Genzano di Lucania

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Genzano di Lucania
comune
Genzano di Lucania – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Rocco Cancellara (lista civica di centrosinistra Per Genzano) dal 27 maggio 2013
Territorio
Coordinate 40°51′00″N 16°02′00″E / 40.85°N 16.033333°E40.85; 16.033333 (Genzano di Lucania)Coordinate: 40°51′00″N 16°02′00″E / 40.85°N 16.033333°E40.85; 16.033333 (Genzano di Lucania)
Altitudine 587 m s.l.m.
Superficie 207,30 km²
Abitanti 5 857[1] (giugno 2014)
Densità 28,25 ab./km²
Comuni confinanti Acerenza, Banzi, Gravina in Puglia (BA), Irsina (MT), Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Poggiorsini (BA), Spinazzola (BT)
Altre informazioni
Cod. postale 85013
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076036
Cod. catastale D971
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 015 GG[2]
Nome abitanti genzanesi
Patrono sant'Antonio Abate e Madonna delle Grazie
Giorno festivo 17 gennaio e seconda domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Genzano di Lucania
Posizione del comune di Genzano di Lucania all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Genzano di Lucania all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale


Genzano di Lucania ('Ienzéne in dialetto genzanese[3]) è un comune di 5.857 abitanti[1] della provincia di Potenza. Centro principale dell'alto Bradano, sorge su un promontorio collinare e si divide in due nuclei ben distinti: il paese vecchio e il paese nuovo.

Via Carmine

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sorge a 587 m s.l.m. nell'alta Valle del Bradano, nella parte nord-orientale della provincia al confine con la parte nord-orientale della provincia di Matera, con la parte nord-occidentale della provincia di Bari (unico comune della provincia a confinare con quest'ultima) e la parte sud-occidentale della provincia di Barletta-Andria-Trani.

Genzano, inoltre, con 207,04 km² di territorio, risulta il comune più esteso della provincia di Potenza e il sesto a livello regionale[4].

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

  • Diga di Genzano: a ridosso del bosco Macchia in direzione Spinazzola. Bacino artificiale in via di ultimazione con capacità di circa 57 milioni di m3. Accumula le acque del torrente Fiumarella.
  • Diga di Serra di Corvo: al confine con i comuni di Irsina e Gravina in Puglia. Bacino artificiale completato nel 1974, ha una capacità di 41 milioni di m3. Accumula le acque del torrente Basentello.
  • Lago di Siano: piccolo laghetto artificiale situato in contrada Siano. Attività: pesca sportiva.
  • Fiume Bradano: attraversa il territorio di Genzano da Nord-Ovest a Sud-Ovest.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nei dintorni delle contrade Pago e Pila Grande sono stati rinvenuti resti dell’insediamento romano: ruderi di mura difensive, fondamenta di edifici, tratti di acciottolato, tombe e brevi epigrafi. Appartenne, tra gli altri, alla regina Sancia, ai Sanseverino di Tricarico, ai Ruffo, agli Orsini di Gravina e,dal 1617, ai De Marinis, principi di Striano e signori anche di Palazzo San Gervasio. Nel 1799 Genzano è tra i primi paesi ad istituire la municipalità repubblicana e anche uno di quelli che resiste alla controffensiva delle orde del cardinale Ruffo. Partecipa ai moti del 1860 e alla lotta contro il brigantaggio. Dopo l’Unità d’Italia vi si verifica un notevole flusso emigratorio: dal 1864 al 1920 più di 2000 genzanesi sono partiti per le Americhe. Il forte flusso migratorio del secondo dopoguerra e il terremoto del 1980 hanno causato un progressivo spopolamento del centro storico. Il paese appare suddiviso in due nuclei abitativi ben distinti tra loro: la parte nuova, posta nel sito più alto, ed il centro storico che, posto su uno sperone di roccia circondato su tre lati da valloni, costituisce il prolungamento naturale del territorio su cui si snoda l’abitato. Fra il 500 ed il 600 d.C. vi si trasferiscono gli abitanti del romano pagus Gentianum, sfruttando in chiave difensiva la naturale conformazione del terreno in un periodo in cui l’anarchia militare, le guerre, le pestilenze, la miseria e l’insalubrità dell’ambiente decimavano la popolazione.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Maria SS delle Grazie: fu ricostruita nel 1878 dopo che era stata distrutta da un terremoto. Sulla torre campanaria vi sono tre campane di diverse dimensioni. All'interno, ad una navata, vi è un quadro della Madonna con bambino nella parete centrale.
  • Chiesa S. Maria della Platea: al suo interno è presente un pregevole polittico risalente all'incirca al 1473-1474, originariamente attribuito a Lazzaro Bastiani, dopo il restauro effettuato dalla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Matera è stato invece correttamente attribuito a Giovanni Bellini. Il polittico raffigura la Madonna con il bambino seduta in trono ed altri Santi. È considerata da molti esperti d'arte l'opera più prestigiosa in terra di Lucania.
  • Chiesa del Sacro Cuore: è un rifacimento del preesistente convento francescano fondato nel 1630. Vi sono diverse tele di Domenico Guarino raffiguranti S. Agata, S. Apollonia, S. Barbara, S. Cecilia, il Miracolo della Porziuncola e S. Rosa. Di interesse anche il Mausoleo in pietra del XVII secolo opera di Stefano de Marinis.
  • Chiesa dell'Annunziata: Fondata con annesso monastero delle clarisse nel 1324 ad opera di Aquilina di Monteserico, fu edificata su una precedente chiesa di San Vitale risalente al IX secolo. Subì delle modifiche nel corso del XVI-XVII secolo , riconoscibili dal portale rinascimentale e dalla tipica decorazione barocca dell'interno della chiesa. Da rilevare il pulpito di legno dorato a sfondo rosso con uno stemma riconducibile alla famiglia De Marinis ed una tela risalente al 1759 raffigurante la Sacra Famiglia, opera di Paolo de Maio, oggetto di esposizione nella mostra "Splendori del barocco defilato" a Potenza nel 2009 e a Firenze a Palazzo Medici Riccardi nel 2010.
  • Chiesa del Carmine: annessa ai locali dell'ex Convento dei Carmelitani Scalzi.
  • Chiesa San Michele
Ingresso al Castello di Monteserico

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Monteserico. Attestato per la prima volta nel 1041, anno in cui si svolse una celebre battaglia tra Bizantini e Normanni, diviene una domus in età sveva e masseria regia sotto gli Angioini. Diruto agli inizi del '500, viene ristrutturato in più fasi dal '700 all'800 e di recente oggetto di restauri.[5]
  • Fontana Cavallina
  • Fonti di Capo d'acqua
  • Monumento ai Caduti
  • Sacrario dei Caduti e Dispersi in guerra
  • Porta di Mezzogiorno
  • Parco della Rimembranza

Palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Palazzo De Marinis
  • Palazzo De Marinis,oggi sede del Municipio
  • Palazzo Dell'Agli, alla fine di corso Vittorio Emanuele
  • Palazzo Mennuni, all'inizio di corso Vittorio Emanuele
  • Palazzo Bonifacio, nel centro storico
  • Palazzo Fiore, nel centro storico

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Il numero di famiglie a Genzano è 2.203.[senza fonte] La densità di popolazione è di 29.5 ab/km².

Chiesa del Sacro Cuore

di Mario Pietrapertosa (foto)

Abitanti censiti[6]

Tradizioni religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale di Sant'Antonio Abate (17 gennaio). In una notte tra il 16 e il 17 gennaio del VI secolo cadde una insolita nevicata che, in poche ore, coprì di un pesante strato di neve gli accampamenti e rese inservibili le macchine belliche. Il maltempo imperversò per circa un mese e il nemico, stanco della lunga attesa, tolse l’assedio e marciò verso Oppido. Genzano vide nella provvidenziale nevicata un miracolo di S. Antonio Abate la cui festività ricorreva nel giorno destinato alla distruzione del paese e, in segno di eterna gratitudine, elesse a suo speciale protettore il celebre Anacoreta della Tebaide[7].
  • Festa patronale di Maria SS. delle Grazie (seconda domenica di agosto)
  • Festa della Madonna del Rosario

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

  • Parrocchia di Santa Maria della Platea & Maria SS. delle Grazie
  • Parrocchia di San Michele Arcangelo

costituite dall'arcivescovo Giovanni Ricchiuti il 29 settembre 2013. Genzano fa parte dell'arcidiocesi di Acerenza, della quale è il centro più popoloso.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Gruppo Stabile Folklorico "Maria di Pierro"

La tradizione della cultura genzanese e lucana viene riproposta nei balli e i canti del Gruppo Stabile Folklorico "Maria di Pierro". Grandiose e talentuose le coppie formate dai ballerini che animano le coreografie legate alle tradizioni lucane più antiche riportate alla luce con grande entusiasmo e vigorosità di espressione dai membri del gruppo che, sin dal 1980, si prodigano per affermare al mondo intero le culture, gli usi e i costumi proprietari del sud Italia e delle terre della Lucania.

Lunga tradizione hanno le Bande musicali; attualmente il Maestro Zotta dirige il Complesso Bandistico V. Bellini, unica formazione ancora attiva, formata da circa 40 elementi.

La Pro-loco Genzano organizza il Mercatino di Natale dell'Alto Bradano e vari eventi soprattutto estivi. Dall'anno 2001 è presente l'Associazione "Culturale Amici del Teatro" la cui presidentessa è la prof.ssa Francesca Amendola (ex docente di lettere del Liceo Scientifico "Ettore Majorana").

Enogastronomia[modifica | modifica sorgente]

Genzano ricade nella zona di produzione dell'Aglianico del Vulture[8]. Conservato nelle antiche "Grotte" nei valloni del paese vecchio, fa parte della tradizione genzanese da secoli. Dall'anno 2013, organizzata dalla Pro-loco e da altre associazioni, si svolge la Sagra dell'uva. Una sagra-evento dove oltre ad avere la possibilità di bere dell'ottimo Aglianico, si ha l'opportunità di cogliere i sapori della cucina genzanese, il tutto allietato dai canti e dai balli dei gruppi folkloristici.

Prodotti tipici di Genzano sono i derivati del grano : pane, pasta fatta in casa e focacce, gli insaccati: salsiccia, capocollo e soppressata, i prodotti caseari: mozzarelle, scamorze, provolone, formaggio pecorino stagionato.

Piatti preparati e consumati abitualmente sono: agnello al forno e patate, coniglio ripieno, orecchiette al sugo di salsiccia grassa, capunti e fagioli, capunti e cime di rapa, lagane con cicerchie, pollo ruspante, peperonata con cipolle.

Tra i dolci: Cauzuncidde (calzoncelli), Mustazzule (mostaccioli), Laghene che la meddiche (lagane con la mollica).

Un piatto della tradizione

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto genzanese è un dialetto parlato a Genzano di Lucania, appartenente al gruppo Va (Lucano nord-occidentale). Si presenta in una forma non influenzata in alcun modo da fonemi pugliesi[senza fonte], e ciò si può notare in fine dei verbi (es.: gnuttecà [opp. a gnuttequé]), ove a predomina su e.

Editoria[modifica | modifica sorgente]

A Genzano ha esordito una delle prime radio libere lucane, Radio Alpha Genzano 1, 103,500 Mhz in modulazione di frequenza, con sede in Vico Lungo Massimo D’Azeglio n. 60, successivamente ha esordito radio Informazione Alto Bradano, 101,200 Mhz in modulazione di frequenza, con sede in Via dei Mille 2; tra i programmi di maggior successo ricordiamo "Tutti Frutti", "Cantanapoli punto e capo" condotto dal compianto Antonio Dente detto Jahir, "Buona Domenica" e il grande programma notturno (Lupo Solitario) condotto da Donato Dell'Agli. Le due Radio negli anni 80/90 hanno svolto un'intensa attività sociale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Genzano è un grande centro agricolo dell'Alto Bradano; l'agricoltura, soprattutto la coltivazione del grano duro, rappresenta la principale fonte di reddito di gran parte della popolazione genzanese.

Negli ultimi anni però, con il drastico ribasso del prezzo del grano, sono cresciute le difficoltà da parte degli imprenditori agricoli, i quali stanno cercando di ottimizzare la redditività della terra utilizzandola anche per altre colture e, recentemente, per l'installazione di pale eoliche volte alla produzione di energia elettrica.

Il paesaggio è ricco di uliveti e vigneti, di quali si ottengono un rinomato olio d'oliva ed ottimi vini, primo tra tutti l'Aglianico del Vulture[9]. Anche l'allevamento, ovino, suino e bovino è molto sviluppato; infatti troviamo diverse aziende con più di 100 capi di bestiame.

Abbastanza sviluppato è l'artigianato, soprattutto della piccola industria di vetro e martelli pneumatici, ma anche di legno, infissi di alluminio. Nella zona P.i.p. di Genzano stanno pian piano affiorando delle piccole aziende, spesso a gestione familiare.

Il settore terziario occupa una parte consistente della popolazione attiva cittadina, grazie alla presenza di scuole primarie e secondarie, di servizi sanitari, di banche ed uffici circoscrizionali.

Il reddito medio dichiarato è di 14.915 euro/anno[senza fonte].

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Raggiungibile in 1 ora in macchina; voli nazionali ed internazionali verso le maggiori città italiane ed europee. Raggiungibile in treno da Genzano-Bari Fal-Bari Centrale-Bari Aeroporto.

Aeroporto in fase di stallo con pochi voli attualmente disponibili; ci si arriva in 1 ora e mezza in auto.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Strutture sportive[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio comunale di Genzano: in erba naturale, 105x65, capienza 1600 spettatori.
  • Palazzo dello sport comunale: polivalente, capienza 400 spettatori.
  • Campo di calcetto comunale: in erbetta sintetica.
  • Campo da tennis comunale: in sintetico.
  • Tiro al piattello comunale

Società sportive[modifica | modifica sorgente]

Storiche
  • Associazione Sportiva Genzano (Calcio) operante negli anni 60-70, ha disputato il campionato lucano di prima categoria ed era composta quasi esclusivamente da giocatori locali ottenendo lusinghieri risultati.
  • Polisportiva REAL Genzano operante anni 80 società che ha rappresentato per prima il calcio locale in un campionato interregionale 1984, avendo conquistato la vittoria del campionato di promozione lucana nel famoso spareggio allo Stadio Viviani di Potenza contro il Melfi (21/05/1983) 3-1.
  • Fc Sporting Genzano: emozioni e ricordi recenti per questa società che a distanza di 2 decenni ha fatto rivivere a Genzano il palcoscenico della Serie D. Nata nel 1995, scomparve nel 2009.
  • Atletico Genzano che dopo aver tentato una fusione con Banzi nella stagione 2012/13 è scomparso, la squadra è stata sempre composta da giocatori locali.
Attuali
Attualmente sono presenti società di diverso ambito:
  • Genzano on the road
  • ASD Genzano C5
  • New Volley Genzano
  • a.s.d. Genzano Dance
  • Polisportiva Alto Bradano
  • Vito Lepore Basket Genzano
  • A.S.D. Genzano Rugby

La Polisportiva Alto Bradano ha vinto nelle stagioni 2012/13 e 2013/14 rispettivamente Terza e Seconda Categoria, venendo promossa per la stagione 2014/15 nella Prima Categoria.

La New Volley Genzano attiva dal 2000 è la società più longeva e vincente di Genzano, che partecipa a campionati di pallavolo sia di categoria sia giovanili, hanno vinto: Prima, Seconda e Terza Divisione femminile acquisendo diverse promozioni in Serie C, Prima Divisione Maschile e venendo promossi in Serie C, U12 femminile, U13 femminile, U14 femminile Provinciale e Regionale passando alla fase nazionale ovvero tra le prime 20 d'Italia, U16 femminile e U18 femminile.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 27 maggio 2013 è stato eletto sindaco, per la seconda volta non consecutiva, il prof. Rocco Cancellara della lista Centrosinistra per Genzano il quale ha ottenuto 2.122 voti pari al 71,37% (fonte Prefettura di Potenza http://www.prefettura.it/potenza/static/elezioni/2013-05-26/amminis/amm130526/G0640350.htm).

Persone legate a Genzano[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico (provvisorio), novembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 301.
  4. ^ Comuni della Basilicata per superficie territoriale
  5. ^ Masini N. 1996, Il castello normanno-svevo di Monte Serico, in AA.VV., Città, Cattedrali e Castelli in età normanno-sveva : storia, territorio e tecnica di rilevamento, Rionero, pp. 47-63
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Il tradizionale Fuoco di Sant'Antonio acceso di fianco alla Chiesa Maria SS delle Grazie
  8. ^ Genzano è compreso fra i comuni della zona DOC dell'Aglianico del Vulture secondo l'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica in data 18 febbraio 1971
  9. ^ Genzano è compreso fra i comuni della zona DOC dell'Aglianico del Vulture secondo l'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica in data 18 febbraio 1971


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Panoramica aerea di Genzano
Piazza Roma innevata
Villa comunale
Chiesa del Sacro Cuore
Santuario Maria S.S. Delle Grazie
Porta d'accesso al Vallone
Francobollo Fontana Cavallina
Diga sulla Fiumarella di Genzano
Centro Storico
Genzano com'era una volta
Scorcio caratteristico
Grandiosa opera del Giambellino - Genzano di Lucania
Le famose grotte
Panoramica
Cartolina storica


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