Crotone
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Crotone | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 8 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 179,8 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 337 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Apriglianello, Carpentieri, Cipolla, Farina, Gabella Grande, Iannello, Maiorano, Margherita, Papanice | ||||||||
| Comuni contigui: | Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto, Scandale, Strongoli | ||||||||
| CAP: | 88900 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0962 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 101010 | ||||||||
| Codice catasto: | D122 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | crotonesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Dionigi | ||||||||
| Giorno festivo: | 9 ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Crotone ('Cutrone in dialetto crotonese), è un comune della Calabria capoluogo dell'omonima provincia. Con i suoi 61.032 abitanti[1], è il quinto comune più popoloso della regione (con una area urbana di 69.203 abitanti[2]) alle spalle di Reggio Calabria che conta 185.567 abitanti, Catanzaro con 93.862 abitanti, Lamezia Terme e Cosenza rispettivamente con 70.674 e 69.643 abitanti.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
La città è collocata sul versante est della Calabria, si affaccia sul Mar Ionio presso la foce del fiume Esaro, il territorio comunale fa parte dell'Autorità del bacino interregionale del fiume Esaro. L'altezza della città è di 8 m sul livello del mare. Il comune ha una superficie di 179,83 km², e conta circa 61.000 abitanti. Crotone è capoluogo di provincia dal 1994.
Il territorio è immerso interamente nella Area marina protetta di Capo Rizzuto e inoltre a fare un ulteriore supplemento a questo magnifico scenario, è presente il promontorio di Capo Colonna, anticamente detto Lacinio, che chiude la città in una grande conca che la divide dal Golfo di Squillace.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Crotone Centro e Stazione meteorologica di Crotone-Isola di Capo Rizzuto. |
Il clima si presenta temperato. L'inverno è generalmente mite, anche se sono possibili temporanee ma repentine diminuzioni di temperatura con occasionali nevicate (1991, 1998, 2001, 2006, 2008), in caso di afflusso di aria polare. L'estate è calda ma discretamente ventilata dalla brezza di mare; solo in presenza di ondate di calore con venti di scirocco o libeccio, le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C ma con bassi tassi di umidità relativa. Le precipitazioni si concentrano principalmente in autunno, con massimo secondario invernale; tra la primavera e l'estate può accentuarsi notevolmente la siccità.
[modifica] Storia
[modifica] Antichità
Il promontorio di Kroton era abitato da popolazioni indigene, forse enotri e japygi, già nell'età del bronzo e nella prima età del ferro. La fondazione greca di Crotone risale al 718 a.C., come citato da Eusebio di Cesarea nel suo Chronicon, sebbene altre fonti la rimandino al 710 a.C., o al tempo del re Polidoro, nel 743 a.C. La città venne fondata dagli Achei.
La leggenda narra che il nome Crotone derivi da "Kroton", figlio di Eaco, che morì ucciso per errore dal suo amico Eracle. Questi, per rimediare all'errore compiuto e per onorare l'amico che lo aveva ospitato, lo fece seppellire con solenne cerimonia sulle sponde del torrente Esaro e poi vicino alla tomba fece sorgere la città a cui diede il suo nome.
Secondo una leggenda, l'oracolo di Apollo a Delfi ordinò a Myskellos di Rhype di fondare una nuova città nel territorio compreso fra Capo Lacinio e Punta Alice. Dopo aver attraversato il mare ed esplorato quelle terre, Myskellos pensò che sarebbe stato meglio fermarsi a Sybaris, già florida e accogliente anziché affrontare i pericoli e le difficoltà nella fondazione di una nuova città. Il dio adirato gli ordinò di rispettare il responso dell'oracolo. Secondo Ovidio sarebbe stato invece Eracle ad ordinare a Myskellos di recarsi sulle rive del fiume Esaro.
Un'altra tradizione fa risalire il nome della città all'eroe Crotone, fratello di Alcinoo re dei Feaci.
Dopo una coesistenza iniziale relativamente pacifica, tra le città magnogreche, verso la metà del VI secolo a.C. iniziarono le discordie, che riproducevano a distanza lo scontro tra Atene e Sparta. Nel 560 a.C. Kroton e Locri iniziarono una guerra decennale, che si concluse con la battaglia della Sagra, vinta dai Locresi, sostenuti da Sparta.
La città era famosa per il suo clima salubre, per la bellezza delle sue donne, per le fertili campagne e per la forza fisica dei suoi uomini, tra cui ricordiamo il pluri-olimpionico Milone, tanto che superò ogni altra città greca nel numero di vincitori nei Giochi olimpici: un proverbio diceva "ultimo dei Crotoniati primo dei Greci". Una leggenda narra che Milone partì dalla polis ionica portando un vitello e giunse ad Olimpia con un toro sulle spalle, destando meraviglia e clamore, e vincendo quindi numerose gare. La costa presentava un profilo molto diverso da quello attuale, al largo del tratto di mare tra l'antica Enotria (l'odierna Cirò, patria del nettare degli Dei, il vino che veniva dato in premio ai vincitori dei giochi olimpici ateniesi), e l'attuale Le Castella. A poche miglia dalla riva, imponenti per la loro bellezza, spuntavano dalle acque dello Ionio delle isole, ora inghiottite dal mare, le isole erano visibili dalla costa. Esse orientavano anche i navigatori più inesperti. Melissea, di fronte la costa tra Torre Melissa e Marina di Strongoli, i cui resti i pescatori subacquei conoscono bene, è caratterizzata da una balconata marmorea sommersa, che probabilmente cingeva l'isola. Tyris un boschetto galleggiante abitato da pescatori Brutii (popolo indigeno), è situata fra Torretta di Crucoli e Punta Alice (Cirò Marina). Eranusa, situata davanti l'attuale Le Castella, dove si trovano resti archeologici sommersi: un lastricato di pavimentazione di un'antica strada, un molo con scalinate scalpellate nella roccia, cisterne, un antico faro.
Kroton fu anche celebre per i suoi medici tra cui ricordiamo Democede (amico di Pitagora) ed Alcmeone, il quale introdusse la sperimentazione trasformando la medicina, che fino ad allora era contaminata da magia e superstizione, in una scienza.
Pitagora, nato a Samo nel 572 a.C. si trasferì a Kroton presso l'amico Democede. Creando una scuola di sapere di scienza, matematica, musica, poiché Pitagora aveva portato con sè il sapere e numerosi manoscritti orientali, provenienti dal Tibet, scritti ebraici del Re Salomone [Clavicole].
Dopo l'arrivo di Pitagora, Kroton mosse contro Sibari, fino ad allora sua alleata. Infatti era abitudine dei crotoniati di recarsi alle terme a Sibaris, o per assistere a spettacoli, oppure per frequentare prostitute. Nel 512 a.C., tre nobili crotoniati, vennero sgozzati e i loro corpi furono dati in pasto ai lupi che affollavano le paludi intorno Sibaris, perché uno di loro si era innamorato di una bellissima vestale dagli occhi azzurri, che aveva tentato di rapire. Questo fatto, aggiunto alla rivalità centenaria fra le due città dovuta a motivi commerciali, politici e di diversa appartenenza religiosa, convinsero i crotoniati a scendere in guerra contro Sibaris. Nel 510 a.C. si svolse una battaglia nei pressi del fiume Nika (Cariati), da dove i crotoniati inseguirono e annientarono le forze sibarite in una battaglia finale al guado del fiume Trionto (nei pressi di Mirto Crosia). Secondo la leggendaria tradizione, si erano fronteggiati ben 100.000 crotoniati, guidati dall'atleta olimpico Milone, contro i sibariti che li superavano per tre volte. La vittoria arrise a Kroton nonostante l'inferiorità numerica poiché i sibariti usarono, per la battaglia, cavalli ammaestrati a eseguire passi di danza negli spettacoli al suono dei flauti. I crotoniati, nella battaglia di Nika, iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente. E dopo settanta giorni di saccheggi venne deviato, sembra su idea di Pitagora, il corso del fiume Crati i cui flutti fecero sparire Sibari per sempre.
Pitagora con i suoi discepoli conquistò il potere politico della città: in pochi anni si consolidarono governi pitagorici in molte poleis della Magna Grecia costituendo una sorta di confederazione fra città-stato con capitale Kroton, come risulta da numerose monete coniate fra il 480 e il 450 a.C.
Giunta al massimo della sua egemonia politica e culturale, Kroton fu travolta da una serie di conflitti sociali che sfociarono nella sanguinosa rivolta guidata da Cilone durante la quale molti pitagorici furono trucidati e lo stesso Pitagora dovette fuggire da Kroton e riparò a Metaponto. Parallelamente caddero anche gli altri governi consimili e vi furono stragi e persecuzioni di pitagorici in tutte le poleis italiote.
Caduto il governo pitagorico, Kroton visse un periodo di decadenza. Costituì, con Metaponto e Caulonia, la Lega Italiota per difendersi dagli attacchi delle popolazioni lucane. Nel 383 a.C. la federazione fu sconfitta da Dionigi I di Siracusa in una sanguinosa battaglia.
I Romani conquistarono Kroton nel 277 a.C., guidati dal console Cornelio Rufino. Durante la seconda guerra punica Annibale vi tenne i suoi accampamenti invernali per tre anni e di qui si imbarcò per l'Africa nel 203 a.C. Nel 194 a.C. vi fu dedotta una colonia romana.
[modifica] Medioevo
Seppur decaduta durante l'impero romano, la città risorse nuovamente in epoca Bizantina, quando fu sede di un presidio.
Nel 1284 fu concessa dagli Aragonesi ai Ruffo di Catanzaro. Alla morte nel 1434 di don Niccolò, figlio di Antonello e ultimo marchese di Crotone, gli successe la figlia Giovannella, assassinata nella sua dimora un anno dopo. Indi le successe la sorella Enrichetta, che sposò in seconde nozze il nobile spagnolo don Antonio Centelles, conte di Collesano e principe di Santa Severina, senza eredi.
[modifica] Età moderna
Il re di Spagna Carlo V le concesse ampi privilegi, e ne fece potenziare il porto. Nel 1541, il viceré don Pedro Toledo fece restaurare e fortificare il castello preesistente, oggi noto come "castello di Carlo V", con intervento ad opera di Gian Giacomo dell'Acaya.
Nel XVI secolo la città venne chiamata "Cotrone".
[modifica] Storia contemporanea
Nel 1928 la città cambiò nome da Cotrone a Crotone.
Il suo porto, che strategicamente colma le distanze fra i vicini porti di Taranto e Messina, favorisce ogni attività di scambio e si propone come traino per l'economia agricola e le attività industriali.
L'insediamento industriale ha visto la città protagonista nel periodo a cavallo fra le due guerre mondiali, anche grazie alla vicinanza con la centrale idroelettrica di calusia, presso Cotronei. La popolazione crotonese raddoppia durante gli anni trenta, fino a superare i 60.000 abitanti odierni. Alla fine degli anni '80 le industrie principali, Pertusola Sud e Montedison, soffrono una profonda crisi, della quale risente l'intera città. Al 6 settembre 1993 risale la cosiddetta "notte dei fuochi": durante una rabbiosa protesta gli operai appiccarono alcuni fuochi sull'asfalto delle strade usando il fosforo prodotto nello stabilimento chimico già Montedison.
Migliaia di crotonesi persero il posto di lavoro, e questo accentuerà l'inevitabile emigrazione di massa verso lidi più prosperi. Tante promesse, tanti progetti, tanti nuovi enti e consorzi per lo sviluppo ma pochi, pochissimi risultati e, in attesa del rilancio turistico, Crotone divenne provincia nel 1994.
Un'altra battuta di arresto per la città è data dall'alluvione del 1996, che distrugge gran parte delle abitazioni a ridosso del fiume Esaro e stronca sei vite umane ed il morale della città.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Urbanistica
La città vecchia si snoda dalla piazza del Castello di Carlo V, di proprietà dello Stato, su cui si affacciano imponenti palazzi nobiliari come palazzo Morelli, sede dell'Ufficio territoriale di Crotone-Sila della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, e il settecentesco palazzo Barracco. Da qui un dedalo di vie molto strette (i vineddri o vichi)e numerose piazze sulle quali affacciano massicci palazzi nobiliari. Su via Risorgimento è posto il Museo archeologico nazionale di Crotone. Si arriva così al Duomo e nella centralissima piazza Pitagora, giuntura tra la città vecchia e la città moderna. La Pescheria è un caratteristico quartiere del centro storico. Qui si incontrano vari esempi di arte: il duomo edificato nel XI secolo, poi ristrutturato nel '500 e nel '700. All'interno troviamo una fonte battesimale con base zoomorfa ed il quadro della Madonna di Capocolonna o Madonna Nera, oggetto di devozione.
La chiesa di S. Chiara è sorta su un monastero del '400. All'interno troviamo degli affreschi del 1700 e un pavimento in maiolica napoletana. La chiesa barocca di San Giuseppe, o "chiesa dei nobili", dove oltre all'imponente portone di ingresso in legno troviamo due sculture lignee risalenti alla fine del 1600.
La città nuova si snoda sull'asse viario di via Cutro che parte dalla centralissima piazza Pitagora fino ad arrivare a "Vescovatello" e poi sulla "SS.106 Jonica". Importante l'impulso edilizio alla fine degli anni '80 con la creazione del quartiere "Tufolo". Dalla fine degli anni '90, con una serie di alti e bassi, Crotone continua ad espandersi. A sud della città si sono sviluppati i quartieri di Fondo Farina e Poggio Pudano. Molti di questi nuovi quartieri però risultano isolati dal centro città e l'insieme dei servizi erogati (strade ampie, trasporti pubblici, allacciamento alla rete fognaria, centri di aggregazione e ritrovo) spesso carenti. Il tessuto imprenditoriale è quasi assente in questa zona che assume una tipologia prevalentemente residenziale. A causa della conformazione territoriale (colline argillose che "dividono" letteralmente in due la città) si è soliti definire la nuova zona che si estende a partire dal vasto quartiere Tufolo fino a Fondo Farina e Poggio Pudano "Crotone 2"; strutture importanti presenti il "PalaKrò" (palazzetto sportivo polivalente), la nuova caserma dei Vigili del Fuoco e da poco (2008) la struttura di rilevanza regionale della Croce Rossa Italiana.
Capitolo a parte merita lo splendido lungomare; il tratto di via "Cristoforo Colombo" è stato ultimato nel 2002 ed è subito divenuto il centro della vita notturna del crotonese, soprattutto nella stagione estiva (dopo le 20 è isola pedonale chiusa al traffico). Da qui si accede facilmente al "porticciolo" turistico. Di più recente riqualificazione ed altrettanto suggestivo è il tratto di costa che prende il nome di lungomare Gramsci.
Lo sviluppo urbanistico del secolo scorso è stato illustrato minuziosamente e pubblicato nel 2006 dal crotonese Umberto Franzè nel suo libro storico "Amare Crotone".
[modifica] Trasporti
Crotone è servita dall'Aeroporto S. Anna di Crotone, un piccolo aeroporto servito attualmente dalla compagnia Italia Tour Airlines con voli, tra l'altro, per Roma e Brescia, che almeno nelle intenzioni dovrebbe sopperire alle gravi carenze infrastrutturali. Pur facendo registrare anno dopo anno un notevole incremento di utenti, specie nel periodo estivo, stenta a decollare. È stata anche inaugurata la nuova stazione aeroportuale, sono stati moltiplicati i collegamenti con il resto della penisola e stabilizzate le tariffe.
La rete ferroviaria è obsoleta e i collegamenti interregionali scarsi; la via di comunicazione più importante è la "Strada Statale 106", meglio conosciuta dai residenti come la "strada della morte" per via dei gravissimi incidenti che purtroppo si verificano con una certa frequenza. La 106 fa parte delle categorie di superstrade a scorrimento lento e presenta una sola corsia per senso di marcia; da decenni ormai si discute circa la realizzazione di un'arteria a scorrimento veloce o addirittura di un' autostrada.
Infine, il porto commerciale di Crotone è il più grande della Calabria, secondo soltanto a quello di Gioia Tauro e rientra nell'autorità portuale di quest'ultimo; una serie di interventi previsti nel triennio 2009-2011 dovrebbero rinverdire le sorti dello scalo.
[modifica] Sport
Il 23 maggio 1996 la 5° tappa del Giro d'Italia 1996 si è conclusa a Crotone con la vittoria dello spagnolo Angel Edo;
- L'Accademia karatè Crotone, fondata nel 1976, è stata negli anni passati tra le prime società d'Italia, nel 2006 Francesco Bellino ha ottenuto la medaglia d'oro nei campionati internazionali di Las Vegas nella categoria Kata master A, e la medaglia di bronzo nella categoria Kumite open;
- Kung fu - Nam Hok Pai, Scuola Gru del Sud, divulga l'Hung Gar, lo stile della Tigre e della Gru. Responsabile tecnico: Elio Crugliano, legato al Granmaestro Chiu Chi Ling successore di 8ª generazione.
- Kung fu - Scuola Tang Lang Tao. La scuola di kung fu Tang Lang Tao di Crotone diffonde lo stile Qi Xing Tang Lang (Mantide religiosa delle 7 stelle) di kung fu del rinomato granmaestro Lee Kam Wing di Hong Kong, successore di 7ª generazione dello stile.
- Pallamano Crotone in serie A e B per diverse stagioni;
- New Team 2000 Basket Crotone: fondata nel 1993, dopo la partecipazione nei campionati di serie D e C2 calabresi, nel 2006/07, è stata promossa, nel campionato di serie C nazionale;
- Il Football Club Crotone ha militato in serie B per 5 stagioni e si appresta a disputare ancora una volta il campionato cadetto, avendo vinto la finale play-off del girone B di prima divisione contro il Benevento Calcio il 21/06/09.
Nel 1997 il culturista Antonio Mirante ha vinto il titolo mondiale della sua categoria. Nel 2004 la Campionessa di judo Giuseppina Macrì ha partecipato ai Giochi olimpici di Atene assieme al pugile Tobia Loriga.
[modifica] Economia
Deve la sua espansione demografica agli investimenti che portarono qui gli insediamenti dei colossi della chimica come Montedison, poi Enichem, tanto da diventare il polo industriale calabrese. Tuttavia alla fine degli anni '80 la crisi del settore portò alla chiusura degli stabilimenti, e anche se l'area industriale venne riconvertita, tutt'ora non si raggiungono i livelli dell'epoca. In seguito all'alluvione del 1996 venne creata la Datel su iniziativa del governo Prodi e dell'imprenditore Abramo che adesso a distanza di alcuni anni conta circa 2.000 impiegati. Molti crotonesi sono tuttavia disoccupati.
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Museo archeologico nazionale di Crotone
- Museo archeologico di Capo Colonna
- Museo civico di Crotone
- Museo d’arte contemporanea di Crotone
- Torre Nao e area archeologica di Capo Colonna
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca comunale "Armando Lucifero"
[modifica] Cinema e teatri
- Apollo (735 posti)
- Sala Raimondi (200 posti)
[modifica] Ricorrenze, feste e fiere
- San Dionigi (patrono)
- Festa della Madonna di Capocolonna
- Festival dell'Aurora
- Kroton Jazz Festival
- Una Casa Per Rino
- Festa di Santa Lucia da Siracusa
- Maveric Festival
- Supermarecross
[modifica] Turismo
[modifica] Aree di interesse
- Castello di Carlo V
- Area naturale marina protetta Capo Rizzuto
- Parco Nazionale della Sila
- Duomo di Crotone
- Pinacoteca Bastione Toledo
- Vrica e Stuni
- Chiesa di S.Chiara
- Chiesa dell'Immacolata
[modifica] Personalità legate a Crotone
Storici
- Pitagora, matematico
- Milone, atleta
- Filolao, matematico
- Alcmeone, medico
- Uluch Alì,ammiraglio dell'impero ottomano
- Democede, medico
- Falcone Lucifero, politico (1898 - 1997)
- Giovanni Barracco, politico, mecenate, alpinista, intellettuale
- Gaele Covelli, pittore
- Giulio Marino, guardia civica (1842-1901)
- Gaetano Morelli, giudice
- Warner Bentivegna, attore (1931 - 2008)
- Sergio Cammariere, cantautore, musicista
- Rino Gaetano, cantautore (1950 - 1981)
- Vincenzo Iaquinta, calciatore, campione del mondo 2006
- Francesco Modesto, calciatore
- Luciano De Paola, allenatore di calcio, ex calciatore
- Lino Patruno, musicista
- Gerardo Sacco, orafo
- Diego Tajani, politico
- Marilina Intrieri, politica
- Vittorio Rocca ,cantautore in vernacolo
- Mario Nunziante, cantautore
- Antonio Mirante, culturista, campione del mondo 1997
- Dorina Bianchi, politico, senatrice della Repubblica, capogruppo dei senatori del PD in commissione sanità
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Peppino Vallone (L'Unione) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0962 921111
Posta elettronica: sindaco@comune.crotone.it
[modifica] Elezioni amministrative del 2006
| Lista | Voti | % | Consiglieri |
|---|---|---|---|
| La Margherita | 7.273 | 19,9 | 9 |
| Democratici di Sinistra | 7.217 | 19,8 | 9 |
| Popolari Udeur | 2.576 | 7,1 | 3 |
| Partito Democratico Meridionale | 2.372 | 6,5 | 3 |
| Alleanza Nazionale | 1.788 | 4,9 | 2 |
| UDC | 1.762 | 4,8 | 2 |
| Forza Italia | 1.708 | 4,7 | 1 |
| Rosa nel Pugno | 1.625 | 4,5 | 2 |
| Progetto Crotone | 1.464 | 4,0 | 2 |
| Comunisti Italiani | 1.286 | 3,5 | 1 |
| Rifondazione Comunista | 1.243 | 3,4 | 1 |
| PSDI-Per il Sud | 1.155 | 3,2 | 1 |
| Italia dei Valori | 996 | 2,7 | 1 |
| L'Aranceto | 900 | 2,5 | 1 |
| I Socialisti | 891 | 2,4 | 1 |
| Essere Crotone | 786 | 2,2 | 0 |
| Mov. Dem. di Liberazione | 582 | 1,6 | 0 |
| Verdi | 425 | 1,2 | 0 |
| Alleanza Provinciale | 293 | 0,8 | 0 |
| Kroton | 106 | 0,3 | 0 |
[modifica] Note
- ^ Bilancio demografico aggiornato al 31 marzo 2008 (Dati Istat)
- ^ Giuseppe Boatti, "L'Italia dei sistemi urbani", Electa 2008 [1]
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Crotone
[modifica] Collegamenti esterni
- Corsorzio universitario di Crotone
- Porto di Crotone
- Aeroporto Sant'Anna
- Riserva Marina Capo Rizzuto
- Crotone on Web