Cavatelli

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Cavatelli
Un piatto di cavatelli
Un piatto di cavatelli
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regioni Molise
Puglia
Zona di produzione Molise, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste alimentari
 
Vassoio di capunti

I cavatelli ("cavatiell" in dialetto molisano) sono una pasta tradizionale molisana, poi elevata al rango di prodotto agroalimentare tradizionale, successivamente acquisita da parti della Puglia, dove vengono chiamati anche capunti[1]. Sono ricavati da un impasto di semola di grano duro e acqua (a volte anche con patate) e hanno una forma allungata con una incavatura all'interno.

Vengono gustati e serviti col ragù oppure con verdure tipo broccoli o cardoncelli. Sono una delle più importanti specialità della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso, dove vengono serviti tipicamente con sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata.

Sono altrettanto tipici della Puglia, dell'Abruzzo, della Campania, della Basilicata, della Calabria e della Sicilia. A Caggiano, ad esempio, prendono il nome di crusìcchi (Cru-sìcchi); a Gesualdo invece sono chiamati cecaruccoli.

Sagre[modifica | modifica sorgente]

A Cercemaggiore si svolge a fine luglio la sagra dei cavatelli cercesi conditi con sugo di maiale o cinghiale.

A Vitorchiano si svolge per tre giorni ogni estate i primi giorni di agosto la sagra del cavatello, nella piazza centrale del centro storico. La pasta viene condita con il tipico sugo di pomodoro, aglio e finocchio.

A Caggiano ad agosto si svolge la sagra dei crusìcchi.

Anche a Ruvo del Monte, il 10 agosto, si svolge la sagra dei cavatelli cu' u cas' r'cott' , cioè cavatelli al sugo, conditi con il cacioricotta.

A Petrella Tifernina, solitamente la prima domenica dopo il ferragosto si svolge la sagra dei "cavètièlle e savecicce", cavatelli conditi con sugo e salsiccia di maiale.

Abbinamenti enogastronomici[modifica | modifica sorgente]

Si gustano con un buon vino rosso o d'estate rosato fresco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Capunti (o cavatelli). Il giornale del cibo. Ricette.
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