Mormanno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mormanno
comune
Mormanno – Stemma Mormanno – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Guglielmo Armentano (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 39°53′00″N 15°59′00″E / 39.883333°N 15.983333°E39.883333; 15.983333 (Mormanno)Coordinate: 39°53′00″N 15°59′00″E / 39.883333°N 15.983333°E39.883333; 15.983333 (Mormanno)
Altitudine 850 m s.l.m.
Superficie 78,88 km²
Abitanti 3 186[1] (31-12-2012)
Densità 40,39 ab./km²
Comuni confinanti Laino Castello, Morano Calabro, Orsomarso, Papasidero, Rotonda (PZ), Viggianello (PZ), Saracena
Altre informazioni
Cod. postale 87026
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078084
Cod. catastale F735
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 477 GG[2]
Nome abitanti mormannesi
Patrono san Rocco, Madonna Assunta
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mormanno
Posizione del comune di Mormanno all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Mormanno all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Mormanno (Murmànnu in calabrese[3]) è un comune italiano di 3.186 abitanti della provincia di Cosenza.

Mormanno è stato uno dei paesi principalmente interessati dal terremoto del Pollino del 26 ottobre 2012.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Mormanno sorge fra le dorsali del Monte Vernita e della Costa, a 840 metri s. l. m. nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, lambendo ad est il confine con il versante lucano. L'estensione del territorio comunale è di 75,90 km² con una densità abitativa pari a 46,48 ab/km².

Mormanno risulta essere una salubre e frequentata località di montagna, da cui sono facilmente raggiungibili il monte Velatro (1107 m), il monte Cerviero (1441 m) ed il monte Palanuda (1631 m)oltre alle cime più alte del Pollino e del Pellegrino.

Il centro storico di Mormanno si distende su quattro colli, il più antico dei quali, ad ovest, viene comunemente detto la Costa, mentre ad est vi è il quartiere di San Michele detto Capo lo Serro, a sud di San Rocco, detto Casalicchio che rappresenta l'ingresso del corso municipale, ed a nord la Torretta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Mormanno appaiono ignote ancora oggi, sebbene gli storici locali ipotizzino la sua esistenza a partire dall'epoca longobarda, dove possibili tracce di primi insediamenti sul colle della Costa siano ritenute probabili dalla posizione dominante a nord della sottostante valle del fiume Lao. L'ubicazione strategica sulle vie di comunicazione e la radice etimologica del toponimo ci testimoniano la sua preesistenza dall'espressione "montes Miromannorum" utilizzata in un'agiografia di San Leoluca di Corleone, il quale si recò a Mormanno per meditare[4]. Il nome Mormanno infatti secondo alcuni storici deriverebbe dal germanico Marimannus o Merimannus, oppure si riferirebbe agli arimanni, ovvero ai mercenari di origine germanica a cui fu concesso un territorio dove stanziarsi compreso tra il gastaldato di Laino e la fortezza di Papasidero. Il nome mons arimannorum si riferirebbe emblematicamente al borgo e se ne trova traccia in molti documenti successivi con numerose varianti, tra cui spicca Miromagnum il quale ne qualifica la sua posizione dominante l'ampia vallata del Mercure, i quali contribuirono a creare la forma corrente.

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

Circa la fondazione, l'attività commerciale ed i rapporti economici e religiosi nel borgo di Mormanno, abbiamo testimonianza da diversi documenti storici, il primo dei quali in lingua greca risalente al 1092. Sulla sua appartenenza feudale, siamo a conoscenza del fatto che prima di essere ceduto alla famiglia Sanseverino di Bisignano che lo tenne fino a tutto il 1612, fu degli Orsini. Dal 1613 passò alla famiglia Rende di Bisignano[5], in persona del barone Lucantonio, il quale lo cedette nel 1623 a Muzio Guaragna, per permuta con la Terra di Roseto[6] e, da quest'ultimo fu poi venduto a Persio Tufarelli. Il possedimento fu ceduto ulteriormente da questa famiglia, per essere inglobato direttamente nei domini dell'amministrazione regia nell'ultimo decennio del XVIII secolo.

In questo periodo l'attività artistica del centro venne animata dal rifacimento della chiesa madre in stile tardo barocco, ma un clima di generale impoverimento materiale e culturale, che già imperversò a seguito delle ripetute forme di corvée imposte al popolo ed alla continua cessione feudale, ebbe modo di manifestarsi in maniera più decisa per l'acutizzarsi di questi fattori. Ciò influì negativamente anche sulla piccola nobiltà locale, che impoveritasi, ed avendo necessità di liquidità per far fronte alla precarietà dello stile di vita e all'abbandono delle istituzioni centrali, alienò beni e latifondi scomparendo gradatamente, talora disperdendosi in quel clima di generale indigenza[7].

Dopo l'esperienza risorgimentale ed a seguito delle infelici misure intraprese dal governo viste dal popolo come un espediente per non fronteggiare più urgenti necessità socio-economiche, nel 1866 Mormanno visse una serie di infelici scontri volti alla restaurazione del regime borbonico. Vista la situazione di precaria stagnazione seguì una decisa ondata migratoria interna e, con più difficoltà anche indirizzata oltre i confini nazionali. Il paese seguirà quindi le sorti del Regno d'Italia e della Repubblica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Duomo di Santa Maria del Colle[modifica | modifica wikitesto]

Situata nella piazza principale del centro cittadino, Piazza Umberto I, è il più importante monumento della fede e della spiritualità, edificata nel 1700 c.a. venne consacrata da Mons. Paolino Pace, Vescovo di Vico Equense, e cittadino di Mormanno il 5 settembre 1790. L'edificio è in stile barocco napoletano, l'interno è diviso a croce latina con navata centrale, 2 laterali, transetto, abside, sacrestia e locali annessi. La facciata, progettata da Pietro Scardino da Padula, interamente costruita in tufo, presenta tre portali, due laterali di medesima ampiezza e uno centrale molto più grande. Su ognuno di essi si trovano gli stemmi delle tre confraternite di Mormanno: al centro la Confraternita del Santissimo Sacramento, a sinistra quella della Buonamorte o degli "Agonizzanti" e a destra quella del Anime del Purgatorio. Sopra questi portali ci sono tre finestre, quella centrale in vetrata, rappresentante un'immagine della Madonna Assunta tra Angeli.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente presenti sono le chiese e le piccole cappelle che si distribuiscono in tutto il centro abitato, inoltre va senza dubbio ricordato il Faro Votivo, importante monumento regionale elevato nel 1928 in onore dei soldati calabresi caduti della I guerra mondiale, situato in località Torretta "Cavaddreru" e che è ormai divenuto il simbolo di Mormanno.

  • Il Santuario della Madonna della Catena, a 3 chilometri circa dal centro abitato in località c/da S. Brancato
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia Capalbi "San Giovanni Battista" in località Castello
  • Il Santuario di Nostra Signora della pietà e del perpetuo soccorso in località Cavaddreru (al Faro Votivo ai caduti della Calabria)
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia Sarno "San Francesco di Paola" in località Capo lo serro
  • La Cappella di San Michele in località Capo lo serro
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia Perrone "San Nicola" in località Capo lo serro
  • La Cappella di Santa Caterina d'Alessandria in località Costa
  • La Cappella di S.Apollonia in località Costa
  • La Cappella della B.V. del Carmelo (S.Anna) in località Vallone
  • Il Santuario di Santa Maria Angeli (S.Antonio) in località Casalicchio
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia De Callis, poi della famiglia Maradei, "Sant'Antonio da Padova" in località Costa
  • La Chiesa dell'Annunziata in località Castello, Costa
  • La Cappella del Suffragio in località Capo lo serro
  • Il Santuario di San Rocco in località Casalicchio
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia Alberti "San Giuseppe" in località Torretta
  • La Cappella Gentilizia della Famiglia Minervini "San Francesco di Paola" in località Torretta
  • La Cappella dell'Immacolata in località Piazza Umberto I
  • Cappella Gentilizia della Famiglia Rossi "Santa Maria della Grazie" (S.Filomena) in località Torretta, quartiere S.Lorenzo
  • Oratorio Gentilizio "B.V.Assunta in Cielo" in località Torretta

All'interno delle stesse si possono ammirare numerosi dipinti su tela, affreschi e reliquie.

Persone legate a Mormanno[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Sala, avvocato concistoriale e cardinale;
  • Paolino Pace, vescovo;
  • Pietro Fedele Grisolia, vescovo;
  • Vincenzo Maria Armentano, vescovo;
  • Gaetano Ambrogio Rossi, vescovo;
  • Costantino Maradei, vescovo [8];
  • Francesco Maradei , arciprete, scrittore, rettore del seminario di Cassano;[9]
    • Niccolò Perrone, sacerdote, letterato e grande latinista;
    • Francesco e Vincenzo Minervini, poeta e avvocato;
    • Francesco Leone, sacerdote santo e fondatore;
    • Ludovico Romano, sacerdote e professore;
    • Vittorio Pandolfi, sacerdote;
    • Francesco Sarubbi, sacerdote e professore;
    • Francesco Filomena, dottore in medicina ed in filosofia;
    • Tommaso De Callis, avvocato;
    • Carlo Capalbi, nobile letterato;
    • Attilio Cavaliere, letterato e poeta;
    • Francesco Oliva, pittore;
    • Angelo Galtieri e Genesio Galtieri, pittori attivi nel 1700.
    • Giuseppe Filomena, Sacerdote e orologiaio;
    • Giovanni Francesco Donadio, detto il Mormando, architetto e organaro;

    Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

    Abitanti censiti[10]

    Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

    Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • L. Alberti, Riscopriamo Mormanno, Castrovillari 1977.
    • B. Cappelli, Note e documenti per la storia di Mormanno, Roma 1941-42.
    • A. Cavaliere, Vicende storiche e uomini illustri di Mormanno, Ed. Patitucci, Cosenza 1931.
    • D. Crea, Mormanno (Murumannum) dalle origini alla fine del XVI secolo, Calabria letteraria, Soveria Mannelli, 2008.
    • D. Crea, Società, economia, imprenditoria in Mormanno tra 800 e 900, le società elettriche, Ed. Il Coscile, Castrovillari, 1995.
    • D. Crea, Mormanno: La Cattedrale di S. Maria della Colla o del Colle - Fede ed Opere di Popolo e Clero in sette secoli (1183-1883), Ed. Il Coscile, Castrovillari, 2000.
    • D. Crea, Mormanno: Guida storica alla Rievocazione della Donazione del 1101, ai Giochi, al Torneo medioevale ed alle manifestazioni più antiche, Ed. Il Coscile, Castrovillari, 2002.
    • P. De Leo, Mormanno, in "Il Pollino, storia, arte, costume", Ed. Editalia, Roma 1984, pp. 148-150.
    • M. Licursi, Mormanno in "Pollino - Cuore verde del Mezzogiorno", Ed. il coscile, Castrovillari 1992, pp. 72-74.
    • V. Minervini, Mormanno d'una volta, Ed. il Coscile, Castrovillari 1996.
    • C. Savaglio, Itinerario turistico, Tipografia Stem, Cosenza.
    • C. Savaglio, Riscopriamo Mormanno, Tipografia Patitucci, Cosenza 1977.
    • L. Paternostro, Mormanno un paese... nel mondo, il Coscile, CASTROVILLARI.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]