Longobucco

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Longobucco
comune
Longobucco – Stemma Longobucco – Bandiera
Longobucco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Luigi Stasi (PD - PSI) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 39°27′00″N 16°37′00″E / 39.45°N 16.616667°E39.45; 16.616667 (Longobucco)Coordinate: 39°27′00″N 16°37′00″E / 39.45°N 16.616667°E39.45; 16.616667 (Longobucco)
Altitudine 784 m s.l.m.
Superficie 210 km²
Abitanti 3 403[1] (31-10-2012)
Densità 16,2 ab./km²
Frazioni Cava di Melis, Destro, Manco, Ortiano, San Pietro in Angaro
Comuni confinanti Acri, Bocchigliero, Caloveto, Celico, Corigliano Calabro, Cropalati, Paludi, Pietrapaola, Rossano, San Giovanni in Fiore, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo
Altre informazioni
Cod. postale 87066
Prefisso 0983
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078068
Cod. catastale E678
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti longobucchesi
Patrono san Domenico
Giorno festivo 4 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longobucco
Posizione del comune di Longobucco all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Longobucco all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Longobucco è un comune italiano di 3.403 abitanti in provincia di Cosenza, posto in una delle più suggestive vallate della Sila Greca, percorsa dal fiume Trionto.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Museo dell'Artigianato Silano e della Difesa del Suolo[2]: ha sede a Longobucco nella bella cornice dell’ex Convento dei Frati Francescani minori, costituisce un altro concreto passo nel cammino della diffusione della conoscenza del territorio della Sila e della sua popolazione. Il Museo si configura quale vera e propria vetrina che mette in luce le peculiarità dell’area dell’altopiano silano con particolare attenzione a tutte le tematiche connesse all’artigianato locale (lalavorazione dei tessuti, quella dei metalli e l’oreficeria, la lavorazione del legno e della pietra) e la difesa dell’ambiente. Molti luoghi del centro abitato di Longobuco rivestano un'importanza storica di rilievo. Infatti il paese rivestì un ruolo molto importante durante il brigantaggio: nativi di Longobucco erano i feroci briganti Palma, Faccione, Santoro, che si faceva chiamare RE Coremme. Durante il fascismo vennero confinati in questo paese molti indigeni etiopici che avevano avuto importanti ruoli nella resistenza al fascismo. Ogni anno nel mese di settembre si svolge la Fiera di Puntadura.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le attività più sviluppate sono l'agricoltura, la tessitura dei tappeti, la lavorazione del legno e l'edilizia. Interessanti prospettive sono offerte anche dal turismo naturalistico, per i boschi e le sue montagne incontaminate facenti parte del Parco nazionale della Sila. Fra le lavorazioni artigianali si distinguono la lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra e la fabbricazione di tessuti di lana, cotone e seta, tessuti e ricamati a mano con un ricco repertorio di disegni antichi e moderni. Esiste in paese una mostra permanente di tessuti artigianali.
Gli anni cinquanta coincisero con uno sviluppo demografico, dovuto anche alla favorevole congiuntura a livello nazionale, rilanciando il paese dal punto di vista economico.
Successivamente a questa congiuntura la popolazione ha subito un consistente flusso migratorio, anche a causa di una cattiva gestione della montagna, così che gli abitanti si sono ridotti da oltre 8.000 agli attuali 3.466. In passato una porzione del suo territorio è passata al comune di Acri, tuttavia rimane uno dei comuni più estesi della Calabria e dell'Italia (Pur essendo un paese piccolo è però uno dei comuni più estesi territorialmente). Buona parte del suo territorio oggi fa parte del Parco nazionale della Sila.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 42 1,13%

Persone legate a Longobucco[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Ulteriori immagini di Longobucco nella galleria su Commons Nuvola apps digikam.png

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Museo dell’Artigianato silano e della Difesa del suolo
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • T. Bartoli, Monografia della città di Temesen. Memoria del Dottor Tommaso Bartoli da Longobucco. 1846, Cosenza, Migliaccio, 1849.
  • G. De Capua, Longobucco, dalle origini al tempo presente, Cosenza, 1982.
  • G. De Capua, Longobucco, dalle origini al tempo presente, Rossano, Studio Zeta, 1997, Seconda ediz.
  • G. Ferraro, Persistenze e mutamenti sociali nella compilazione dei catasti onciari: il caso dell'università di Longobucco (1753), in «Rogerius», anno XVI, n. 2, 2013;
  • G. Ferraro, Una liberazione «diversa» e le lettere «amhariche» degli anni di confino dei deportati etiopi, in “Rivista Calabrese di Storia del ‘900”, Semestrale dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, 2-2013, pp. 227-250. 
  • Atti Premio internazionale di medicina Bruno da Longobucco. Storia e tradizioni scientifiche in Calabria, Longobucco, 24 agosto 2005, Cosenza, Plane, 2005.
  • S. Muraca, Un paese altrove. Appunti e immagini sull'emigrazione longobucchese, Cosenza, Plane, 2005.
  • A. M. Adorisio, I codici di Bruno da Longobucco. In Appendice il «Titulus finalis» inedito della Chirurgia Magna, Casamari, Edizioni Casamari, 2006 (Con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Longobucco).
  • GiuseppeFerraro, Lettere dal fronte: aspetti e problemi di vita militare durante la Grande Guerra, in "Rivista calabrese di storia del '900", Periodico dell'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea, 2-2012, pp. 117-132.
  • Tommaso Cariati, Patru e figghiu, Castiglione Cosentino, Laborgonolico, 2006.
  • Giuseppe Ferraro, La Fiera di Puntadura di Longobucco tra passato e presente. Per ridisegnare e sviluppare un centro montano: economia, cultura e comunicazione, in ALM (2007), pp. 1-5;
  • A. M. Adorisio, G. Brunetti, F. Burgarella, T. Cariati, G. Ferraro, M. Lazzari, G. Leone, S. Muraca, Longobucco, dal mito alla storia. Testimonianze e studi in memoria di Mons. Giuseppe De Capua, Longobucco [San Giovanni in Fiore, Edizioni Librare], 2008.
  • Domenico Curcio, Fiorenzo De Simone, Giuseppe Ferraro (a cura di), Francesco Godino, l'uomo e il sacerdote (Un parroco fra le montagne), Benevento, MB Stampa, 2005.
  • Francesco Godino, Santa Brigida a Longobucco, Rossano, Grafosud, 2000.
  • Francesco Godino, C'era una volta Longobucco, Rossano, Grafosud, 2005.
  • Giuseppe De Capua, La religiosità popolare dei longobucchesi espressa nelle canzoni, Montalto, Periferia, 1997.
  • Giuseppe De Capua, Canzoni dialettali longobucchesi. Commento estetico, Montalto, Periferia, 1997.
  • Giuseppe Ferraro, Regno di Napoli (1753): il ruolo sociale portante della donna calabrese. L'esito di uno studio su Longobucco attraverso i dati del catasto onciario, in www.bottegascriptamanent.it, anno IV, n. 40, Dicembre 2010.
  • Giuseppe Ferraro, La Calabria al fronte: la Grande Guerra nelle lettere di Alfonso Russo, in “Rivista Calabrese di Storia del ‘900”, Semestrale dell'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea,1/2-2009.
  • Giuseppe Ferraro, Mons. Montini e gli internati etiopici in Calabria (1937-1943), in “Rivista Calabrese di Storia del ‘900”, Periodico dell'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea, 2-2011.
  • Giuseppe Ferraro, Brevi considerazioni su “Il Palio dell'Assunta” di Longobucco: tra gioco e antropologia sociale”, in Calabria Sconosciuta, n. 127, Luglio/Settembre-2010, pp. 22–23.
  • Alfredo Focà, "MAESTRO BRUNO DA LONGOBUCCO "- Chirurgo- Laruffa Editore-2004.
  • Autori Varii, L'Argentera di Longobucco. Seconda edizione, Comune di Longobucco. Assessorato alla cultura, [San Giovanni in Fiore, Grafica Florens],2001-2004 (Quaderni della Biblioteca Civica "Bruno da Longobucco". Quaderno 1).
  • Ortiano 1973 Emergenza e Solidarietà-2003-(Quaderni della Biblioteca Civica "Bruno da Longobucco". Quaderno n.2).
  • La Tradizione delle Arti e dei Mestieri a Longobucco-2004-(Quaderni della Biblioteca Civica "Bruno da Longobucco". Quaderno n.3).
  • Domenico Palma e il Brigantaggio nel Meridione-2005-(Quaderni della Biblioteca Civica "Bruno da Longobucco". Quaderno n.4).
  • Giuseppe Ferraro, I capi briganti contro l'integrità politica e militare del Mezzogiorno d'Italia, in Parola di Vita-Cultura e Storia, anno 4, n. 3 (104).
  • Lo Stemma e il Gonfalone del Comune di Longobucco -2006-(Quaderni della Biblioteca Civica "Bruno da Longobucco". Quaderno n.5).
  • Giuseppe Ferraro, Un prefetto lombardo e un brigante calabrese: il convegno silano tra Guicciardi e Palma, in «L’Acropoli», 2 (2012).
  • SALVATORE MURACA, Longobucco 1913-1953, Cosenza, Periferia, 1994.
  • Giuseppe Ferraro, L'Abissinia a Longobucco. Le deportazioni di sudditi coloniali in Calabria. L'attegiamento del fascismo e del Vaticano, in "Il Quotidiano della Calabria", 19 agosto 2012, pp. 18-19.
  • SALVATORE MURACA, a cura di, Giacinto Muraca. Le lotte per la democrazia ed il lavoro a Longobucco nel secondo dopoguerra, Mirto-Crosia, Effe Graf, 1998.
  • Giuseppe Ferraro, Il brigante galantuomo. La Calabria post Unità d'Italia, in "Il Quotidiano della Calabria", 7 ottobre 2012, pp. 18-19.
  • Giuseppe FERRARO, Vicende e aspetti delle feste patronali di Longobucco, in Calabria Sconosciuta, nn. 134-135, 2012.
  • Giuseppe Ferrar0, La Grande guerra. Il centenario della Prima guerra mondiale attraverso le lettere dei soldati calabresi al fronte, in "Il Quotidiano della Calabria", 18 maggio 2014, pp. 48-49.
  • Parrilla Angela, Il folclore a Longobucco: panorama culturale di un piccolo centro calabrese, 1980, p. 406.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.ecomuseolongobucco.it/