Cirò Marina
| Cirò Marina comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Roberto Siciliani (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°22′0″N 17°7′0″E / 39.36667°N 17.11667°ECoordinate: 39°22′0″N 17°7′0″E / 39.36667°N 17.11667°E | ||||
| Altitudine | - 5 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 41 km² | ||||
| Abitanti | 14 935[1] (31-05-2011) | ||||
| Densità | 364,27 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Cirò, Melissa | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 88811 | ||||
| Prefisso | 0962 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 101008 | ||||
| Cod. catastale | C726 | ||||
| Targa | KR | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | marinoti | ||||
| Patrono | San Cataldo | ||||
| Giorno festivo | 10 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Cirò Marina nella provincia di Crotone |
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| Sito istituzionale | |||||
Cirò Marina è un comune italiano di 14.935 abitanti[2] della provincia di Crotone in Calabria.
È il secondo comune più densamente popolato (365 ab./km²) della provincia. Fino al 1952 ha fatto parte del comune di Cirò.
Grazie alla bellezza e la ricchezza del mare è divenuto negli ultimi anni meta turistica rinomata. Il paese è noto per gli ottimi vigneti composti dal vitigno Gaglioppo da dove si ricava il Cirò DOC e per le Clementine di Calabria, prodotto IGP.
Cirò Marina è Città del Vino dal 2000.
[modifica] Lo stemma
Lo stemma diviso in due: il primo bianco con la testa di Bacco al naturale, posta di profilo; il secondo rosso con il tripode d'oro. Sotto lo scudo, su lista rossa con le estremità bifide svolazzanti, in caratteri maiuscoli romani in nero: Mari Felix Meroque. I colori utilizzati per il fondo richiamano il vestito degli antichi greci-italioti: il bianco ricorda la tunica, il granato il caratteristico mantello. L'iscrizione, Mari Felix Meroque, di Mons. Antonino Terminelli, celebra la ricchezza della zona il cui vanto è costituito dal mare e dal vino. Al vino rimanda anche la figura di Bacco, la cui capigliatura è formata da grappoli d'uva. Il tripode, invece, è un omaggio allo spirito sportivo che animò la cittadina fin dal suo primo sorgere.
[modifica] Geografia
[modifica] Territorio
Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003[3]
[modifica] Clima
Classificazione climatica: zona C, 845 GG[4]. Periodo di accensione degli impianti termici: dal 1 dicembre al 31 marzo (8 ore giornaliere), salvo ampliamenti disposti dal Sindaco.
[modifica] Aree di interesse
[modifica] Mercati Saraceni
Un beneficio religioso di origine settecentesca venne creato, nella località oggi denominata Madonna di Mare, per iniziativa dei feudatari principi di Tarsia. Essi ottennero la possibilità di organizzare qui una fiera dall'1 al 3 maggio. Proprio in questa località, infatti, si trova il complesso mercantile che nel corso del Settecento fu sede di quella fiera, una delle più importanti del comprensorio, la fiera di Santa Croce, che richiamava, per la ricchezza e la qualità delle mercanzie, le vicine popolazioni arberesh (Carfizzi, San Nicola dell'Alto, Pallagorio). All'inizio del XIX secolo, a causa delle invasioni turche che interessarono l'intera fascia ionica, la fiera venne interrotta. Si narra infatti che, proprio nel corso della cerimonia d'apertura, alla presenza del principe giunto da Napoli e di una numerosa comunità di mercanti, la fiera venne cannoneggiata da navi turche, forse per questo i mercati portano il nome di mercati saraceni. Formati da due file di arcate in pietra che un tempo servivano al posteggio-merci, dopo la loro ristrutturazione, ultimata nel 1990, sono divenuti scenario di attività artistiche e teatrali.
Durante la festa patronale, che si svolge dal'8 al 10 maggio, la statua di San Cataldo viene portata in questo luogo, dove rimane all'interno di una chiesetta per un'intera notte.
[modifica] Castello Sabatini
È una costruzione di tipo militare a pianta quadrilatera con torri angolari speronate. Edificato nel XV secolo dai Carafa marchesi di Cirò, è noto pertanto anche come castello dei Carafa, fu nel tardo Settecento trasformato dagli Spinelli, feudatari principi di Tarsia, che del manufatto militare fecero un'elegante dimora gentilizia. Il castello fu acquistato dalla famiglia Sabatini nel 1840.
[modifica] Tempio di Apollo Haleo
Durante gli scavi del 1924 l'archeologo Paolo Orsi, individuò in località Punta Alice, l'antico tempio arcaico dedicato ad Apollo Haleo. Che in località Punta Alice fosse già presente un'area di culto non ancora strutturata, almeno a partire dalla fine del VII secolo a.C. sembra confermato da una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile di tipo locrese, rinvenute sul posto. Soltanto dopo la metà del VI secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra di Punta Alice con la costruzione del tempio dedicato ad Apollo Haleo. Nella sua fase più antica, fine del VI secolo a.C. il tempio dedicato ad Apollo Haleo era costituito da una cella (naos) fortemente allungata 27x7,90 metri, orientata in senso est-ovest, completamente aperta sul lato orientale e divisa in due navate da un colonnato di cui restano le basi lapidee. Tutte le colonne, esterne ed interne, si suppone fossero in legno. La cella era conclusa ad ovest da un ambiente quadrangolare (adyton) chiuso da un muro divisorio ed articolato da quattro pilastri. Questo spazio conteneva la statua di culto del dio Apollo. La struttura era formata da un basso zoccolo costituito da due filari di blocchi di calcare, su cui poggiavano i muri in mattoni crudi. Il tempio di Punta Alice dedicato ad Apollo Haleo, rimase in uso fino alla fine del IV secolo a.C. momento in cui l'edificio venne trasformato in un periptero dorico di maggiori dimensioni 46x19 metri. Il nuovo edificio completamente in pietra, fu circondato da otto colonne sui lati brevi e diciannove su quelli lunghi. La cella arcaica fu inglobata nel nuovo edificio, mentre il colonnato fu raddoppiato solo sul lato orientale. La seconda fase del Tempio di Apollo Haleo documenta invece gli ultimi interessanti sviluppi dell'architettura dorica templare in occidente, costituendo l'unico edificio periptero postclassico noto. L'area sacra di Punta Alice rimase fino al IV secolo a.C. in orbita crotoniate, come del resto la città di Krimisa. Dagli scavi effettuati nell'area del Tempio di Apollo Haleo sono state rinvenute le parti in marmo della statua del dio Apollo ed il relativo acrolito, oggi esposto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
[modifica] Fontana del Principe
Situata nella parte alta dei giardini del castello Sabatini, è una fontana ottocentesca a specchio con tre archi sui quali è apposta una lastra di marmo, contenente lo stemma dei nobili signori Spinelli.
[modifica] Torre Nuova
Costruita nel 1596 per volontà del marchese Vespasiano Spinelli, è situata nella contrada Brisi. La struttura rappresenta, insieme alla Torre Vecchia, il cardine di un sistema difensivo e di avvistamento.
[modifica] Torre Vecchia
Lungo il pendio che unisce Madonna di Mare alla costa si trova una struttura difensiva. È una torre di avvistamento a pianta quadrata, costruita proprio in seguito alle prime invasioni saracene.
Nel 2009, probabilmente a causa delle forti piogge, sono crollati una parte del tetto e gran parte della parete sovrastante la scala esterna.
[modifica] Palazzi
Palazzo Porti risale all'Ottocento, si trova in piazza Diaz, sono ospitati il Museo civico archeologico e gli uffici della Soprintendenza. Su due livelli, si caratterizza per i ricchi frontoni che adornano i balconcini balaustrati. Gli angoli sono rinforzati da finte paraste scanalate terminanti con capitelli aggettanti finemente decorati con stucchi. Diversi i punti di accesso tutti di forma rettangolare, tranne il portale principale che ha un arco a tutto sesto. Il tetto terrazzato è in parte occupato da un'ala rialzata.
Palazzo Siciliani è un imponente costruzione in pietra facciavista su due livelli. Al piano terra si apre il grande portale con arco a tutto sesto. Degni di nota i balconcini in ferro battuto e le cornici in pietra delle finestre. È ubicato in Via Vittorio Emanuele.
Palazzo Caparra si eleva su tre livelli è stato più volte rimaneggiato. Nel corpo centrale si nota una costruzione tipo torretta, ha una corte a cielo aperto, sorge in via Tirone.
[modifica] Monumento a Giuseppe Gangale
Al filosofo e glottologo Giuseppe Gangale è stato eretto un busto collocato su un basamento rivestito in lastre di marmo. A lato, su un blocco di pietra grezza, sono scolpiti alcuni libri. Il monumento è posto nella villetta sul Lungomare Stefano Pugliese alle spalle della chiesa principale.
[modifica] Monumento ai Caduti
Ai caduti di tutte le guerre è stato innalzato un monumento che si compone di un alto basamento rivestito in marmo su cui è collocata una statua della Vergine con il Bambino. Per i marinai morti in mare è stata inserita una grande ancora in ferro.
[modifica] Monumento a San Rosa Gattorno
Sul Lungomare Stefano Pugliese Sud è stata collocata, nel 2000, una statua in bronzo posta su un basamento in marmo bianco, raffigurante la religiosa che ha fondato l'ordine delle Figlie di Sant'Anna. Suor Rosa fu beatificata proprio nel 2000 da papa Giovanni Paolo II.
[modifica] Statua del Cristo
Nei pressi del santuario dedicato alla Madonna dell'Itria, su un colle che domina uno splendido panorama, è stata posta una grande statua di Cristo nell'atto di benedire l'abitato sottostante. Poggia su un basamento in cemento, costituito da un blocco rettangolare sovrastato da uno quadrato.
[modifica] Economia
Il paese si è sviluppato nella prima metà del XX secolo per la crescita dei settori agricolo e peschereccio, con le relative industrie di trasformazione. Sono sorte inoltre attività artigianali, legate al turismo archeologico. Negli anni settanta su Punta Alice è sorto lo stabilimento della "Sali italiani" del gruppo Montedison, mentre l'Agip ha scoperto in mare il giacimento "Lavinia".
[modifica] Cultura
[modifica] Teatri
Il Teatro - Centro Polivalente Alikìa sito in via Pola, Alikìa era l’antico nome dell’abitato di Cirò Marina, è stato inaugurato il 22 marzo 2009. Il centro Alikìa è una struttura polivalente per congressi ed eventi culturali per il tempo libero, dove è possibile svolgere convegni, rappresentazioni teatrali, saggi, concerti, proiezioni cinematografiche. La struttura ha una superficie coperta di circa 700 m² e una superficie esterna di circa 2500 m², in corso di ampliamento per altri 1800 m² da destinare a parcheggio. La capienza attuale è di circa 300 posti a sedere, aumentabili fino a 450. La progettazione e la direzione lavori è stata curata dagli architetti Giovanni Gentile, Elio Amelio, Quintino Ferrara e Cataldo Marino in collaborazione con l’ufficio tecnico comunale. L’opera è stata realizzata con un finanziamento nell’ambito della programmazione del Pit 11 Alto Crotonese, Por Calabria 2000-2006 misura 4.4, Fondi Fesr. L’importo complessivo del finanziamento è stato pari a 725.000 euro, di cui sono stati utilizzati 465.000 per lavori e il resto per espropri, spese generali e allacci.
[modifica] Museo Civico
Il museo civico ha sede in Piazza Diaz, al piano terra ed al primo piano di Palazzo Porti, struttura acquistata dal comune di Cirò Marina nel 1981 e completamente ristrutturata nel 1985. Il progetto di allestimento del museo è stato ottenuto con l’approvazione della Sovrintendenza nel 1992 ma vide la luce il 12 luglio 1999. Nelle sale al piano terra sono ospitati materiali provenienti dal tempio di Apollo Haleo rinvenuti negli scavi di Punta Alice, in particolare il calco della testa di Apollo e dei piedi (la testa marmorea originale e i piedi risalenti al 440 a.C. sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria). Nelle sale al primo piano vi è ospitata una mostra fotografica e cartografica sull’archeologia subacquea calabrese degli ultimi trent’anni. Orario di apertura al pubblico: invernale, dal lunedì al venerdì mattina 9:00-14:00, estivo 9:00-14:00 e 19:00-22:00. Chiuso sabato. Ingresso gratuito.
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca Comunale "Luigi Lilio" , via Kennedy
[modifica] Riconoscimenti
Nel 2011 per l'undicesima volta, nona volta consecutiva, Cirò Marina si aggiudica la Bandiera Blu delle Spiagge, l'autorevole riconoscimento europeo assegnato dalla FEE.
[modifica] Ricorrenze, Feste e Fiere
- Festa di San Cataldo (patrono) - 8/10 Maggio
- Festa della Madonna del Carmelo - 14/16 luglio
- Festa Sant'Antonio - 10/13 giugno
- Fiera di ottobre - 16-17 ottobre
- Focareddi di San Giuseppe - 18 marzo
- MiniMaratona della "Magna Grecia" - mese di giugno
- Trofeo di Nuoto "Punta Alice" - mese di luglio
- Cirò Arte - mese di agosto
- Calici di Stelle - mese di agosto
- Spiagge Pulite - mese di agosto
- Sagra del pesce azzurro - mese di agosto
- BiciInCittà - mese di maggio
[modifica] Mercato Rionale
Il mercato rionale si tiene ogni primo e terzo martedì del mese in via Mario Rotondo, dal 2010 spostato sul nuovo lungomare sud per motivi di ordine e di spazio.
[modifica] Luoghi di culto
[modifica] Chiesa di San Cataldo
Situata in Piazza Armando Diaz, nella piazza principale di Cirò Marina, è dedicata al santo patrono del paese, che fu anche vescovo di Taranto. Il manufatto, che nel 2001 ha celebrato il primo centenario dell'erezione canonica, è di costruzione recente ed è collocato nell'area dove si formò il primo sito abitato della cittadina, noto come Baracca. L'attuale edificio sacro fu costruito nel 1903 per poi essere ingrandito nel 1950. L'interno trinavato è scandito da due arcate. La navata centrale è affrescata con immagini sacre e presenta un soffitto a capriate in legno. La zona absidale semicircolare, anch'essa con dipinti su sfondo oro, racchiude l'altare maggiore a muro in marmi policromi con al centro la statua della Vergine con il bambino. Una delle cappelle laterali è dedicata a San Cataldo. Una particolare attenzione meritano sia il portale di bronzo, che celebra la storia locale della cittadina, realizzato nel dicembre del 2002 dallo scultore locale Elio Malena, sia i mosaici che impreziosiscono le pareti interne della chiesa.
[modifica] Chiesa di San Nicodemo Abate
Di impianto moderno è la chiesa di San Nicodemo abate, situata in Piazza Kennedy, per la cui progettazione ci si è ispirati alla tenda ebraica, a simboleggiare che la Chiesa è in continuo cammino. L'interno a unica navata con zona absidale asimmetrica presenta, al centro, la mensa eucaristica in marmo. Dietro l'altare maggiore campeggia un crocifisso con l'aggiunta nel 2011 di un mosaico dell'Ultima Cena. Lungo le pareti dell'aula liturgica sono affisse le riproduzioni delle dodici stazioni della Via Crucis.
[modifica] Chiesa di San Antonio
È stata costruita nel 1999 ed è in stile moderno. L'edificio, che ricorda la forma di una pagoda, ha la copertura in legno e ampie vetrate. L'interno, mononavato con soffitto ligneo, presenta al centro una mensa eucaristica, in marmo, alle cui spalle si erge un crocifisso in bronzo. Degna di nota la grande vetrata circolare a tessere multicolore.
[modifica] Santuario Maria SS.ma d'Itria
Sorge dove un tempo era il castrum di Licia o Alichia lungo la strada per Cirò e prende il titolo dall'appellativo bizantino Odeghitria, cioè "Guida - Condottiera". Il suo antico titolo "Sancta Maria de Illirìa", cioè Santa Maria dell'Illiria, (l'Illiria è il sud dell'attuale Albania) testimonia la provenienza dell'antica icona originaria (attualmente perduta) scampata come molte altre alla lotta iconoclasta. Fu Commenda templare e poi affidata ai Cavalieri di Malta dalla sospensione dell'Ordine del Tempio fino alle soppressioni napoleoniche. La chiesa è documentata in un privilegio di metà XV secolo. Era sede di una grandiosa fiera fino a tutto il 1700, il 14 settembre, giorno della festa della Madonna d'Itria. Il Servo di Dio Mons. Eugenio Raffaele Faggiano, Vescovo Passionista di Cariati, nel 1940 mise la prima pietra per la riedificazione del diruto Santuario, e lui stesso, secondo il suo desiderio, dal 1982 riposa nel Santuario, risorto e retto dai Padri Passionisti suoi confratelli. Al suo interno è custodita una tela in stile iconografico-bizantino della Vergine con il Bambino (autore ignoto dell'Ottocento). Di pertinenza della chiesa sono un salone per convegni, una biblioteca (aperta su richiesta) e una sala lettura. Il Santuario ha un proprio sito internet sul quale trovare molte e più ampie notizie.
[modifica] Chiesa di San Giuseppe
Edificio costruito tra il 2009 e il 2011, inaugurato il 17 marzo 2011. L'edificio ha la copertura in legno e ampie vetrate, dietro l'altare vi è un affresco che raffigura San Giuseppe lavoratore dipinto dall'artista cirotano Elio Malena.
[modifica] Chiesa di San Michele
Piccolo edificio religioso di costruzione moderna. Circondato dal verde nella zona Lipuda, vi si accede attraverso un semplice portale. L'interno, a una sola navata, ospita un altare in marmo e scanni alle pareti.
[modifica] Santuario di Madonna di Mare - Mercati Saraceni
Si trova nello stesso sito dei Mercati Saraceni, a circa 4 km dal paese. Dedicata alla Regina del cielo, sorge sul promontorio dell'Alice in località Madonna di Mare. La tradizione narra che l'Apostolo Pietro, approdato su questi lidi durante un suo viaggio da Antiochia a Roma, fondò sui resti di un tempio pagano il primo insediamento cristiano chiamato Santa Croce. Degna di nota è una tela di autore ignoto che riproduce l'effigie della Vergine.
[modifica] Chiesa di San Francesco di Paola
La chiesa è delimitata da due palazzi di pochi piani in zona Piazza Krimisa. Fu aperta al culto nel 1961, per rispondere alle esigenze di quei rioni che gravitano nella parte nord della cittadina. Nel 1988 l'edificio sacro venne abbellito con artistiche finestre istoriate. Vi si accede da un semplice portale rettangolare e si caratterizza per un'alta struttura a vela in cui è custodita una campana.
[modifica] Cappella di Santa Lucia
Piccolo edificio con campanile a vela posizionato sul timpano. Quest'ultimo e il portale rettangolare sono gli unici elementi decorativi della facciata. L'aula liturgica custodisce una statua di Santa Lucia che è collocata in una nicchia dietro la mensa eucaristica. La prima Chiesa a S. Lucia fu edificata da due santi fratelli sacerdoti, i fratelli Cristiano, uno Curato di Cirò Marina, l'altro Canonico Teologo di Cariati (a don Raffaele Cristiano, uno dei due, è dedicata una via in Cirò Marina), vissuti tra la fine dell'800 e i primi del '900. Dopo la loro morte, la chiesa fu demolita e spostata.
[modifica] Sport
[modifica] Impianti sportivi
- Stadio Comunale di Cirò Marina - in erba
- Palazzetto dello Sport di Cirò Marina - in parquet
- Campi da Tennis di Cirò Marina - in erba sintetica
- Piscina Comunale di Cirò Marina inaugurata il 07/05/2011 non ancora in funzione
[modifica] Società sportive
- Calcio: L'A.S.D. Cremissa Cirò milita nella stagione 2011/2012 in Promozione Girone A. La squadra disputa le partite casalinghe nello stadio Comunale Punta Alice.
- Softair: A.S. Krimisa K. Softair - appartenente al GAS (Gruppi Autonomi Softair)
- Pallavolo: La squadra femminile di Volley Farmacia Malena milita nella stagione 2011/2012 nel campionato nazionale B2 Girone I. La squadra disputa le partite casalinghe nel Palazzetto Comunale di Cirò Marina.
- Tennis Tavolo: A.S.D. Tennis Tavolo Krimisa
- TennisClub Cirò Marina A.S.D. riconosciuta dal Coni ed Affiliata ANSPI
- Calcio a 5: F.C.D. Krimisa Calcio a 5 milita nella stagione 2011/2012 nel campionato regionale di Serie C2. La squadra disputa le partite casalinghe nel Palazzetto Comunale di Cirò Marina.
[modifica] Aree verdi
- Parco Giochi (Zona Punta Alice)
- Villetta Comunale (Via Roma)
- Pineta: ubicata a ridosso della fascia costiera che da Punta Alice si estende fino a Madonna di Mare, ricopre una parte di territorio pari a circa 62 ettari. Da dicembre 2011 il sindaco con un'ordinanza vieta l'accesso all'interno con mezzi meccanici.
- Via Torrenova
- Villetta Via Stilo
- Villetta Sant'Antonio
- Villetta San Giuseppe
- Villetta Giuseppe Gangale
[modifica] Porto
Il porto di IV classe turistico peschereccio è destinato alla pesca locale e al diporto. È stato progettato dagli ingegneri Telmo Gentile e Maurizio De Santis e dall’architetto Luigi Saltarelli. È composto da due darsene e da un bacino di espansione, da un molo foraneo principale, da un molo di sottoflutto, una banchina nord ed una banchina sud. Nella darsena n. 2 sono stati installati due pontili galleggianti per le imbarcazioni da diporto. Il fondale in banchina varia dai 3 ai 5 m. Sono previsti 342 posti barca per imbarcazioni da diporto, che possono avere una lunghezza massima di 15 m.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Calabria con la somma di lire 38 miliardi il 9 giugno 1986, su richiesta del Comune di Cirò Marina, i lavori sono iniziati il 22 marzo 1993 e, durante la loro esecuzione, sono stati contrassegnati da proroghe e da ritardi. Il porto è stato completato e inaugurato nel 2001.
13 gennaio 2009 una violenta mareggiata (mare forza 8/9), ha provocato gravissimi danni alla struttura portuale ed alle attrezzature. Le onde di altissime dimensioni, accompagnate da violente raffiche di vento, hanno abbattuto il muro paraonde del porto per una lunghezza di circa 60 metri, peggiorando ulteriormente la situazione, già critica, per la violenta mareggiata che si era verificata un mese precedente (12 dicembre 2008).
Dopo dieci anni dall'inaugurazione, nel 2011 iniziano i lavori di riqualificazione all'interno del bacino portuale, con un finanziamento di un milione e 300 000 euro dal Fondo europeo per la pesca(FEP).
[modifica] Arterie Stradali
[modifica] Trasporto su ferro
Nella stazione di Cirò vengono effettuate le fermate ma la biglietteria è ormai chiusa dagli anni 90, nel 2010 è stato costruito il sottopassaggio pedonale con apposita rampa per disabili, per l'accesso al secondo e al terzo binario.
[modifica] Trasporto aereo
| Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Crotone. |
Il più vicino aeroporto è quello di Crotone, dista da Cirò Marina circa 47 km ed è collegato dalla SS 106.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Roberto Siciliani (lista civica) dal 16/05/2011
[modifica] Elezioni amministrative del 2011
| Lista e Candidato | Voti | % | Consiglieri |
|---|---|---|---|
| Unione Popolare per Cirò Marina - Roberto Siciliani | 3.214 | 38,4 | 11 |
| Sviluppo nella legalità - Nicodemo Parrilla | 2.952 | 35,3 | 3 |
| Insieme per cambiare - Domenico Spataro | 2.196 | 26,2 | 2 |
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2009 a Cirò Marina risultano residenti 724 cittadini stranieri. Le nazionalità più numerose sono le seguenti:
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2011.
- ^ Dato Istat al 31/05/2011
- ^ Classificazione sismica dei comuni italiani. URL consultato il 15-12-2010.
- ^ Dati Confedilizia. URL consultato il 15-12-2010.
[modifica] Voci correlate
- Cirò (vino)
- Sardella
- Bandiera Blu
- San Cataldo
- Prodotti agroalimentari tradizionali calabresi
- Cucina calabrese
- Città del Vino
- Clementine di Calabria - Prodotto IGP
- Punta Alice
- Krimisa
[modifica] Altri progetti
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