Guardia Perticara

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Guardia Perticara
comune
Guardia Perticara – Stemma Guardia Perticara – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Angelo Mastronardi (lista civica "Un Comune per Tutti") dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 40°22′00″N 16°06′00″E / 40.366667°N 16.1°E40.366667; 16.1 (Guardia Perticara)Coordinate: 40°22′00″N 16°06′00″E / 40.366667°N 16.1°E40.366667; 16.1 (Guardia Perticara)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 53 km²
Abitanti 557[1] (30-04-2013)
Densità 10,51 ab./km²
Comuni confinanti Armento, Corleto Perticara, Gallicchio, Gorgoglione (MT), Missanello
Altre informazioni
Cod. postale 85010
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076038
Cod. catastale E246
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti guardiesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardia Perticara
Posizione del comune di Guardia Perticara all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Guardia Perticara all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Guardia Perticara è un comune di 557 abitanti della provincia di Potenza, fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[2]. A Guardia Perticara inoltre è stata assegnata nel 2011 la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano[3].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sorge a 750 m s.l.m. in Val d'Agri nella parte centro-orientale della provincia al confine con la parte centro-occidentale della provincia di Matera. Confina con i comuni di: Corleto Perticara e Gorgoglione (MT) (11 km), Gallicchio (12 km), Armento (16 km) e Missanello (18 km). Dista 65 km da Potenza e 96 km da Matera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il borgo ha origini antichissime, testimonianze archeologiche rilevano la presenza di un abitato già dalla prima età del ferro nel IX-VIII secolo a.C. In località San Vito sono stati rinvenuti corredi tombali risalenti al V secolo a.C. e queste scoperte si sono rilevate fondamentali per la miglior conoscenza degli Enotri, gli antichi abitanti di questa regione.

Rilevamenti di grotte basiliane fanno pensare ad una forte influenza greco-ortodossa attorno al X secolo. Guardia Perticara ospita due asceti, Luca di Armento, fondatore del cenobio di Carbone, e Vitale da Castronuovo. Successivamente con l'arrivo dei Saraceni nelle terre di Lucania, il borgo viene distrutto, rimanendo a lungo disabitato.

Nel 1237, durante il regno di Federico II di Svevia, Guardia Perticara (all'epoca chiamata castrum Perticari) risulta nella diocesi di Tricarico. Nel 1306 con la caduta degli svevi e l'affermazione degli angioini, il feudo viene assegnato a Giovanni Britando e per la prima volta compare in un documento angioino il nome di Guardia Perticara. Nel XV secolo il feudo passa nelle mani dei De Marra, signori di Stigliano. Nel XVI secolo, con la conquista spagnola, sono i Carafa a diventarne proprietari.

Nel 1652 viene fondato il convento di Sant'Antonio ad opera dei francescani. Cinque anni dopo, nel 1657 un’epidemia di peste riduce drasticamente la popolazione, mietendo oltre 500 vittime. Dopo i Carafa, nel XVIII secolo Guardia Perticara entra a far parte del dipartimento di Maratea come feudo del marchese d'Altavilla, in seguito e fino al 1806 andò nelle mani degli Spinelli. Nel 1857, un violento terremoto causa 85 vittime e danneggia gravemente la struttura urbanistica. Nel 1980, dopo il terremoto dell'irpinia, il borgo trova la forza di progettare il recupero dell’antica dimensione architettonica e artistica, che restituisce al centro storico la sua antica forma medievale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 18 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione residente al 30 aprile 2013.
  2. ^ Elenco dei borghi più belli d'Italia
  3. ^ Tre nuovi borghi di qualità
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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