Castelluccio Inferiore

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Castelluccio Inferiore
comune
Castelluccio Inferiore – Stemma
Castelluccio Inferiore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Roberto Giordano (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 40°00′00″N 15°59′00″E / 40°N 15.983333°E40; 15.983333 (Castelluccio Inferiore)Coordinate: 40°00′00″N 15°59′00″E / 40°N 15.983333°E40; 15.983333 (Castelluccio Inferiore)
Altitudine 495 m s.l.m.
Superficie 28 km²
Abitanti 2 152[1] (31-05-2013)
Densità 76,86 ab./km²
Frazioni Cerasia, Giuliantonio, Provenzano, Maccarrone
Comuni confinanti Castelluccio Superiore, Lauria, Laino Borgo (CS), Latronico, Viggianello
Altre informazioni
Cod. postale 85040
Prefisso 0973
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076022
Cod. catastale C199
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelluccesi
Patrono san Nicola di Mira
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelluccio Inferiore
Posizione del comune di Castelluccio Inferiore all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Castelluccio Inferiore all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Castelluccio Inferiore (Castëllùccë in dialetto lucano[2]) è un comune di 2.152[3] abitanti, situato in Basilicata in provincia di Potenza. È un centro dell'Appennino lucano meridionale, compreso nel Parco nazionale del Pollino. Fino al 1813 costituiva un unico comune con Castelluccio Superiore.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sorge a 495 m nella valle del Mercure-Lao nella parte sud-occidentale della provincia.

Confina con la parte nord-occidentale della provincia di Cosenza e con i comuni di: Castelluccio Superiore (5 km), Laino Borgo (CS) (9 km), Viggianello (18 km), Lauria e Latronico (20 km).

Dista 125 km dal capoluogo Potenza e 138 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Con la soppressione del feudalesimo, Castelluccio Inferiore acquista l'autonomia amministrativa che aveva detenuto fino al 1813 in concomitanza di Castelluccio Superiore. Fino a quel momento era esistito un unico comune dal nome di Castelluccio.

Sarebbe sorto sia sui resti della "Tebe Lucana"[4], costruita dall'antica popolazione italica degli Osci; e sia sulle rovine dell'antica città presannita e romana di Nerulum[5] (le cui rovine giacciono a pochi chilometri dal paese).

Nel Medioevo appartenne all'Ammiraglio Ruggero di Lauria, alla cui morte i suoi feudi furono divisi. Castelluccio passò sotto il dominio prima dei Sanseverino (che ne furono i feudatari fino alla metà del Cinquecento) e poi, fu feudo dei Baroni Cicinelli - Napolitano e Palmieri. Nel 1570 passò ai Pescara Di Diano fino alla fine della feudalità 1806.

Nel 1813 avvenne la scissione con Castelluccio Superiore.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La denominazione di Castelluccio nasce in seguito alla costruzione di un castello da parte dei Sanseverino e controllato dal capitano lucano di nome Lucio a Castelluccio Superiore. Da qui il nome Castel di Lucio e successivamente l'odierno nome di Castelluccio.

Terremoto del 1998[modifica | modifica sorgente]

Il 9 settembre 1998 alle ore 13.28 si è registrato un evento sismico di Magnitudo 5,6 Richter con epicentro nei comuni di Castelluccio Inferiore e Superiore. Registrate numerose lesioni ai muri portanti ed a tetti delle abitazioni, con crolli di cornicioni e tegole, che hanno indotto l'inagibilità di alcune di esse con sgombero degli occupanti.

Gravemente danneggiati il palazzo comunale, il campanile e la Chiesa Madre. Quest'ultima, che aveva registrato il crollo della volta centrale, è stata riaperta al culto il 6 dicembre 2012[6], dopo 14 anni di ristrutturazione.

L'evento sismico ha segnato profondamente la vita economica-sociale della popolazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Centro storico[modifica | modifica sorgente]

Dislocato ai piedi della Valle del Mercure, il centro storico ha spiccate caratteristiche medievali ed i caratteristici vicoli ne fanno un luogo d'interesse. Nel passato costituiva il nucleo nevralgico delle attività. È diviso in vicinati:

  • Carrambon'
  • Chiazz'
  • Cumment'
  • Rizzan'
  • Sant'Ann'

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centrale del Mercure.

A risollevare le sorti economiche di Castelluccio ed arrestare l’emorragia emigratoria ha ben influito la Centrale del Mercure.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Elemento di rilievo per la fauna è la presenza del Lupo appenninico.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2012 gli stranieri regolari sono 46 (17 maschi e 29 femmine).[8] Le comunità rappresentate sono:

Persone legate a Castelluccio Inferiore[modifica | modifica sorgente]

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Lamezia Terme e Napoli-Capodichino.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Castelluccio che milita nel girone B di Prima Categoria del Campionato Regionale FIGC - LND. È nata nel 1948.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 170.
  3. ^ Dati Istat (31 maggio 2013)
  4. ^ Giuseppe Gioia, Memorie storiche e documenti sopra il Lao, Laino, Sibari e Tebe Lucana
  5. ^ Biagio Aiello, Nel Sud alle Radici dell'Italia Antica
  6. ^ Riaperta al culto la meravigliosa chiesa di San Nicola di Mira a Castelluccio Inferiore | l'Eco di Basilicata
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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