Balvano

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Balvano
comune
Balvano – Stemma
Il castello di Balvano
Il castello di Balvano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Costantino Di Carlo (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 40°39′00″N 15°31′00″E / 40.65°N 15.516667°E40.65; 15.516667 (Balvano)Coordinate: 40°39′00″N 15°31′00″E / 40.65°N 15.516667°E40.65; 15.516667 (Balvano)
Altitudine 425 m s.l.m.
Superficie 41 km²
Abitanti 1 883[1] (31-12-2010)
Densità 45,93 ab./km²
Comuni confinanti Baragiano, Bella, Muro Lucano, Picerno, Ricigliano (SA), Romagnano al Monte (SA), Vietri di Potenza
Altre informazioni
Cod. postale 85050
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076008
Cod. catastale A604
Targa PZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 682 GG[2]
Nome abitanti balvanesi
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Balvano
Posizione del comune di Balvano all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Balvano all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Balvano (Balvàne in dialetto lucano) è un comune italiano di 1.882 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sorge a 425 m s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia al confine con la parte nord-orientale della provincia di Salerno.

Confina con i comuni di: Ricigliano (SA) (9 km), Vietri di Potenza (11 km), Romagnano al Monte (SA) (12 km), Baragiano (15 km), Picerno (18 km), Bella (20 km) e Muro Lucano (25 km). Dista 34 km da Potenza e 132 km dall'altra provincia lucana Matera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

1861 - Brigantaggio.Il 23 novembre 1861 le bande di Carmine Crocco e José Borjès, sconfitte a Muro, raggiunsero Balvano. Ben accolte e foraggiate dalla popolazione probabilmente impossibilitata a difendersi, si trattennero nel paese tutta la notte. Gli accordi raggiunti tra Crocco, le autorità di Balvano, e altri capi consentirono di mantenere l’ordine e di salvare probabilmente il paese dal saccheggio.[3] L'anno seguente, il paese fu colpito da una epidemia di colera. I maggiorenti di Balvano accusarono una giovane guaritrice, tal Gesualda Postiglione, di essere la responsabile della pestilenza. La donna li implorò di non fare del male ai suoi due figli minorenni -un bimbo e una bimba generati dal matrimonio con un soldato dell'esercito borbonico perito in guerra- ma per tutta risposta fu picchiata e violentata. Due giovani contadini, che avevano ricevuto il barbaro ordine di impiccare i due piccoli, li fecero fuggire via dal paese su un cavallo. La Postiglione quindi maledì chi l'aveva oltraggiata e anche le future generazioni di balvanesi, escludendo i due ragazzi che avevano fatto fuggire i suoi figli. Un certo Rizzello iniziò dunque a colpirla con un bastone, e altri si aggiunsero con randelli e zappe, continuando per diversi minuti fino alla morte della malcapitata. Meno di una settimana dopo, un nutrito gruppo di briganti capeggiato da Sparviero e Caporal Teodoro prese il paese d'assalto. Secondo fonti del tempo, furono prese di mira le proprietà di coloro che avevano partecipato all'uccisione della Postiglione. Ci furono una quindicina di morti e feriti -in particolare a Rizzello venne strappato il cuore- e furono razziati alcuni capi di bestiame.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione»
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980[4]

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944, in una galleria poco dopo la stazione di Balvano si consumò la più grave sciagura ferroviaria europea, quella del treno 8017 nota come disastro di Balvano

Nel 1980, è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto che colpì la Basilicata e l'Irpinia: il solo crollo della chiesa locale provocò ben 77 morti. Distrutto quasi totalmente, è stato ricostruito. Subito dopo la scossa il paese ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II.

La zona, negli anni successivi al terremoto, si è arricchita di una zona industriale, ricca di aziende locali e foranee.

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Provinciale 51 Italia.svg di Balvano
  • Strada Statale 94 Italia.svg del Varco di Pietrastretta
  • Italian traffic signs - raccordo autostradale 5.svg - uscita Balvano-Vietri

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Laspro

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Balvano che milita nel girone A lucano di 2ª Categoria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Da Frà Diavolo a Borjès – Con il diario del generale spagnolo - supplemento a “La Sicilia” – Capone Editore/Edizioni del Grifo
  4. ^ da www.quirinale.it
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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