardinati in esso, e quelli che prestano servizio nell'Ordinariato, restando però legati alle proprie diocesi di provenienza o agli istituti religiosi di cui fanno parte.

Il Seminario, collocato all'interno della città militare della Cecchignola, in Roma, e la cui struttura è stata ricavata da alloggi ceduti dalla vicina Scuola del Genio, conobbe un notevole impulso grazie all'opera instancabile dell'Ordinario fondatore, che le diede l'assetto definitivo, tuttora perdurante.[5]

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

La legge 1º giugno 1961, n. 51 disciplina lo stato giuridico, l'avanzamento di carriera e il trattamento economico dei componenti ("statuto giuridico, l'avanzamento e e il trattamento economico del personale dell'assistenza spirituale alle forze armate dello Stato").[6]

Alcuni degli articoli della legge sono stati modificati dai provvedimenti:

  • legge 22 novembre 1973 n. 873: Modifica alla legge 1º giugno 1961, n. 512, sullo stato giuridico, avanzamento e trattamento economico del personale dell’assistenza spirituale alle forze armate dello Stato
  • decreto legislativo 30 dicembre 1997 n. 490, articolo 69: Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell’avanzamento degli ufficiali, a norma dell’articolo 1, comma 97, della legge 23 dicembre 1996, n. 662
  • decreto legislativo 28 giugno 2000 n. 216, articolo 29: Disposizioni correttivi del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, recante riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell’avanzamento degli ufficiali, a norma dell’articolo 9, comma 2, della legge 31 marzo 2000, n. 78

Chiese dell'Ordinariato[modifica | modifica wikitesto]

Alle suddette chiese si aggiunge la Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) della quale l'ordinario militare è preposto.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi castrensi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi ordinari[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Cerrati † (2 marzo 1923 - 21 febbraio 1925 deceduto)
  • Camillo Panizzardi, C.S.I. † (6 marzo 1925 - 22 aprile 1929)

Arcivescovi ordinari[modifica | modifica wikitesto]

Uniformi[modifica | modifica wikitesto]

Le stellette delle divise delle forze armate italiane.

Le uniformi per i cappellani militari sono:

  • Abiti talare e religioso;
  • Clergyman;
  • Uniformi ordinaria e di servizio;
  • Uniforme da "campagna";
  • Uniforme da cerimonia.

Composizione e uso degli abiti talare e religioso[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Bagnasco, ex ordinario militare, con le stellette apposte sull'abito talare.

Composizione: per i sacerdoti diocesani l'abito talare "romano"; per i sacerdoti religiosi l'abito talare previsto dall'Ordine religioso di appartenenza. Vengono indossati con l'aggiunta, sul colletto, di due stellette a cinque punte: dorate, per l'arcivescovo ordinario militare per l'Italia, per il vicario generale militare e per i tre ispettori; argentate: per i cappellani militari. Quando si indossa questo abito, è possibile portare il copricapo militare di colore nero (basco) con applicato il fregio dei cappellani militari. È possibile indossare, sopra gli abiti Talare o Religioso, il soprabito, il cappotto o il mantello ecclesiastici, su quest'ultimo vengono apposte stellette come per gli abiti talare o religioso.

Uso: vanno indossati sempre in alternativa al clergyman, salvo quanto previsto negli artt. 44-45. Possono essere inoltre indossati in qualsiasi situazione, per motivi liturgici.

Composizione e uso del clergyman[modifica | modifica wikitesto]

Composizione: completo di colore, preferibilmente, nero oppure grigio-scuro (abito: giacca, pantaloni e camicia ecclesiastica dello stesso colore, calze e scarpe nere. Viene indossato con l'aggiunta del distintivo metallico (croce latina in argento, con sfondo interno smaltato di colore bleu e crocetta interna in argento), applicato sulla parte alta del bavero sinistro della giacca.

Uso: va indossato sempre in alternativa agli abiti talare o religioso, salvo quanto previsto negli artt. 44-45.

Composizione e uso delle uniformi ordinaria e di servizio per i cappellani militari[modifica | modifica wikitesto]

Composizione: si identificano con gli stessi capi di vestiario previsti per gli ufficiali delle FF.AA. comprese mostrine, alamari o fiamme proprie della Forza armata, dell'Arma, del Corpo o del Reparto che amministra il cappellano militare. Vengono indossate con l'aggiunta del distintivo metallico (croce latina in argento, con sfondo interno smaltato di colore bleu e crocetta interna in argento), applicato sulla parte alta del bavero sinistro della giacca.

Uso: è possibile indossarle durante l'orario di servizio, nei luoghi specificatamente militari e per motivi strettamente connessi con il servizio di cappellano militare. Rimane preminente quanto previsto negli artt. 42-43.

Composizione e uso dell'uniforme da campagna[modifica | modifica wikitesto]

Distintivo da petto in stoffa

Composizione: si identifica con lo stesso capo di vestiario prescritto per il personale militare del Corpo, Arma, Reparto che amministra il cappellano militare. Viene indossata con l'aggiunta del distintivo in stoffa a stretch (Croce latina ricamata argento con sfondo interno ricamato di colore bleu, su campo esterno di colore verde, per le uniformi verdi o mimetiche, e di colore bleu per le uniformi bleu, con bordo perimetrale ricamato argento) applicato nella parte centrale sopra il petto sinistro.

Uso: va indossata quando si partecipa direttamente a esercitazioni, operazioni e missioni, in patria e all'estero, salvo quanto previsto negli artt. 42-43.

Composizione e uso dell'uniforme da cerimonia[modifica | modifica wikitesto]

Fa testo quanto stabilito negli artt. 42-43 circa l'utilizzo delle uniformi in abito talare e/o religioso e clergyman.

Fregi[modifica | modifica wikitesto]

Due rami di olivo con la croce latina al centro caricati della corona turrita, costituiscono il fregio dei cappellani militari. Tale insegna si porta soltanto sul basco. Sugli altri copricapo i Cappellani portano, sul fregio dell'unità presso cui prestano servizio, un tondino con impressa la croce.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Corpi dello Stato italiano Esercito Italiano Marina Militare Aeronautica Militare Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza
Stemma araldico
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg
Coat of arms of Marina Militare.svg Coat of arms of the Italian Air Force.svg Coat of arms of the Carabinieri.svg CoA Guardia di Finanza.svg
ordinamento militare militare militare militare militare
Dipendente da Ministero della difesa Ministero della difesa Ministero della difesa Ministero della difesa Ministero dell'Economia e delle Finanze
Codici NATO Ufficiali generali[7]
OF-8
Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Army of Italy (1973).svg
ordinario militare per l'Italia
(generale di corpo d'armata)
Rank insignia of ammiraglio di squadra of the Italian Navy.svg
ordinario militare per l'Italia
(ammiraglio di squadra)
IT-Airforce-OF-9.png
ordinario militare per l'Italia
(generale di squadra aerea)
Carabinieri-OF-8.svg
ordinario militare per l'Italia
(generale di corpo d'armata)
Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Guardia di Finanza.svg
ordinario militare per l'Italia
(generale di corpo d'armata)
OF-7
Rank insignia of generale di divisione of the Army of Italy (1973).svg
vicario generale militare
(generale di divisione)
Rank insignia of ammiraglio di divisione of the Italian Navy.svg
vicario generale militare
(ammiraglio di divisione)
IT-Airforce-OF-8.png
vicario generale militare
(generale di divisione aerea)
Carabinieri-OF-7.svg
vicario generale militare
(generale di divisione)
Rank insignia of generale di divisione of the Guardia di Finanza.svg
vicario generale militare
(generale di divisione)
OF-6
Rank insignia of generale di brigata of the Army of Italy (1973).svg
ispettore
(generale di brigata)
Rank insignia of contrammiraglio of the Italian Navy.svg
ispettore
(contrammiraglio)
IT-Airforce-OF-7.png
ispettore
(generale di brigata aerea)
Carabinieri-OF-6.svg
ispettore
(generale di brigata)
Rank insignia of generale di brigata of the Guardia di Finanza.svg
ispettore
(generale di brigata)[8]
Ufficiali superiori[9]
OF-5
Rank insignia of colonnello of the Army of Italy (1973).svg
3º cappellano militare capo
(colonnello)
IT-Navy-OF-5-s.png
3º cappellano militare capo
(capitano di vascello)
IT-Airforce-OF-5.png
3º cappellano militare capo
(colonnello)
Carabinieri-OF-5.svg
3º cappellano militare capo
(colonnello)
Rank insignia of colonnello of the Guardia di Finanza.svg
3º cappellano militare capo
(colonnello)
OF-4
Rank insignia of tenente colonnello of the Army of Italy (1973).svg
2º cappellano militare capo
(tenente colonnello)
IT-Navy-OF-4-s.png
2º cappellano militare capo
(capitano di fregata)
IT-Airforce-OF-4.png
2º cappellano militare capo
(tenente colonnello)
Carabinieri-OF-4.svg
2º cappellano militare capo
(tenente colonnello)
Rank insignia of tenente colonnello of the Guardia di Finanza.svg
2º cappellano militare capo
(tenente colonnello)
OF-3
Rank insignia of maggiore of the Army of Italy (1973).svg
1º cappellano militare capo
(maggiore)
IT-Navy-OF-3-s.png
1º cappellano militare capo
(capitano di corvetta)
IT-Airforce-OF-3.png
1º cappellano militare capo
(maggiore)
Carabinieri-OF-3.svg
1º cappellano militare capo
(maggiore)
Rank insignia of maggiore of the Guardia di Finanza.svg
1º cappellano militare capo
(maggiore)
Ufficiali inferiori[10]
Ufficiali inferiori[11]
OF-2
Rank insignia of capitano of the Army of Italy (1973).svg
cappellano militare capo
(capitano)
IT-Navy-OF2a.png
cappellano militare capo
(tenente di vascello)
IT-Airforce-OF3.png
cappellano militare capo
(capitano)
Carabinieri-OF-2.svg
cappellano militare capo
(capitano)
Rank insignia of capitano of the Guardia di Finanza.svg
cappellano militare capo
(capitano)
Ufficiali inferiori subalterni[12]
OF-1
Rank insignia of tenete of the Army of Italy (1973).svg
cappellano militare addetto
(tenente)
IT-Navy-OF1a.png
cappellano militare addetto
(sottotenente di vascello)
IT-Airforce-OF2.png
cappellano militare addetto
(tenente)
Carabinieri-OF-1a.svg
cappellano militare addetto
(tenente)
Rank insignia of tenente of the Guardia di Finanza.svg
cappellano militare addetto
(tenente)
Sottufficiali[13][14]
Sottufficiali - Ruolo marescialli[15][16]
OR-9
Rank insignia of maresciallo of the Army of Italy (1973).svg
suora
(maresciallo)
IT-Navy-WO1s.png
suora
(capo di terza classe)
IT-Airforce-WO1.gif
suora
(maresciallo di terza classe)
Carabinieri-OW-1.svg
suora
(maresciallo)
Rank insignia of maresciallo of the Guardia di Finanza.svg
suora
(maresciallo)
Codici NATO Esercito Italiano Marina militare Aeronautica militare Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza


Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

anno sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
totale secolari regolari uomini donne
1999 245 187 58 58 50
2000 235 170 65 65 80
2001 215 167 48 48 75
2002 209 162 47 47 61
2003 200 161 39 39 55
2004 194 159 35 35 58
2013 177 153 24 24 11

Cappellani militari famosi[modifica | modifica wikitesto]

Decorati al valore[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Del Giudice, F. Mariani Diritto ecclesiastico p. 127, VIII edizione Simone editore 2005
  2. ^ a b Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, articolo 1533, in materia di "Codice dell'ordinamento militare"
  3. ^ Codice dell'ordinamento militare. Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, articolo 1533 e seguenti
  4. ^ Salvatore Berlingò; Giuseppe Casuscelli, Codice del diritto ecclesiastico, Giuffrè Editore, 2009, p. 222, ISBN 978-88-14-15126-2.
  5. ^ La Curia. Seminario.
  6. ^ [1]
  7. ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 2 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  8. ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 2 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  9. ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  10. ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  11. ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  12. ^ Articolo n. 1546 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  13. ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 4 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  14. ^ Articolo n. 1624 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  15. ^ Articolo n. 1533 - Comma n. 4 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010
  16. ^ Articolo n. 1624 - Comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]