Paterno (comune)

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Paterno
comune
Paterno – Stemma
Paterno – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Sindaco Michele Grieco (centrosinistra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°23′00″N 15°44′00″E / 40.383333°N 15.733333°E40.383333; 15.733333 (Paterno)Coordinate: 40°23′00″N 15°44′00″E / 40.383333°N 15.733333°E40.383333; 15.733333 (Paterno)
Altitudine 634 m s.l.m.
Superficie 39,25 km²
Abitanti 3 452[1] (31-12-2010)
Densità 87,95 ab./km²
Comuni confinanti Marsico Nuovo, Marsicovetere, Padula (SA), Tramutola
Altre informazioni
Cod. postale 85050
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076100
Cod. catastale M269
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti paternesi
Patrono Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Giorno festivo 16 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Paterno
Posizione del comune di Paterno all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Paterno all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Paterno (Patièrno in dialetto lucano[2]) è un comune di 3.472 abitanti della provincia di Potenza. Il territorio ha una superficie di 39.25 km², è attraversato dal fiume Agri e confina a nord con Marsico Nuovo, a nord-est con Marsicovetere a sud con Tramutola e a ovest con Padula. Divenne comune nel 1973: era infatti una frazione di Marsico Nuovo.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Nella fase di transizione dall'età della pietra lavorata a quella del bronzo (eneolitico), sull'altura della Civita, tra il XIV e l'XI secolo, abitarono pastori transumanti appartenenti alla cosiddetta cultura appenninica. Appartenenti allo stesso ceppo etnico degli abitatori di Murgia Sant'Angelo di Moliterno, attraverso le valli fluviali interne, operarono una serie di scambi con il Vallo di Diano e con la costa ionica. Ne sono testimonianza i rinvenimenti ceramici che associano agli elementi decorativi del Puntinato quelli spiraliformi della cultura greca.

In epoca romana numerosi insediamenti a carattere sparso sorsero nella sottostante pianura e videro la presenza di alcune ville patrizie. Di una di esse sono stati ritrovati i resti in località Aggia. L'abbondanza delle acque favorì il concentrarsi della popolazione soprattutto nel rione "Tempa", dove successivamente venne costruita la chiesa matrice.

Le orde saracene che, sul declinare del I millennio, distrussero Grumentum, costrinsero anche gli abitanti di Paterno ad aggregarsi a quelli di Marsico Nuovo e Marsicovetere.

Con l'invasione dei Normanni Paterno risorse come centro autonomo ma annessa alla giurisdizione di Marsico Nuovo, di cui ha condiviso le sorti sino all'età moderna. Nel corso del XIX secolo Paterno fu soggetta a vari eventi calamitosi: epidemia di colera (1837); frana provocata dallo straripamento dei laghi Mandrano e Mandranello (1840);terremoto del 16 dicembre 1857.

Durante il brigantaggio post-unitario numerosi suoi cittadini si diedero alla macchia, organizzandosi anche in bande. Ne ricordiamo solo alcuni dai soprannomi pittoreschi: Aliano Federico (capobanda), Parisi Giuseppe (capobanda, alias Peppullo), Bove Francesco (alias Zucaro), D'Agrosa Raffaele (alias Petenchino), Marsicovetere Michele (alias Naca-Naca).

Con la prima grande emigrazione (1880-1900) il centro si spopolò di circa 1.500 unità.

Frazione di Marsico Nuovo sino al 4 maggio 1973, data in cui ottenne l'autonomia amministrativa con legge regionale n° 8.

Etimologia del nome[modifica | modifica sorgente]

Dalla forma verbale latina patere, ossia essere aperto, aprirsi, più il suffisso –ernum. Quest'ultimo è proprio di luoghi ove si svolge una qualche attività, come Salerno (ove si lavora il sale), Picerno (ove si lavora la pece), Moliterno (ove si munge il latte). Quindi Paterno sarebbe "luogo ove si lavora all'aperto" e ciò, forse, con allusione all'antico sito della Civita.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose e civili[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Rocco - costruita negli anni ottanta. Si trova nel rione Raia.
  • Chiesa madre di San Giovanni Evangelista, - elevata a parrocchia verso la fine del Settecento dal vescovo di Marsico Nuovo Bernardo Maria La Torre. Danneggiata dal sisma del 1980 e riaperta al culto in occasione del Natale 1992.
  • Chiesa del Sacro Cuore - con una piccola grotta di roccia in cui è collocata una statuetta in pietra raffigurante la Madonna.
  • Chiesa di San Bartolomeo - edificata negli anni 1975-1980, si trova in località Pecci Piazzolla.
  • Palazzo Rautis - anch'esso in località Pecci Piazzolla, fu costruito nel 1859 come casino di campagna. Ha una struttura imponente, con due torrette laterali e robuste mura in pietra.
  • Palazzo Arco della Volpe - risalente agli inizi del XIX secolo, con una caratteristica struttura ad arco attraverso cui, un tempo, passava la strada che conduceva al rione Chiusulelle.
  • Masseria Navarro - risalente alla fine del XVIII secolo.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Sorgente "Sorgitora" (980 m s.l.m.), strada comunale, km 6.00. Da via Acquareggente, proseguendo per via Pioniello, dopo un percorso stretto e tortuoso, risalendo le pendici de "Il Monte", si giunge alla "Sorgitora". Sul rilievo montuoso, costituito da rocce calcaree affioranti, esistono fenomeni di carsismo (inghiottitoi).

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è attraversato anche dal torrente L'Aggia, il centro del paese dai torrenti Chiusciumara e Oscuro.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Gli inverni sono abbastanza freddi, specialmente nei mesi di gennaio e febbraio dove vi sono nevicate in alcuni casi abbondanti, mentre le temperature scendono quasi sempre sotto lo 0. La primavera è caratterizzata da giornate calde, secche e soleggiate ma con forte escursione termica. L'estate presenta giornate calde e molte afose dove la temperatura si spinge anche gli oltre 32-33°c, con la presenza specialmente nel mese di agosto di brevi temporali.

Cultura e Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica sorgente]

  • 5 e 6 maggio - Festa di San Giovanni con Processione e Fiera
  • 13 giugno - Festa di Sant'Antonio
  • 29 giugno - Festa del Sacro Cuore rione Acquareggente.
  • 15 luglio - Fiera della Madonna del Carmine
  • 16 luglio - Festa della Madonna del Carmine con processione.
  • 15 agosto - Festa dell'Assunta rione Pantano.
  • 16 agosto - Festa di San Rocco in c.da Raia Carboni.
  • 23 e 24 agosto - Festa di San Bartolomeo in c.da Pecci Piazzolla.
  • 22 settembre - Festa della Madonna in c.da Limanti.
  • 17 dicembre - Fiera della Madonna del Terremoto (1857) e processione.

Nel mese di agosto le varie associazioni organizzano manifestazioni per rendere viva l'estate paternese.

Nell'anno 2013 si sono celebrati i quarant'anni dell'autonomia comunale[4].

La Madonna del Terremoto[modifica | modifica sorgente]

Alle ore 21.12'.56" del 16 dicembre 1857 uno spaventoso terremoto colpì la popolazione della Basilicata e delle regioni confinanti. Per la Val d'Agri fu una vera e propria catastrofe. Gli abitanti di Paterno il giorno successivo, decisero di portare in processione la statua della Madonna del Carmine per le strade del paese. La leggenda narra che non appena la processione giunse nei pressi dell'attuale rione Pantano, la Madonna, di fronte alle case distrutte e ai carri pieni di cadaveri, girò il volto e i suoi occhi versarono sangue. L'evento miracoloso viene ricordato ogni anno il 17 dicembre.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco Ing. Grieco Michele- Assessori: Lomanto Enrico,Sangiorgio Giuseppe, Laterza Carmela Domenica,Laino AntonioNote

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 476.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ I quarant'anni di autonomia: http://www.youtube.com/watch?v=yer2TOag52s
    Paternesi! "Da Gente.....diventarono Popolo" <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uAXCTEeXjNo" style="font-size: 1em; line-height: 1.5em;">http://www.youtube.com/watch?v=uAXCTEeXjNo</a>

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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