Pietragalla

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Pietragalla
comune
Pietragalla – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Nicola Sabina (Lista civica "Uniti per Pietragalla") dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 40°45′00″N 15°53′00″E / 40.75°N 15.883333°E40.75; 15.883333 (Pietragalla)Coordinate: 40°45′00″N 15°53′00″E / 40.75°N 15.883333°E40.75; 15.883333 (Pietragalla)
Altitudine 834 m s.l.m.
Superficie 65 km²
Abitanti 4 210[1] (31-12-2012)
Densità 64,77 ab./km²
Comuni confinanti Acerenza, Avigliano, Cancellara, Forenza, Potenza, Vaglio Basilicata
Altre informazioni
Cod. postale 85016
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076060
Cod. catastale G616
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pietragallesi
Patrono san Teodosio
Giorno festivo 10 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietragalla
Posizione del comune di Pietragalla all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Pietragalla all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Pietragalla è un comune di 4.210 abitanti della provincia di Potenza il cui centro è costruito su un breve ripiano terrazzato, a 834 m s.l.m., sul versante sinistro del torrente Cancellara[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del paese sembra aver avuto origine dal termine medioevale, intorno al X secolo d.C. Lo stemma di Pietragalla è un gallo su tre monti e nei monti tre torri incluse (Racioppi). I tre monti rappresentano "Terra", "Serra" e "S. Michele". Le tre torri indicano i tre principali accessi al centro storico: "Arco Melazzi", "Arco Settanni", "Arco Via fratelli Bandiera".

1861 - Brigantaggio. La lunga scorreria iniziata nei primi giorni del novembre 1861 da parte delle grosse formazioni capitanate da Carmine Crocco, e da José Borjès,, interessò il 16 novembre anche il paese di Pietragalla che fu in parte saccheggiato. Popolazione e guardie nazionali opposero una resistenza accanita arrecando numerose perdite agli assalitori. [3] Giunti soccorsi i “briganti” furono costretti a ritirarsi. il Consiglio Provinciale della Basilicata dell’11 gennaio 1862, nel considerare eroica la resistenza di Pietragalla dichiarò: “ Benemeriti della Patria…anche i cittadini di Pietragalla.…che con tanto coraggio e tanto patriottismo seppero difendere le mura dei padri loro.” [4] Raccolto il bottino le formazioni brigantesche, inseguite da reparti di truppa e da contingenti di guardie nazionali, si ritirarono su Lagopesole dove cercarono di riordinarsi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Tradizioni e folklore[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Teodosio martire, santo patrono: sebbene la festa del santo sia in ottobre, la festa è stata spostata al 10 maggio. Tutte le mattine a partire dalla settimana precedente alla festa, si tengono spettacoli di fuochi pirotecnici e tra l'8 e il 10 maggio la banda musicale passa per le strade; sia nel pomeriggio del giorno precedente, sia nel pomeriggio della festa la statua del santo viene portata in processione. La festa termina con uno spettacolo musicale e un ultimo spettacolo pirotecnico verso la mezzanotte.

Persone legate a Pietragalla[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'attuale sindaco è Rocco Iacovera del Partito Democratico, entrato in carica l'8 giugno 2009 per il secondo mandato consecutivo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è la S.C. Pietragalla, nata nel 1999. Milita nell'Eccellenza Basilicata.

Pesca sportiva[modifica | modifica sorgente]

La società APS Altrobradano raccoglie numerosi amatori di questo sport grazie al torrente rosso che offre spazio per le gare di pesca alla trota.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Turismo - Area Metropolitana
  3. ^ Da Frà Diavolo a Borjès – Con il diario del generale spagnolo - supplemento a “La Sicilia” – Capone Editore/Edizioni del Grifo. Pag. 212
  4. ^ Basilide del Zio “Il Brigante Crocco e la sua autobiografia” – Ristampa dell’edizione di Melfi del 1903 – Arnaldo Forni Editore. Pag. 31
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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