Melissa (Italia)

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Melissa
comune
Melissa – Stemma Melissa – Bandiera
Il centro abitato di Torre Melissa.
Il centro abitato di Torre Melissa.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
Sindaco Gino Murgi [1] (Uniti si cresce) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°18′00″N 17°01′00″E / 39.3°N 17.016667°E39.3; 17.016667 (Melissa)Coordinate: 39°18′00″N 17°01′00″E / 39.3°N 17.016667°E39.3; 17.016667 (Melissa)
Altitudine 256 m s.l.m.
Superficie 51 km²
Abitanti 3 622[2] (31/03/2013)
Densità 71,02 ab./km²
Frazioni Torre Melissa, Melissa Strongolese
Comuni confinanti Carfizzi, Casabona, Cirò, Cirò Marina, San Nicola dell'Alto, Strongoli
Altre informazioni
Cod. postale 88817, 88814
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101014
Cod. catastale F108
Targa KR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 287 GG[3]
Nome abitanti melissesi (o melissioti)
Patrono San Nicola di Bari
San Terenzo da Petilia
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melissa
Posizione del comune di Melissa nella provincia di Crotone
Posizione del comune di Melissa nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Melissa (IPA: [meˈlissa][4], Mèlissë in calabrese[5]) è un comune italiano di 3 622[2] abitanti della provincia di Crotone, in Calabria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La rocca di Melissa in una foto degli anni venti.

I primi documenti ufficiali che fanno riferimento a Melissa risalgono al XIII secolo, ma è quasi certo che le origini della città partano da epoche più remote (probabilmente a quando fu fondata dagli strongolesi).

Sin dagli inizi della sua esistenza la comunità fu soggetta al dominio di vari feudatari: i più duraturi tra questi furono i De Micheli, di origine veneziana (1463-1466), i Campitelli (1485-1668) e i Pignatelli (1668-1806). La popolazione tentò più volte di ribellarsi contro questi due ultimi dominatori, che possedevano la maggior parte delle terre.

L'episodio più cruento risale al 1949, quando la polizia sparò, senza motivazione, sulla gente che rientrava nelle proprie case dopo l'occupazione delle terre. Ci furono tre morti, tra cui una donna.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre Melissa e Melissa Strongolese.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Melissa[modifica | modifica sorgente]

L'eccidio di Fragalà[modifica | modifica sorgente]

A Melissa, in contrada Fragalà, il 29 ottobre 1949 avvenne l'omonima strage, nella quale, in seguito all'occupazione delle terre incolte da parte dei contadini, furono ferite 15 persone di cui 3 a morte dalla Celere. I nomi dei caduti sono: Giovanni Zito (19 anni), Angelina Mauro (23 anni) e Francesco Nigro (29 anni).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amministrative 2014 a Melissa , i voti dei candidati lista per lista, ilcirotano.it. URL consultato il 27 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 22 marzo 2014.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 388.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Cosentino, Melissa medievale e moderna, Grafosud.
  • A. MICELI di SERRADILEO, Sul temuto assalto veneziano alle coste ioniche della Calabria nel 1447 e 1449, in "Archivio Storico per la Calabria e la Lucania", 1972;
  • A. MICELI di SERRADILEO, I Conti di Rende in Calabria sotto il Regno di Alfonso I e di Ferrante d'Aragona (1440-1494), in "Historica", XXVII, 1974, n.2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]