Campomaggiore

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Campomaggiore
comune
Campomaggiore – Stemma
Campomaggiore Vecchia
Campomaggiore Vecchia
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Basilicata – stemma Basilicata
Provincia Potenza – stemma Potenza
Sindaco Candio Tiberi (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 40°34′0″N 16°4′0″E / 40.56667°N 16.06667°E / 40.56667; 16.06667 (Campomaggiore)Coordinate: 40°34′0″N 16°4′0″E / 40.56667°N 16.06667°E / 40.56667; 16.06667 (Campomaggiore)
Altitudine 795 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 866[1] (31-12-2010)
Densità 72,17 ab./km²
Comuni confinanti Accettura (MT), Albano di Lucania, Calciano (MT), Pietrapertosa
Altre informazioni
Cod. postale 85010
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076017
Cod. catastale B549
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti campomaggioresi
Patrono Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Giorno festivo 16 luglio
Localizzazione
Campomaggiore è posizionata in Italia
Campomaggiore
Posizione del comune di Campomaggiore all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Campomaggiore all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Campomaggiore è un comune di 865 abitanti della provincia di Potenza. Il vecchio centro abitato ("Campomaggiore Vecchia") era considerato un luogo vivibile, pacifico e all'avanguardia per i suoi tempi, tanto da essere chiamato "Città dell'Utopia". A causa di una frana, il nucleo originario fu abbandonato nel 1885, costituendo una città fantasma.

Indice

[modifica] Geografia

Sorge a 810 m s.l.m. nella parte centro-orientale della provincia al confine con la parte settentrionale della. provincia di Matera.

Confina con i comuni di: Albano di Lucania (6 km), Pietrapertosa (17 km), Accettura (MT) e Calciano (MT) (27 km). Dista 40 km da Potenza e 77 km dall'altra provincia lucana di Matera.

[modifica] Cenni storici

Le prime notizie storiche fanno di Campomaggiore un piccolo villaggio dell'epoca romana, fondata sul modello di un accampamento militare, della cittadina romana rimangono i ritrovamenti archeologici in località Chiapparro e La Macchia. La cittadina prese corpo nel 1150 sui resti del precedente insediamento, chiamata Campus Maiorem nome che può avere diverse origini, viene inteso infatti come "campus" militare, "maiorem" appunto perché il più grande della zona, oppure potrebbe essere legato al fatto che nella vallata, quando le terre coltivate nella zona non erano molto estese, c'era grande campo di grano. Campomaggiore, a cavallo dell'anno 1000, subì le invasioni ed i saccheggi da parte di arabi annidati a Pietrapertosa. Gli arabi furono cacciati dai Bizantini ed a questi ultimi si sostituirono, con un dominio che fu duraturo, i Normanni, che avevano la loro roccaforte nella contea di Tricarico e che diedero nuovo vigore al paese che contraccambiò con la partecipazione alla rivolta ghibellina del 1268. La venuta degli Angioini fu invece una sventura per Campomaggiore che fu completamente rasa al suolo e gli abitanti giustiziati. Divenne un feudo, povero e con scarso rendimento, delle famiglie Beaumont prima e Tournespèe dopo, con una popolazione che non superava qualche centinaio di unità.

[modifica] I Conti Rendina

Nel 1673 il feudo fu assegnato alla famiglia Rendina da Re Filippo IV, che concesse il titolo di Conte a Gerardo Antonio Rendina, imponendogli però di ripopolare il feudo. La famiglia Rendina prese a cuore Campomaggiore, e ne capì il potenziale agricolo, tanto che il conte Teodoro Rendina, decise insieme ai suoi amici allievi del Collegio Tolomeo di Siena di fondare un paese secondo i dettami architettonici del tempo.

[modifica] Il Paese dell'Utopia

La costruzione del paese iniziò alla fine del 1700, architetto che si dedicò alla sua ideazione fu Giovanni Patturelli, allievo del Vanvitelli, che impose alla sua progettazione le idee delle teorie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier, il paese fu infatti progettato per sole 1600 persone, con case disposte a scacchiera, i cui abitanti avevano tutti un pezzo di terra da coltivare con un numero di ulivi destinato e una vigna, al centro del paese la Chiesa, intitolata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e il Palazzo baronale che si affrontano l'uno all'altro nella Piazza dei Voti. La Piazza fu chiamata così per ricordare l'impegno che presero le prime 16 famiglie il 20 novembre 1741 con la famiglia Rendina nella costruzione del paese. I conti Rendina emanarono dunque un editto che prevedeva un alloggio e terreno da coltivare a chiunque si fosse trasferito a Campomaggiore, richiamarono poi delle maestranze di Bitonto per la piantagione di Ulivi nel territorio circostante. Nel 1833 la popolazione era di 1500 persone, era una delle prime ad avere una stazione ferroviaria, un cimitero e una grande fontana come lavatoio, e vari frantoi dislocati sul territorio, e il comando delle forze armate. Era un paese all'avanguardia.

[modifica] La Frana

il 2 febbraio 1885 una leggenda narra che due contadini con dei muli furono avvisati dalla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, protettrice di Campomaggiore, che da lì a poco ci sarebbe stato un evento nefasto per il paese, una frana che avrebbe distrutto l'intero borgo. I due contadini videro sgretolarsi davanti a loro il ponte che stavano per attraversare, che i muli erano restii ad attraversare. Tornati al paese radunarono la popolazione e assistettero alla distruzione del paese, e al crollo del sogno utopico dei conti Rendina.

[modifica] La ricostruzione

Il paese venne ricostruito nel sito attuale, circa 400mt più in alto, a 4 km delle rovine del Vecchio paese, i cittadini fedeli alla vecchia architettura hanno rispettato la pianta a scacchiera, al centro del paese ci sono ancora la Chiesa e il Palazzo Comunale, e gli abitanti sono ancora legati alla agricoltura del vino e degli ulivi.

[modifica] Parco della Scultura

Sono state scolpite da autori internazionali diverse opere d'arte deposte nel Parco della Scultura, ovvero un itinerario turistico che tocca diversi quartieri del paese nuovo, e coinvolge l'intero paese vecchio. Tra le maggiori opere:

[modifica] Il Dialetto

Nella Basilicata c'è grande diversità tra i dialetti anche fra città molto vicine in primis perché i paesi hanno popolazioni molto chiuse tra loro. Caso ancora più evidente è il dialetto di Campomaggiore, molto diverso da quello delle città lucane. Mostra molti francesismi derivanti dalle vecchie dominazioni del Regno delle due Sicilie e sotto certi aspetti ricorda i dialetti baresi, per le origini della popolazione campomaggiorese legate alle famiglie emigrate da Bitonto.

[modifica] Piatti tipici

Fra i vari piatti tipici del luogo si ricordano:

  • Le Manate con la mollica , specie di tagliatelle condite con il cosiddetto 'pezzente', un sugo con salsiccia aromatizzata con aglio fresco e seme di finocchio.molto importante e la mollica di pane passata in padella con il peperoncino con cui va condito il piatto*

Il Cutturidd (la pecora vecchia bollita almeno quattro ore con patate, sedano, cipolla e pomodoro);

  • I Gnumeridd (involtini di fegato e polmone di capretto o agnello).
  • L'Arafanét ( frittata, con impasto di uova e radice di rafano grattugiato)
  • I 'Paparul crusc' sono peperoni secchi passati per pochi secondi in olio bollente,mettere il sale quando e freddo
  • I Taralli anche se tipici di tutta l'Italia meridionale qui si ritrovano delle forme tipiche
  • I Bilbanti (pasta 'grattata' con uova condite con acciatore, cioè lardo tritato, prezzemolo, pomodoro ed aglio).

[modifica] I biscotti

  • Casatedd (pasta di uova, fritta e cosparsa di zucchero e miele);
  • Screpped (pasta fritta condita con sale e zucchero).
  • Pastarelle (pastafrolla lavorata a savoiardi cosparsi di"cumbttuzz"zucchero colorato di varia forma).
  • Sfugliatedd (sugna sciolta e 'ciccioli' di maiale e peperoncino).

[modifica] Le pizze

  • Scarcèdd (pizza rustica, tipica del periodo Pasquale di pasta matta (farina, acqua, olio) e ricotta farcita con salame,c'è anche la variante dolce senza salame).

[modifica] Personaggi famosi legati a Campomaggiore

  • Miguel Ángel Zotto (7 agosto 1958) ballerino argentino di tango.
  • Gerardo Traficante Autore del libro "100 años para un sueño Americano".
  • Michele Benedetto (nato a Campomaggiore nel 1941).
  • Pierfrancesco Rescio (archeologo, cittadino onorario di Campomaggiore dal 2000), autore del libro Campomaggiore. Archeologia dell'edilizia storica, Campomaggiore 2007.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Candio Tiberi (lista civica) dal 30/05/2006

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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