Calvello

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Calvello
comune
Calvello – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Sindaco Mario Domenico Antonio Gallicchio (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 40°29′00″N 15°51′00″E / 40.483333°N 15.85°E40.483333; 15.85 (Calvello)Coordinate: 40°29′00″N 15°51′00″E / 40.483333°N 15.85°E40.483333; 15.85 (Calvello)
Altitudine 730 m s.l.m.
Superficie 105,03[1] km²
Abitanti 1 957[2] (31-01-2013)
Densità 18,63 ab./km²
Comuni confinanti Abriola, Anzi, Laurenzana, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Viggiano
Altre informazioni
Cod. postale 85010
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076015
Cod. catastale B440
Targa PZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti calvellesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Calvello
Posizione del comune di Calvello all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Calvello all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Calvello è un comune italiano di 1.957 abitanti[2] della provincia di Potenza in Basilicata, noto per la tradizionale produzione di ceramica artistica. Il nome deriva probabilmente dal latino caro et vellus (carne e lana).

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune sorge a 730 m s.l.m. nella parte centro-settentrionale della provincia. Dista circa 40 km da Potenza e circa 100 km dall'altro capoluogo lucano, Matera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima attestazione documentaria dell'abitato di Calvello risale al 1089, quando Normanno, XI conte di Marsico, dona a Rado, abate di S. Stefano in Marsico Nuovo, le chiese di S. Caterina "iuxta fluvium" e S. Nicola nei pressi del Castello. [3] "Da questo momento la crescita economica, sociale e culturale della comunità e lo stesso disegno urbano, nei suoi connotati morfologici, sarebbero stati condizionati, oltre che dalla orografia, anche dalla localizzazione dei due poli : l'uno, laico-feudale, a monte e l'altro, religioso, a valle" [4] La presenza benedettina si rafforza con la fondazione del priorato di S. Maria de Plano, intorno alla metà del XII secolo, dipendente da Marsico Nuovo, e la costruzione del cenobio di S. Pietro a Cellaria, a circa 6 km a sudest dal centro abitato, da parte dei monaci della Congregazione di S. Maria di Pulsano. [5] A quell'epoca il signore di Calvello era un tale Matteo esponente della famiglia normanna dei De Calvello (o De Calvellis), di cui conosciamo altri componenti quali il fratello di Matteo, Rogerius, i figli Guglielmo e Berardo e il nipote Rogerius, figlio di Guglielmo, quasi tutti legati a Calvello e alle due comunità monastiche a cui donarono chiese e proprietà terriere. [6] In età il signore di Calvello era Gentile de Petruro, possessore del castello che era uno dei 29 castra e domus regi della Basilicata dello Statutum de reparation castrorum emanato da Federico II intorno al 1240.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Persone legate a Cavello[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati di riferimento alla superficie
  2. ^ a b Bilancio demografico 2013, dati Istat. URL consultato l'11 settembre 2013.
  3. ^ Ughelli, Italia Sacra, t. VII, c.497
  4. ^ N. Masini, Calvello : dal castrum al palazzo, p. 9
  5. ^ N. Masini, Architettura monastica della Congregazione di S. Maria di Pulsano: il caso di S. Pietro a Cellaria a Calvello, pp. 41-54
  6. ^ E. Cuozzo (a cura di), Catalogus Baronum. Commentario, Roma 1984, p. 171
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ http://www.antoniomasini.it/

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • De Bonis L., Calvello: storia, arte, tradizioni, Giffoni Valle Piana (SA), Publigrifo, 1996.
  • Masini N., Calvello : dal castrum al palazzo, Collana dell'Istituto Internazionale di Studi Federiciani - Acta et Documenta, 2, Ed. ESI, Napoli, 1996.
  • Masini N., Architettura monastica della Congregazione di S. Maria di Pulsano: il caso di S. Pietro a Cellaria a Calvello, Bollettino Storico della Basilicata, 13 (1997), pp. 41-54
  • Tak H., South Italian Festivals: A Local History of Ritual and Change, Amsterdam University Press, 2000.
  • Ughelli F., Italia sacra sive de episcopis Italiae et insularum adiacentium, t. VII, Venetiis 1721, rist. anast. Bologna 1981.
  • Villano F., Calvello - gli anni del nostro Risorgimento, 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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