Satriano di Lucania

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Satriano di Lucania
comune
Satriano di Lucania – Stemma Satriano di Lucania – Bandiera
Centro storico: Chiesa madre e Piesco
Centro storico: Chiesa madre e Piesco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Pascale (lista civica Pietrafesa Futura) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°32′42″N 15°38′21″E / 40.545°N 15.639167°E40.545; 15.639167 (Satriano di Lucania)Coordinate: 40°32′42″N 15°38′21″E / 40.545°N 15.639167°E40.545; 15.639167 (Satriano di Lucania)
Altitudine 653 m s.l.m.
Superficie 33,02[1] km²
Abitanti 2 412[2] (31-05-2013)
Densità 73,05 ab./km²
Frazioni Contrada Canonica, contrada Pantanelle-Campo di Rato, contrada Isca, contrada Piano dei Prati, contrada Serra, contrada Vigna la Noce
Comuni confinanti Brienza, Sant'Angelo Le Fratte, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania, Tito
Altre informazioni
Cod. postale 85050
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076083
Cod. catastale G614
Targa PZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 2 096 GG[3]
Nome abitanti satrianesi
Patrono San Rocco di Montpellier
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Satriano di Lucania
Posizione del comune di Satriano di Lucania all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Satriano di Lucania all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale
« Jium citt’ nun pass’e’ ca t’ nich »
(Antico proverbio dialettale del luogo[4])

Satriano di Lucania (IPA: [satriˈanodiluˈkanja][5][6], anticamente Pietrafixa, IPA: [pjɛtrafi'ksja], e poi Pietrafesa, IPA: [pjɛtrafe'za]) è un comune italiano di 2.412 abitanti[2], della provincia di Potenza in Basilicata.

Nato in epoca medievale come Pietrafixa, in seguito il nome mutò in Pietrafesa e nel 1887, l'amministrazione comunale deliberò il cambio del toponimo in Satriano, antica città lucana i cui ruderi sono situati poco distante, per rinsaldarne i legami storici. Fu aggiunto inoltre di Lucania, per distinguerla da comuni omonimi e rafforzare il significato geografico.

Dal 1983[7][8] è la capitale dei murales del mezzogiorno,[9][10][11][12][13] nel centro cittadino sono presenti oltre 150 murales, in aumento ogni anno.[14] E' sede, inoltre, dell'accademia del peperoncino lucano[15], spezia autoctona della valle del Melandro.

Per la sua ricchezza artistica il comune fa parte dei 190 "Borghi autentici d'Italia"[16], e per la gestione ecosostenibile del territorio fa parte dell'Associazione dei Comuni Virtuosi[17].

Ha dato i natali al pittore lucano del seicento Giovanni De Gregorio.

Il paese è sovrastato dal monte sul quale sorge tutt'oggi l'antica torre normanna di Satrianum.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Basilicata.
Panorama di Satriano di Lucania, nella valle del torrente Melandro.

Satriano si sviluppa sulle pendici e le faldi di tre rocce: il Castello, il Piesco e la Madonna della Rocca che sovrastano le rive del fiume Melandro. Di qui passava il tracciato dell'’antica via Herculea, strada romana che fungeva da collegamento tra l’'Appia e la Pompilia, consentendo di raggiungere anche luoghi così interni ed aspri.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato si trova nell’Appennino Meridionale, nella valle del Melandro: è collegato al vallo di Diano tramite il valico verso Brienza, a Potenza tramite la valle del Basento e alla Campania mediante la valle del Melandro. A sud confina con le colline che circondano il monte Arioso, a ovest è delimitato dal torrente Melandro, a est dal fiume Noce, a nord dal fiume Platano.[18]

Il territorio di Satriano di Lucania appartiene alla provincia di Potenza e dista 27 km circa da Potenza. Il comune confina con Tito (5,4 km), Sant'Angelo Le Fratte (6,7 km), Sasso di Castalda (7,2 km), Brienza (7,4 km) e Savoia di Lucania (7,8 km), comuni che fanno parte della Comunità montana del Melandro.[19]

Situato a circa 653 m sul livello del mare, è classificato come comune montano. Il territorio e si estende su una superficie di circa 33,02 km2. Il territorio del comune risulta compreso tra i 483 m e i 1063 m sul livello del mare, con un'escursione altimetrica complessiva pari a 580 m.[20]

Presso il bosco Ralle a sud del paese, sono presenti alcuni laghetti artificiali, dove è possibile anche praticare la pesca sportiva.

Terremoti[modifica | modifica wikitesto]

Satriano di Lucania si trova in una zona ad alto rischio sismico. Sono frequenti le piccole scosse di terremoto:[21] nel raggio di 30 km si verificano all'incirca 2 eventi al mese, di magnitudo inferiore al grado 3 della Scala Richter.[22] Storicamente si sono verificati all'incirca 29 eventi sismici di grande portata negli ultimi 2000 anni, in un raggio di 30 km da Satriano.[21][23] Un evento rilevante fu il terremoto dell'Irpinia del 1980,[24] del grado 6,9 Richter, con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, a soli 45,48 km da Satriano.[23] Il bilancio complessivo fu di circa 3000 morti e 8000 feriti, con interi paesi rasi al suolo, oltre 70 mila costruzioni distrutte in 600 comuni diversi.[24]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Picerno. Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,5 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +21,9 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 650 mm, distribuite mediamente in 90 giorni, con un picco tra l'autunno e l'inverno ed un minimo estivo[25].

PICERNO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,4 7,6 10,3 14,3 19,0 23,4 26,9 27,1 22,7 17,3 11,8 8,3 7,4 14,5 25,8 17,3 16,3
T. min. mediaC) 0,7 1,2 3,1 6,3 9,9 13,9 16,4 16,7 13,7 9,8 5,6 2,7 1,5 6,4 15,7 9,7 8,3
Precipitazioni (mm) 78 42 58 62 40 35 20 21 37 60 93 106 226 160 76 190 652
Giorni di pioggia 10 7 9 8 6 6 3 2 5 8 12 14 31 23 11 25 90
Eliofania assoluta (ore al giorno) 2,8 3,9 4,0 5,2 7,3 8,4 9,7 9,1 6,6 5,5 3,8 3,0 3,2 5,5 9,1 5,3 5,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Satrianum.
Origini del nome

Il nome Pietrafesa deriva probabilmente dalle caratteristiche geomorfologiche del luogo su cui sorge. Fu dominio della famiglia Pietrafesa che ne assunse propriamente il nome e lo rese autonomo dalla contea di Satrianum la quale, in seguito e per ordine della regina Giovanna fu attaccata e distrutta.

Antica foto della chiesa vecchia

Non si hanno date certe sulle origini di Satriano. Numerosi fonti, comunque, attribuiscono almeno 900 anni di vita al piccolo borgo lucano[26]. Nel XII secolo infatti, anno in cui si hanno le prime notizie di sviluppo dell'abitato, l'antica "Pietrafesa" sorgeva su di una roccia denominata "Castello". Il paese, insieme a Satrianum, era parte di un unico contado, come si evince dal Registro del servizio feudale delle province napoletane. Tuttavia fino ad allora il borgo era costituito essenzialmente da una cultura agricola molto primitiva e poco avanzata.

Il salto di qualità avvenne qualche secolo dopo durante il regno della così nota "regina Giovanna", quando il primo duca di Milano, Francesco Sforza, acquisì la proprietà territoriale di Pietrafesa, autoproclamandosi così "Signore di Pietrafesa" e gli conferì, per la prima volta, una propria autonomia amministrativa, corrispondente ai giorni nostri al titolo di Comune. Successivamente il feudo fu venduto ai Caracciolo altra importante realtà nobiliare di Napoli, che lo tennero in proprietà fino all'abolizione dei diritti feudali, in forza alle leggi napoleoniche della prima metà dell'Ottocento. Il demanio comunale venne quindi accorpato al resto dell'abitato e ceduto a ricchi signori del posto e delle zone limitrofe. Va considerato in tale scenario di soprusi territoriali e demaniali il forte contrasto del popolo pietrafesano prima contro i nobili e il clero e successivamente contro la nuova classe borghese di proprietari che si sostituì al dominio dei ricchi feudatari. Nel frattempo, il centro abitato continuava ad espandersi portando i suoi confini oltre le rive del fiume Melandro e poggiandosi anche sulle altre due "rocce": il Piesco e Madonna della Rocca. Si tratta del periodo d'oro di crescita del Borgo, nella metà del 1800 la popolazione sfiorò i 3000 abitanti e nonostante il terremoto di 7 anni dopo l'aspetto demografico non ebbe, fortunatamente, gravi ripercussioni.

Qualche anno dopo la denominazione del comune cambiò da "Pietrafesa", delle origini, a "Satriano di Lucania" come atto metaforico per rafforzare ancor di più quel legame demografico-culturale che sin dalle origini aveva contraddistinto le due località lucane.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Potenza.
Stemma
Gonfalone

Blasonatura stemma:

« Troncato: al primo di cielo al monte di verde di due cime su ciascuna delle quali è posta una torre d'oro, aperta di nero e finestrata di due dello stesso, merlata alla guelfa di tre, esse torri sormontate da tre stelle d'oro disposte in fascia; al secondo d'azzurro alle tre spighe d'oro; alla fascia in divisa d'argento posta sulla partizione. Coronamenti esteriori da comune. »

Lo stemma di Satriano non ha mai subito forti trasfigurazioni nel corso dei secoli; ciononostante, è stato più volte oggetto di studio per carpirne le origini e il significato. Sembra che inizialmente lo stemma del comune fosse costituito da due torri poste su due montagne, entrambe sovrastate da 3 stelle. Soltanto in seguito furono aggiunte le tre spighe di grano intrecciate, al disotto delle torri e separate da queste da una banda bianca. Nel corso dei decenni pochissimi sono stati gli studi riferiti a questo antico blasone. Da un punto di vista araldico e significativo, sembra che le torri indichino l'appartenenza demografica e culturale, del popolo satrianese (o meglio pietrafesano) all'antica città di Satrianum, ormai distrutta. Le tre spighe intrecciate sono, sempre in base a vaghe interpretazioni, emblema e raffigurazione della tradizione agricola cui si è basata, non solo ieri ma ancora oggi, la cucina, e più in generale, tutta l'economia del paese.

Blasonatura gonfalone:

« Drappo partito di bianco e di azzurro… »

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Satriano di Lucania.
Palazzo Loreti, sede del municipio.
Facciata della chiesa Madre
Campanile della chiesa della Madonna della Rocca.
  • Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, ricostruita completamente intorno al 1950,
Monumento ai caduti
  • Chiesa della Madonna della Rocca, cappella quattrocentesca dedicata originariamente alla Madonna della Natività, la cui particolarità sta nell'essere un tutt'uno con la roccia.[27]
  • Chiesa di San Giovanni Battista, ristrutturata in seguito al sisma del 1980, al suo interno sono conservati affreschi realizzati nel 1626 da Giovanni De Gregorio.[27]
  • Santuario Madonna delle Grazie, restaurato a cura della "Soprintendenza ai monumenti di Potenza" e costituisce la meta dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, il 2 luglio.
  • Chiesa di San Donato, ristrutturata recentemente e con area fitness adiacente.
  • Rocca Duca di Poggiardo, noto comunemente come il Castello, è l'attuale sede del Museo Multimediale "Il Palco dei Colori" e della Biblioteca Comunale "C. D'Araio".
  • Palazzo Loreti(XVI secolo), antico palazzo appartenente ad una ricca famiglia del Settecento, attuale sede del municipio. Nei locali adiacenti sono stati allestiti il Museo della Civiltà Contadina e il Museo Archeologico Satriano Antica.
  • Palazzo Pignatelli (1542), presenta un pregevole portale.
  • Ex Palazzo Abbamonte(XVII secolo) di cui ciò che rimaneva dell'antico edificio, attraverso un intervento di recupero, è stato realizzato un nuovo immobile polifunzionale, recuperando sulla facciata principale due barbacani in pietra, l'antico portale e le sue mura, l'arco e il pozzo in pietra interni nel cortile, due finestre, due lesene e due putti, destinando la restante area a piazza.
  • Anfiteatro Porticelle, costruito nel 2006.
  • Teatro Comunale A. Anzani, costruito recuperando una zona adibita anticamente a discarica, attualmente rappresenta un interessante centro culturale dove si tengono importanti rassegne teatrali, convegni, presentazioni di libri ed eventi. Nella parte superiore del teatro si trova Piazza Garibaldi, dove è stata realizzata un'opera scenotecnica dedicata al pittore locale Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa.

Murales[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Murales di Satriano di Lucania.
Particolare di Murales nel centro storico

Satriano di Lucania è particolarmente noto per il suo vasto patrimonio artistico legato ai cosiddetti "Murales" che rappresentano l'effigie vera e propria del paese. Nati lo scorso secolo, condizionati dall'eredità culturale lasciata dal De Gregorio sono stati poi promossi e riqualificati dall'amministrazione comunale perché estesi sui muri e le case di tutto il centro abitato. Questi veri e propri affreschi, vengono dipinti a mano da pittori professionisti dell'associazione "Arte per la Valle",[28] composta da artisti quali Luciano La Torre, presidente dell’associazione, Sabato Rea, Francesco Costanzo, Gian Carlo Costantini e molti altri.[29]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[30]

Paesaggio innevato: il monte di Satrianum, il Piesco e il campanile di Caramuel

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al centro storico, l'abitato si estende in alcune contrade: Contrada Canonica, Contrada Isca, Contrada Pantanelle-Campo di Rato, Contrada Piano dei Prati, Contrada Serra, Contrada Vigna la Noce.[19]

In base allo statuto comunale[31], le frazioni di Satriano di Lucania sono:

  • Contrada Pantanelle: 93 abitanti, 780 mslm[32]
  • Contrada Isca: 52 abitanti, 500 mslm[32]
  • Contrada Torre.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 a Satriano di Lucania risultano residenti 65 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[33]

Paese di nascita Maschi Femmine Totale (2010)
Marocco Marocco 27 16 43
Romania Romania 5 5 10
Ucraina Ucraina 1 2 3
Francia Francia 1 1 2
Albania Albania 2 0 2
Bielorussia Bielorussia 0 2 2
Guatemala Guatemala 1 1 2
Polonia Polonia 0 1 1
TOTALE STRANIERI 37 28 65

Al 1º gennaio 2014 risultano residenti, con un incremento del +33% rispetto al 2010, ben 87 cittadini stranieri.[34]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale di Satriano di Lucania.
L'orso e l'eremita, maschere tradizionali del Carnevale di Satriano

Manifestazione particolarmente sentita del paese è quella del carnevale, che viene festeggiato attraverso le tre maschere tipiche locali: l'eremita, l'orso e la quaresima. Queste figure vanno in giro a chiedere doni e regali alla alle case della gente per tutto il periodo di Carnevale. Sono caratterizzati da comportamenti diversi l'un dall'altro: l'orso usa intimidire il passante con le proprie campane e la propria stazza mentre l'eremita punzecchia fastidiosamente con il suo bastone di ginestre. La quaresima invece, personaggio sicuramente più passivo in confronto agli altri due, passeggia indisturbata per le vie del comune con una culla sulla chioma, a rappresentare il carnevale ormai finito.

È annoverato tra le più importanti manifestazioni della Regione[35] nonché d'Italia[36][37][38][39].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Satriano.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[40]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, con una parrocchia.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

L’istituto comprensivo di Satriano di Lucania, tra i primi istituti comprensivi d’Italia, fu istituto nell'anno scolastico 1995/96. L'istituto comprende le scuole dei comuni di Satriano di Lucania e di Sant'Angelo Le Fratte, incorporate a partire dall'anno scolastico 1998/99.[41]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Lavori di restauro alla Rocca Duca di Poggiardo, in cui è attualmente allestito il Museo multimediale "Il Palco dei Colori"
  • Museo archeologico Satriano Antica, presso il palazzo Loreti.[42]
  • Museo della civiltà contadina, adiacente al palazzo Loreti.[42]
  • Museo multimediale "Il Palco dei Colori", allestito presso la Rocca Duca di Poggiardo. Il museo multimediale ricostruisce in alcune sale il percorso artistico di Giovanni De Gregorio, nativo di Pietrafesa (antico nome dell'attuale Satriano di Lucania). Negli altri ambienti è possibile approfondire le evidenze archivistiche legate al pittore attraverso un libro digitale e scoprire vita e opere di poeti, letterati, musici, inquisitori, ecclesiastici e artisti che hanno fatto grande il nome della Lucania del Seicento.[43]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La banda nel 1912

La banda musicale di Satriano ha avuto origini antichissime. Sebbene si riscontrino tracce della sua esistenza già nel XIX secolo, le prime prove certe sono testimoniate da una foto risalente al 1912, dove il concerto musicale era costituito da oltre venti componenti. Altre istanze visive risalgono agli anni trenta e, più recentemente, agli anni novanta. Attualmente, dopo il definitivo scioglimento avvenuto verso il 2000, la città non dispone più della banda.

Festività religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa di san Rocco (Satriano di Lucania).

Le principali festività patronali si svolgono dal 13 al 16 agosto e sono dedicate a santa Lucia, san Donato, Madonna Assunta e san Rocco.

  • 6 gennaio: processione con la statua di Gesù Bambino
  • Venerdì santo: processione con la statua della Madonna Addolorata e del Gesù morto (Via Crucis vivente)
  • 16 maggio: festa della nascita di san Rocco
  • Corpus Domini: processione del santissimo Sacramento
  • 1º sabato dopo il 15 giugno: festa in onore di san Vito martire (frazione Pantanelle)
  • 29 giugno: festeggiamenti in onore di san Pietro apostolo e martire (patrono e protettore della parrocchia)
  • 2 luglio: festa in onore della Madonna delle Grazie (contrada Madonna delle Grazie)
  • 13 agosto: festa in onore di santa Lucia vergine e martire (contrada Santa Lucia)
Murales: casa di Giovanni De Gregorio
  • 14 agosto: festa in onore di san Donato vescovo e martire
  • 15 agosto: festa in onore della Madonna Assunta in Cielo
  • 16 agosto: festa in onore di san Rocco (patrono e protettore di Satriano)
  • 8 settembre: festa in onore della Madonna della Rocca (rione Santa Maria)
  • 16 dicembre: festa del patrocinio di san Rocco (ricordo popolare)

Manifestazioni artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lucania Etno Folk.

Persone legate a Satriano di Lucania[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è basata prevalentemente sull'agricoltura.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina tipica di Satriano si colloca all'interno della tradizione lucana, si basa quindi su di un’economia prettamente rurale. Viene cioè caratterizzata da prodotti semplici, poveri, elaborati sapientemente dalle donne del paese e trasformati poi in piatti saporiti, provenienti da una tradizione culinaria plurisecolare.[47]

Primi piatti[modifica | modifica wikitesto]

Orecchiette fatte in casa.

Tra i primi piatti tipici troviamo i cavatelli fatti a mano, le orecchiette e i fusilli accompagnati da un gustoso sugo di salsicce locali e una grattata di ricotta salata. Ottime sono anche le tagliatelle "la'aned" con fagioli o ceci, e la minestra di cavoli con l’osso di prosciutto.[47] Un piatto caratteristico sono i ravioli, riempiti con ricotta, uova, formaggio locale, salumi, asparagi, da condire con sughi e salse di vario genere.[48]

Secondi e contorni[modifica | modifica wikitesto]

I secondi piatti sono principalmente arrosti: squisite e genuine carni di agnello e capretto, ma anche coniglio, vitello o maiale.
La specialità di Satriano di Lucania è il coniglio ripieno "lepr chin".[49]

Come secondi vengono serviti anche gli insaccati (salsiccia, soppressata, capicollo, pancetta) e i prodotti caseari (mozzarelle, caciocavallo, provolone, toma, ricotta fresca e salata). Particolarmente apprezzate sono la frittata con i "Lampascioni" e la frittata con asparagi selvatici, prodotti naturali locali raccolti tradizionalmente nei campi.

Molto diffuso è l'utilizzo di peperoni e peperoncini: sono famosi i "peperoni cruschi", peperoni secchi da saltare in padella e sgranocchiare. I peperoni vengono anche conservati nell'aceto, per poi venire preparati con un ripieno di mollica, aglio e acciughe. Un prodotto di spicco della tradizione satrianese sono le "patat hrell": patate bollite e condite con olio o lardo, aglio e peperoncino.

Piatti unici[modifica | modifica wikitesto]

"P'zent" con Verza: per "P'zent" si intende un tipico insaccato locale, simile alla salsiccia, così chiamato perché fatto con carni innervate (ritenute di qualità inferiore) e cotica: viene fatto cuocere insieme alla verza accanto alle braci del camino, in un tipico recipiente di terracotta, la "Pignata". Da mangiare molto caldo e insaporito con pepe e aglio.

"Acquasale": ricetta povera della tradizione, semplice nella preparazione e al contempo gustosissima. In un tegame mettere insieme olio, aglio e peperoncino, quindi aggiungere l'acqua e portare ad ebollizione. Una volta pronto si versa su fette di pane raffermo, aggiungendo magari una bella spruzzata di ricotta salata.
Dolci tipici: nocche, rospi, "b’cnott".

Dolci e pizze[modifica | modifica wikitesto]

La ricetta tipica pasquale è la caratteristica "Pizza Chiena": una pizza rustica salata fatta con impasto di formaggio stagionato, toma, uova e salame.[50]

Tra i dolci tipici si annoverano le nocche, i rospi, le "zeppl" di San Giuseppe e i ravioli dolci, fagottini con farina di castagna, chiamati "b’cnott". I prodotti da forno principali sono: pane, biscotti, freselle, taralli, spesso insaporiti con semi di finocchietto selvatico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci di Satriano di Lucania[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale sindaco di Satriano di Lucania è Vincenzo Pascale, al suo primo mandato istituzionale, in carica fino alle elezioni amministrative del 2019.[52] È stato preceduto da Michele Miglionico, che ha governato Satriano per 10 anni, dal 2004 al 2014.

Complessivamente il sindaco più longevo del borgo resta Vincenzo Giuliano con ben 24 anni di attività.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 giugno 1985 23 maggio 1990 Vincenzo Giuliano lista DC Sindaco
23 maggio 1990 24 aprile 1995 Vincenzo Giuliano lista DC Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Vincenzo Giuliano lista Civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Vincenzo Giuliano lista Civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Michele Miglionico lista Civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Michele Miglionico lista Civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Vincenzo Pascale lista Civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Diamante, murale nel centro storico.

Satriano di Lucania è gemellato con:

Satriano di Lucania e Diamante hanno tanto in comune, a partire dai Murales: entrambi ospitano nel centro storico affreschi e pitture rappresentative. Un altro punto d'incontro tra le due comunità è il peperoncino, prodotto tipico della Calabria, ma diffuso anche a Satriano, dove ha sede la "Delegazione Accademica del peperoncino dell’Appennino Lucano".[56] Il gemellaggio è stato un'occasione di scambio culturale da tutti i punti di vista: i pittori di "Arte per la Valle" hanno donato un Murale a Diamante,[53] per celebrare l'unione dei due comuni. Successivamente a Satriano si è svolto il "PEPERONcino FEST", una manifestazione in onore del peperoncino con mercatini con espositori lucani e calabresi, animazione, musica e balli della tradizione lucana.[57]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Melandro e del Parco nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è F.C. Satriano 1979, nata nel 1979, che milita nel girone B di Prima Categoria.

L'altra squadra di calcio della città è il Real Satriano che ha militato nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 nel girone B potentino di Terza Categoria e, dopo aver vinto il campionato piazzandosi al 2º posto, ha fatto il suo esordio in seconda categoria nella stagione 2013/2014.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio del comune di Satriano sono presenti un gran numero di servizi pubblici e impianti sportivi, sebbene si tratti di un piccolo borgo. Per chi vuole impegnare il proprio tempo libero in attività fisica o hobby all'aria aperta a Satriano l'offerta è molto vasta e variegata:[58]

  • La piscina "A.S.D. SPLASH": piscina eco-sostenibile, con impianti di cogenerazione, solare termico e fotovoltaico,[17] operativa da più di un decennio, è possibile praticare nuoto libero, seguire corsi di nuoto, hydrobike, acquagym, corsi per neonati.
  • Lo stadio comunale "Pasqualino Daraio": campo sportivo in erba naturale con tribuna coperta che ospita le partite di calcio delle due squadre comunali, occasionalmente è stato utilizzato per concerti.
  • Il "Palatorre": palazzetto dello sport che ospita partite di pallavolo, basket e calcetto.
  • I laghetti artificiali: situati nel verde del Bosco Ralle all'interno del Parco nazionale dell'Appennino Lucano, dove è possibile svolgere pesca sportiva, nelle vicinanze c'è l'oasi naturalistica Sorbo dove non è difficile riscoprire un rapporto ormai perso tra uomo e natura.
  • Il maneggio: composto da un'arena di 40x60 m e una scuderia, ospita competizioni di Barrel Racing, Pole Bending e Team Penning.[59]

Come arrivare[modifica | modifica wikitesto]

In auto[modifica | modifica wikitesto]

In autobus[modifica | modifica wikitesto]

  • Da Potenza: collegamenti giornalieri, Linea 273 Potenza – Moliterno dell’azienda di trasporti Sita Sud.

In treno[modifica | modifica wikitesto]

Satriano non dispone di una propria stazione ferroviaria, le stazioni più vicine sono: Stazione di Tito (8 km) e Stazione di Picerno (12 km).

In aereo[modifica | modifica wikitesto]

Gli scali aeroportuali più vicini sono: Aeroporto di Salerno-Pontecagnano, Aeroporto di Napoli-Capodichino e Aeroporto di Bari-Palese.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati di riferimento alla superficie
  2. ^ a b Bilancio demografico 2013, dati Istat. URL consultato il 3 settembre 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ ...conoscere la basilicata
  5. ^ Dizionario d'ortografia e di pronunzia. URL consultato il 25 marzo 2014.
  6. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2014.
  7. ^ Viaggi, TGCOM24
  8. ^ I mille volti della tradizione
  9. ^ Satriano di Lucania, il borgo italiano più artistico
  10. ^ Giuseppe Melillo, tra cielo e mandarini
  11. ^ Murales d'autore nei Borghi Italiani, TuttoGratis
  12. ^ Borghi dipinti: murales d'autore, LaRebubblica
  13. ^ Giornale della Basilicata: Murales a Satriano
  14. ^ Il Quotidiano della Basilicata: Satriano, un museo a cielo aperto
  15. ^ Ecco l’Accademia del Peperoncino lucano
  16. ^ Pagina relativa
  17. ^ a b Comuni Virtuosi: Satriano di Lucania
  18. ^ Borghi Autentici d'Italia: Satriano di Lucania
  19. ^ a b c d Tuttitalia.it - Il Comune di Satriano di Lucania
  20. ^ Basilicata in dettaglio: Satriano di Lucania
  21. ^ a b Terremoti e terremoti storici, Satriano di Lucania
  22. ^ Terremoti vicini al Comune di Satriano di Lucania
  23. ^ a b Terremoti storici a 30 km dal Comune di Satriano di Lucania
  24. ^ a b Terremoto dell'Irpinia 1980
  25. ^ Tabella climatica
  26. ^ Storia - Da Pietrafesa all'odierna Satriano di Lucania
  27. ^ a b c Basilicatanet.it - Visitare
  28. ^ Arte per la Valle
  29. ^ Artisti di Arte per la Valle
  30. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  31. ^ Statuto comunale
  32. ^ a b Censimento Istat 2001
  33. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2010
  34. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2013
  35. ^ Satriano, incontro organizzativo e operativo per il “Carnevale 2014″
  36. ^ I Carnevali più belli d’Italia – II
  37. ^ Carnevale : dove, quando e perché
  38. ^ Carnevale 2014: da Nord a Sud le feste più famose in Italia
  39. ^ Il carnevale: storia, significato e origini
  40. ^ Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo
  41. ^ Istituto comprensivo di Satriano di Lucania
  42. ^ a b Basilicatanet.it Satriano Di Lucania
  43. ^ ISSUU.com: In Arte settembre/ottobre 2012
  44. ^ Il film "Passannante"
  45. ^ "Alberi": il film di Michelangelo Frammartino al MOMA di NY
  46. ^ Satriano di Lucania: La Storia
  47. ^ a b Satriano di Lucania: piatti tipici
  48. ^ Ravioli
  49. ^ Coniglio ripieno
  50. ^ Pizza Chiena
  51. ^ Strada Provinciale 145
  52. ^ Cronologia storica sul governo comunale
  53. ^ a b Il Quotidiano: Gemellaggio Satriano-Diamante
  54. ^ Diamante, oggi il gemellaggio con Satriano lucano «miocomune.it»
  55. ^ Gemellaggio Satriano di L. e Diamante per promozione turistica «basilicatanet.it»
  56. ^ Delegazione Accademica del Peperoncino dell'Appennino Lucano
  57. ^ Satriano PEPERONcino FEST
  58. ^ Strutture sportive a Satriano
  59. ^ Maneggio Country Club

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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