Avigliano

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Avigliano
comune
Avigliano – Stemma
Avigliano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Vito Summa[1] (PD) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°44′00″N 15°43′00″E / 40.733333°N 15.716667°E40.733333; 15.716667 (Avigliano)Coordinate: 40°44′00″N 15°43′00″E / 40.733333°N 15.716667°E40.733333; 15.716667 (Avigliano)
Altitudine 867 m s.l.m.
Superficie 84,93[2] km²
Abitanti 11 721[3] (dicembre 2013)
Densità 138,01 ab./km²
Frazioni Badia, Bancone di Sopra, Bancone di Sotto, Bruciate di Sopra, Bruciate di Sotto, Bufolaria (o Bufalaria), Canarra, Canestrelle, Carpinelli, Cascia, Castel Lagopesole, Cerza Montanara, Chicone, Ciccolecchia, Contrada Cefalo, Frusci, Gallicchio, Gianturco di Sant'Angelo, Giardiniera Inferiore, Giardiniera Superiore, Lacciola, Lazzi e Spilli, Limitone, Masi, Masseria Bozzelli, Masseria Nardella, Mezzomiero, Miracolo, Moccaro, Montemarcone Alto, Montemarcone Basso, Pantani, Paoladoce, Patacca, Piano del Conte, Piano del Lago, Possidente, Riseca Don Ciccio, Salinas, Sant'Angelo, Sarachelle, Sarnelli, Sassano, Sceppi, Signore, Spinamara, Stagliuozzo, Stolfi, Torretta, Ualano, Valvano Corbo
Comuni confinanti Atella, Bella, Filiano, Forenza, Pietragalla, Potenza, Ruoti
Altre informazioni
Cod. postale 85021
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076007
Cod. catastale A519
Targa PZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 284 GG[4]
Nome abitanti aviglianesi
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Avigliano
Posizione del comune di Avigliano all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Avigliano all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Avigliano è un comune italiano di 11.721 abitanti[3] della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Avigliano sorge a 800 m s.l.m. (anche se nel suo territorio si raggiungono i 1.239 m s.l.m.) nella parte nord-occidentale della provincia.

Nel territorio si trovano diverse montagne:

Confina con i comuni di: Ruoti (6 km), Filiano (19 km), Potenza (20 km), Pietragalla (21 km), Bella (27 km), Atella (29 km) e Forenza (34 km). Dista come già detto 20 km da Potenza e 115 km dall'altro capoluogo di provincia lucano, Matera.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Avigliano-Castel Lagopesole.

La temperatura media annua è di 12 °C; la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di 3.3 °C e quella del mese più caldo (luglio) è di 21.4 °C. La temperatura minima assoluta è stata di -17 °C e la massima di 38 °C.

La precipitazione media annua è pari a 844 mm, con punte di 1192 mm (precipitazione massima annua) e 679 mm (precipitazione minima annua). Il numero di giorni piovosi in un anno è di 92.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo deriverebbere da avis locum ("luogo dell'uccello"), una denominazione che sarebbe stata data da alcuni marinai orientali, oppure da locum avellani ("luogo dei noccioli")[5].

Nel territorio si è ipotizzata la presenza di un fondo tra la fine dell'età repubblicana e gli inizi di quella imperiale; sotto Traiano è menzionato un fundus Avillanus o Avilius[6], mentre successivamente una lapide funeraria dedicata ad una Villiana ha fatto supporre che l'abitato prendesse il nome da questa famiglia[7].

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

I primi reperti archeologici e documenti che testimoniano con certezza l'esistenza di Avigliano risalgono agli inizi dell'alto medioevo.

Il primo documento nel quale la città è citata risale al 13 novembre 1127, sotto il dominio normanno[8]. Il 18 luglio 1137 a Lagopesole, frazione di Avigliano, si tenne il quinto concilio di Melfi, nel corso del quale il papa Innocenzo II annullò la scomunica ai monaci di Montecassino, sostenitori dell'antipapa Anacleto II. Durante il concilio trovò qui ospitalità anche l'imperatore Lotario III, le cui milizie si erano unite a quelle del pontefice per sedare una rivolta a Bari.

Nel secolo successivo, Federico II di Svevia decise di erigere un castello a Lagopesole, da destinare a soggiorno estivo e alla caccia con il falcone. Nel 1290 vi venne costruito il primo convento dei padri domenicani (1290) in Basilicata.

Cinquecento e Seicento[modifica | modifica sorgente]

Avigliano era legata fin dal XIV secolo al feudo di Melfi, dominato dalla famiglia Caracciolo. Nel secolo XVI fu costituita in università e i poteri dei feudatari furono limitati con una convenzione stipulata nel 1579. Nel 1612 il feudo di Avigliano passò ai Doria.

Nel 1694 si verificò una carestia a seguito di una lunga siccità; nel terremoto dell'8 settembre ad Avigliano furono distrutte una ventina di abitazioni e danneggiati gravemente il palazzo baronale e la chiesa madre, ma non si contarono vittime. La popolazione fece voto di erigere una cappella votiva alla Madonna del Carmine che l'aveva salvata da maggiori danni. Due anni dopo, infatti, il capitolo ecclesiastico di Avigliano dette inizio alla costruzione della cappella sulla Montagnola, che assunse la denominazione di Monte Carmine.

Settecento e Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1799 nobili, popolani e religiosi appoggiarono la Repubblica napoletana e l'albero della libertà vi fu piantato il 19 gennaio, prima ancora dell'ingresso delle truppe francesi a Napoli.

Gli aviglianesi ai moti del 1820 e del 1848, e successivamente a quelli unitari del 1860. Dopo lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, nel maggio del 1860 fu costituito a Corleto il Comitato rivoluzionario lucano. I 124 comuni della Basilicata vennero suddivisi in 10 sub-centri insurrezionali. Ad Avigliano le truppe cittadine furono comandate dal sacerdote Nicola Mancusi. Con la cosiddetta insurrezione lucana la regione fu liberata dai Borboni prima ancora dell'arrivo di Garibaldi: Mancusi riunì in seguito una colonna di 700 armati di Avigliano, unendosi alle truppe provenienti dal Sud e accompagnò il generale fino a Napoli.

Con il fenomeno del brigantaggio, nelle campagne e nei boschi di Lagopesole, frazione di Avigliano, ne sorsero i primi e più importanti nuclei, comandati da Carmine Crocco di Rionero in Vulture e da Giuseppe Nicola Summa, più noto come Ninco Nanco, di origine aviglianese. Tuttavia ad Avigliano i contadini e gli artigiani si riunirono ai borghesi respingendo nel 1861 la banda di Crocco dall'ingresso nel paese[9]. Nei mesi successivi, dopo aver subito alcune sconfitte, il 19 novembre 1861 Crocco, con le bande falcidiate dalle perdite subite, dalle malattie, dal freddo, e dalle diserzioni, decise di attaccare Avigliano malgrado la dichiarata contrarietà di José Borjès.[10] Giunti nella cittadina con la popolazione in armi e pronta a difendersi, le formazioni comandate da Crocco attaccarono ma non riuscirono a superarne le difese. Considerate le perdite subite e la manifesta impossibilità di ottenere il successo, Crocco fece suonare la ritirata rifugiandosi ancora una volta a Lagopesole. il Consiglio Provinciale della Basilicata dell’11 gennaio 1862, nel considerare eroica la resistenza di Avigliano dichiarò: “Benemeriti della Patria…anche i cittadini di Avigliano…che con tanto coraggio e tanto patriottismo seppero difendere le mura dei padri loro.” [11]

Arco della piazza

Avigliano fu inoltre toccato dal fenomeno dell'emigrazione: nel solo periodo 1884-1913 furono in 9.000 a lasciare il paese per raggiungere gli Stati Uniti in cerca di fortuna.

Novecento[modifica | modifica sorgente]

Durante la prima guerra mondiale i soldati aviglianesi furono inviati a combattere sul Carso.

Nel 1926 venne inaugurato nella piazza principale un monumento dedicato a Emanuele Gianturco, giurista e politico nato ad Avigliano. Con il contributo degli aviglianesi emigrati negli Stati Uniti, il 25 maggio 1930 fu inaugurato inoltre un monumento ai Caduti del Mezzogiorno e, nel corso della stessa cerimonia anche la linea ferroviaria tra Avigliano città e Avigliano scalo, costruita dalla Società mediterranea per le linee ferrate calabro-lucane e che permetteva il collegamento di Avigliano alla linea ferroviaria Potenza-Foggia, e a quella verso Bari. Nel 1935, con la realizzazione del tronco autonomo Avigliano scalo - Potenza inferiore, la linea ferroviaria ebbe un collegamento diretto con la città di Potenza. Sempre nel 1935 furono edificati il Riformatorio giudiziario, dipendente dal Ministero di grazia e giustizia, e l'edificio scolastico elementare che in seguito fu intitolato a Silvio Spaventa Filippi.

Avigliano divenne luogo di confino per molti ebrei e internati politici di fede antifascista.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Stemma della Città di Avigliano
Lo Statuto comunale della Città di Avigliano, all'art.3,[12], afferma che
« Il Comune ha diritto di fregiarsi dello stemma e del gonfalone attribuiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. »

Il medesimo articolo afferma che

« L'emblema del Comune è una raffigurazione costituita da un albero di nocelle con due leoni rampanti, sovrastati da una corona turrita. »

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Basilica di Santa Maria del Carmine
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Chiesa di San Vito
Portale della Chiesa di Santa Lucia
Facciata della Chiesa di Santa Maria degli Angeli e l'ingresso principale del monastero

Monasteri e conventi[modifica | modifica sorgente]

Chiesa e monastero di Santa Maria degli Angeli
Pozzo del monastero di Santa Maria degli Angeli
  • Monastero dei Frati Minori Riformati
    Edificato grazie all'autorizzazione pervenuta nel 1615 con una bolla pontificia,[26] venne costruito presso la collina Impiso. Nel XIX secolo divenne famoso grazi al lavoro svolto dal monsignor Luigi Filippi.[27].
  • Convento dei Padri Domenicani
    Edificato grazie a Zenobia Scaglione vedova di Giuseppe Caracciolo, signore di Avigliano e Ruoti per evitare i lunghi spostamenti dei dominicani, nel 1605 iniziarono i lavori. Restaurato nel 1815 divenne un orfanotrofio provinciale fino al 1990.[28].
  • Convento delle Monache di San Giuseppe
    Nato grazie alle richieste del sacerdote don Leonardo Coviello lasciate tramite testamento, venne completata nel 1704 venne aperto nel mese di giugno dell'anno 1705[29]. Dal 1920 il numero di suore presenti era diventato esiguo e si arrivò alla chiusura nel 1926,[30] e abbattuto nel 1966, al suo posto si trova una scuola materna[31].

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Un portale rinascimentale
  • Torre di Taccone: ultima testimonianza della fortificazione che racchiudeva il primo nucleo abitato, di questa torre del XIV secolo rimane solo la base, mentre della muraglia, demolita agli inizi del Novecento, non resta traccia.
  • Palazzo Doria: costruito nel XVII secolo ed ampliato nel 1734, la facciata principale, rimasta inalterata, si affaccia sulla piazza Emanuele Gianturco. Gli altri lati dell'edificio sono stati invece rimaneggiati, compreso quello di accesso, che tuttavia conserva portali seicenteschi. Il portale centrale, a piano terra, conserva una cornice architravata in pietra lavorata con motivi floreali.
  • Palazzo Palomba: possiede una torre con l'orologio che domina la piazza, e conserva la facciata settecentesca. All'interno è oggi ospitata la casa di riposo fondata nel 1898.

La famiglia Palomba fu tra le protagoniste dell'esperienza rivoluzionaria del 1799 aviglianese. Francesco Paolo, studente di giurisprudenza a Napoli innalzò il tricolore a Castel Sant'Elmo, come ricorda una targa posta all'interno della fortezza, venendo poi ucciso negli scontri susseguenti; Nicola, sacerdote, fu commissario della Repubblica per la difesa di Altamura contro le truppe del cardinale Fabrizio Ruffo e al ritorno dei Borbone fu decapitato in Piazza del Mercato a Napoli. In seguito il palazzo passò per via ereditaria agli Stolfi. A fine Ottocento venne ceduto al comune.

  • Palazzo Sponsa: la parte inalterata del palazzo seicentesco si affaccia su corso Garibaldi e conserva due balconate.
  • Palazzo Salinas: conserva la fattura settecentesca, con un portale d'ingresso in bugnato. La facciata è stata rimaneggiata. Il portale immette in un cortile dove una scalinata conduce nelle stanze del palazzo.
  • Palazzo Masi: attiguo al Palazzo Salinas, conserva la struttura settecentesca. All'interno vi è un cortile con un pozzo per l'acqua; l'esterno presenta balconate e finestre ornate da cornici architravate, e un portale d'ingresso sormontato dallo stemma in pietra della famiglia.
  • Palazzo Corbo di Sopra: struttura settecentesca, su due piani, domina la piazza principale, con balconcini in ferro battuto, e decorazioni a stucchi e le lesene della facciata in stile barocchetto.
  • Palazzo Corbo di Basso: situato nel quartiere "dietro le Rocche", domina la vallata con una sorta di torrione quadrangolare. Costruito a partire dal XIV secolo, quando la famiglia arrivò in Avigliano da Sulmona ove apparteneva al patriziato cittadino, il palazzo subì costanti rimaneggiamenti assumendo il suo aspetto attuale probabilmente nel XVII secolo. Conserva un bel portale in pietra. Ha subito un rifacimento moderno che ne ha completamente mutato le suddivisioni interne ed è ora adibito a case popolari.
  • Palazzo Sarnelli: edificio tardoseicentesco, realizzato per volontà di Nicola Sarnelli nella seconda metà del Seicento, recentemente ricostruito, conserva un portale d'ingresso e, all'interno, un ballatoio. La famiglia Sarnelli diede il suo nome ad una delle frazioni del comune; lasciata Avigliano dopo il terremoto del 1694, si stabilì definitivamente a Napoli acquisendo la baronia di Ciorani; vi appartenne il beato Gennaro Maria Sarnelli e Vincenzo Maria Sarnelli, vescovo di Castellammare di Stabia nel 1879 e cardinale di Napoli nel 1897.
  • Palazzo Labella: struttura ottocentesca, formata da vari piani, presenta ringhiere e un portale d'ingresso.
  • Palazzo Gagliardi: la facciata conserva la fattura settecentesca con portali in pietra ed un cornicione. L'accesso avviene attraverso un portale in bugnato, sormontato dallo stemma della famiglia, che immette in un giardino pensile chiuso da arcate.
  • Convento dei padri domenicani: costruito nel 1605, fu soppresso nel 1809 e trasformato prima in Collegio reale nel 1852, poi in Orfanotrofio provinciale, chiuso nel 1990. Attualmente ospita gli uffici comunali e conserva la fattura seicentesca con balconate sostenute da gattoni.
Monumento ad Emanuele Gianturco

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento a Emanuele Gianturco: statua in bronzo realizzata dallo scultore Gaetano Chiaromonte nel 1926, collocata nella cinquecentesca piazza intitolata al giurista aviglianese.
  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale: statua realizzata nel 1929 dallo scultore Carmine Filipponi, si trova nella villa comunale costruita contestualmente al monumento.

Società[modifica | modifica sorgente]

La piazza dedicata a Gianturco

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[32]


  • Fino al 1951 faceva parte del comune di Avigliano anche Filiano.

Dialetto aviglianese[modifica | modifica sorgente]

Nei comuni di Avigliano e di Filiano ed in alcune frazioni di Ruoti e di Bella (San Cataldo, Serra di Pepe e Spinosa), di Pietragalla (San Giorgio, San Nicola), di Atella (Sant'Ilario) si parla un dialetto locale denominato "aviglianese", appartenente al gruppo dei dialetti italiani meridionali.

È presente nella pronuncia un suono di consonante occlusiva retroflessa sonora: ḏḏ ɖ, si pronuncia come d mettendo però la lingua fra i denti e il palato. Nell'aviglianese solitamente ha grado doppio (esempio: cavaḏḏe per cavallo).[senza fonte]

Altre caratteristiche di pronuncia:

  • la «e» in finale di parola viene soppressa foneticamente, e non forma alcuna sillaba con la lettera preceduta;
  • se la «e» in finale di parola è accentata si pronuncia;
  • nel modo infinito del verbo, le vocali presenti risultano essere quasi sempre accentate;
  • nella particella pronominale «ci», la consonante «c» si trasforma in «n»;
  • le parole al singolare che cominciano per "ca" diventano "cua" o "qua";
  • le parole al plurale che cominciano per "ca" rimangono invariate.

Feste religiose[modifica | modifica sorgente]

  • 1º maggio e ultima domenica di maggio: festa in onore della Madonna delle Grazie
  • 14-15 giugno: festeggiamenti in onore di San Vito San Modesto Santa Crescenza Martiri
  • 15-16 luglio: festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine
  • 2ª domenica di settembre: festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine
  • 16 dicembre: processione di ringraziamento alla Madonna del Carmine
  • Numerosissime sono le feste religiose nelle varie frazioni e contrade del territorio di Avigliano dalla festa del Sacro Cuore di Gesù a Possidente, della Madonna Incoronata a Stagliuozzo, della Madonna del Carmelo a Sant'Angelo, di San Rocco a Montalto, di San Filippo Neri a Piano del Conte, della Santissima Trinità a Lagopesole, a quella di Sant'Anna a Cacabotte-Badia e di San Paolo a Paoladoce e quella di San Giovanni Battista a Frusci. Altri santi venerati nelle contrade sono San Giuseppe il 19 marzo con i falò, San Vincenzo a Sarnelli, Santa Lucia, Sant'Antonio Abate, San Biagio, San Michele, San Nicola, San Cataldo.

Feste, sagre e tradizioni popolari[modifica | modifica sorgente]

  • 17 gennaio, Sant'Antonio abate festeggiato nella cappella di Santa Lucia.
  • 20 gennaio, si festeggia San Sebastiano, la cui statua si trova nella Chiesa madre.
  • 3 febbraio, si festeggia San Biagio; secondo la tradizione, i fedeli portano a benedire del pane che proteggerà dal mal di gola.
  • 19 marzo, si festeggia San Giuseppe nel convento delle Suore Betlemite; secondo la tradizione, si accendono i falò nei quartieri e si mangia la cucìa, composta da granoturco, grano e ceci.
  • 20 maggio, secondo la tradizione, all'Ascensione di Gesù si mangiano le tagliatelle, dette lahane, con il latte.
  • 10 giugno, si festeggia il Corpus Domini con la processione del Santissimo Sacramento e, secondo la tradizione, nei vari quartieri si allestiscono degli altarini.
  • 13 giugno, Sant'Antonio da Padova si festeggiava nell'antico convento dei Riformati, e nel piazzale antistante i fedeli mangiavano lu quauzone, focaccia ripiena di ricotta e uova.
  • 14 giugno, vigilia di San Vito, patrono della città, con il corteo storico della sfilata dei turchi con la nave
  • 15 giugno, si festeggia San Vito, patrono della città
  • 24 giugno, si festeggia San Giovanni nella nuova omonima chiesa.
  • 16 luglio, si festeggia la Madonna del Carmine, la cui statua, ricoperta d'oro e accompagnata dai cinti (altari di candele), sale in processione dalla Chiesa madre alla cappella del monte Carmine, dove resta fino alla seconda domenica di settembre.[33]
  • L'ultimo venerdì, sabato e domenica di agosto, Sagra del Baccalà e dei prodotti tipici aviglianesi.
  • La seconda domenica di settembre, si festeggia il ritorno della Madonna del Carmine.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

La biblioteca di Avigliano, dedicata a Tommaso Claps

Nel 2007, per iniziativa della Società operaia di Mutuo Soccorso è stata inaugurata una biblioteca, intitolata a Tommaso Claps, ricca, soprattutto, di opere giuridiche, anche dei secoli scorsi.

Pubblicazioni locali[modifica | modifica sorgente]

  • A pie' del Carmine di Tommaso Claps (1906): raccolta di "bozzetti e novelle basilicatesi", come recita il sottotitolo
  • La mia terra del sud di Emilio Gallicchio (1969): storia della città attraverso documenti, biografie di personaggi illustri, luoghi d'interesse
  • Avigliano. Fra memoria e storia di Michele Ostuni (1993): raccolta di documenti, per la conoscenza della storia della città
  • Nel Belvedere di Francesco Galasso (1989): sul dialetto di Avigliano, con poesie, racconti e modi di dire tradotti e commentati, e un elenco dei soprannomi delle famiglie cittadine
  • Glossario etimologico del dialetto aviglianese di Luigi Telesca (1992): dizionario aviglianese-italiano, con oltre 10000 voci
  • I canti della tradizione aviglianese di Nazzareno Colangelo (2004): antologia di canti, sia popolari sia scritti da aviglianesi (su tutti Vincenzo Manfredi e Angelo Santarsiero)
  • Canzoniere della gente aviglianese di Michele Ostuni 2004: raccolta di canti popolari
  • Il 1799 ad Avigliano di Michele Ostuni 1999: cronaca degli avvenimenti svoltisi in Avigliano
  • Avigliano nella Statistica murattiana del 1811 di Michele Ostuni (1995)

Pubblicazioni in dialetto[modifica | modifica sorgente]

  • Quadretti aviglianesi di Domenico Manfredi, 1976
  • Tutto in aviglianese di Giuseppe Viggiano, 1972
  • Versi di Giovannina Viggiano, risalenti agli anni 1907-1967, pubblicati nel 1998
  • La poesia dialettale del sacerdote Don Marco Sabia, di Emilio Gallicchio, 1974
  • " Omaggio al poeta-sacerdote Don Marco Sabia - Poesie e scritti vari", di Michele Ostuni (2004)
  • Gli ritti andìchi, di Michele Ostuni, 2005
  • Fede,religiosità popolare e preghiere in Avigliano, di Michele Ostuni 1998
  • Avigliano si racconta ai ragazzi, di Michele Ostuni (1996)
  • Omaggio al poeta Michele De Carlo - Poesie scelte con l'aggiunta del Parnasuccio Aviglianese (inedito), di Michele Ostuni (2002)
  • Glossario del dialetto aviglianese, di Michele Ostuni (2009)
  • Gli annumati r'Avigliano ovvero I soprannomi aviglianesi, di Michele Ostuni (2010)

Pubblicazioni periodiche[modifica | modifica sorgente]

  • Almanacco aviglianese, edito a partire dal 1992 dal circolo giovanile ANSPI "Don Mimì Mecca"; calendario pubblicato in dialetto, ogni anno su un tema diverso, che raccoglie antiche fotografie, ricette di piatti tipici, modi di dire e tradizioni.
  • Agenda aviglianese, in dialetto, promossa dall'associazione San Vito Martire

Persone legate ad Avigliano[modifica | modifica sorgente]

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione culturale e ricreativa San Vito Martire[34] - corteo storico di San Vito
  • Gruppo Folkloristico Aviglianese: spettacoli di canti e balli popolari.
  • Orchestra a plettro intitolata a Domenico Manfredi che la fondò nel 1956.
  • CICS (Centro Iniziative Culturali e Sportive): in circa vent'anni di attività ha organizzato numerosi convegni e pubblicato testi su varie tematiche.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Basket[modifica | modifica sorgente]

Pallacanestro Avigliano[modifica | modifica sorgente]

La Pallacanestro Avigliano non è l'unica squadra di basket di Avigliano. Partecipava al campionato regionale under17 e under15. Dal 24 luglio 2012 è nata una nuova associazione di pallacanestro ad Avigliano il suo nome è MiniBasketSchool Avigliano il cui raggio d'azione è principalmente rivolto al Settore Mini Basket ossia (5-11 anni); partecipa ai campionati regionali Mini Basket.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Avigliano Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'Avigliano Calcio che attualmente milita in Prima Categoria. Il campo di gioco è il "Comunale" di Avigliano in erba sintetica, con una capienza di circa 1.200 posti, mentre il colore sociale è il granata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La società di Avigliano nasce nel 1927 grazie alla fusione di svariate rappresentative di quartiere. Dopo aver militato per decenni nei campionati minori, al termine della stagione 1975-76 si classifica al primo posto in Prima Categoria lucana e viene ammessa alla Serie D, ma l'anno successivo retrocede dopo una stagione giocata allo Stadio Alfredo Viviani di Potenza. Il miglior piazzamento nella storia del club avviene nel campionato 1978-79: classificatasi seconda, la squadra perde lo spareggio giocato il 3 giugno 1979 contro L'Aquila Calcio per poter disputare l'anno seguente il campionato di Serie C2[35]. L'anno successivo arriva terza, perdendo la possibilità di ottenere la promozione all'ultima giornata contro l'Associazione Calcio Martina.

Nella stagione 1981-82 retrocede nel campionato regionale di Promozione dove rimane fino alla stagione 1990-91 quando ottiene la promozione alle ultime giornate. Nella stagione 1992-93 arriva al quinto posto e nel campionato 1993-94 retrocede in Eccellenza lucana, dove tuttora milita.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]
Cronistoria[modifica | modifica sorgente]
Cronistoria del calcio ad Avigliano dal 1975
  • 1975-76 - 1º nel girone unico della Prima Categoria Lucana con la denominazione Sinudyne Avigliano. Promosso in Serie D.
  • 1976-77 - 18° nel girone H della Serie D. Cambia denominazione in S.S. Avigliano. Retrocesso in Promozione.
  • 1977-78 - 1º nel girone unico della Promozione Lucana. Promosso in Serie D.
  • 1978-79 - 2° nel girone E della Serie D. Perde lo spareggio per la promozione in Serie C2 contro L'Aquila.
  • 1979-80 - 4° nel girone E della Serie D.
  • 1980-81 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1981-82 - 14° nel girone L del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione.
  • 1982-83 - 8º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1983-84 - 5º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1984-85 - 12º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1985-86 - 9º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1986-87 - 6º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1987-88 - 11º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1988-89 - 14º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1989-90 - 6º nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1990-91 - 1º nel girone unico della Promozione Lucana. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 13° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1992-93 - 5° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-94 - 18° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1994-95 - 3° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 1995-96 - 5° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 1996-97 - 15° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Retrocesso in Promozione.
  • 1997-98 - 9° nel girone unico della Promozione Lucana.
  • 1998-99 - 15° nel girone unico della Promozione Lucana. Retrocesso in Prima Categoria. Riparte dall'Eccellenza come Sporting Potenza, trasformatosi successivamente in Sporting Avigliano.
  • 1999-00 - 8° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2000-01 - 3° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2001-02 - 17° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Retrocesso in Promozione. Riparte dall'Eccellenza come Edilceramiche Potenza, trasformatosi successivamente in Edilavigliano.
  • 2002-03 - 9º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2003-04 - 14º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2004-05 - 8º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2005-06 - 2º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Perde i play-off con il Castrovillari. Vince la 3ª Coppa Italia Lucana.
  • 2006-07 - 3º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Perde i play-off contro il Quarto. Vince la 4ª Coppa Italia Lucana.
  • 2007-08 - 3º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Perde in semi-finale play-off contro l'Atella Monticchio Vulture.
  • 2008-09 - 6º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2009-10 - 14º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Vince gli spareggi play-out contro l'AZ Picerno.
  • 2010-11 - 11º nel girone unico dell'Eccellenza Lucana.
  • 2011-12 - 14° nel girone unico dell'Eccellenza Lucana. Retrocesso in Promozione.
  • 2012-13 - 12° nel girone unico della Promozione Lucana.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Centro Pallavolo Avigliano[modifica | modifica sorgente]

Centro Pallavolo Avigliano è una squadra di pallavolo di Avigliano che partecipa ai campionati giovanili.

Tennis[modifica | modifica sorgente]

Tennis Garden Avigliano[modifica | modifica sorgente]

Ad Avigliano ha sede il Tennis Garden Avigliano, squadra di tennis con diverse affermazioni a livello regionale.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Stadio di Avigliano

Campi di calcio

  • Stadio comunale (Avigliano);
  • Stadio comunale (Possidente);
  • Stadio comunale (Lagopesole);
  • Stadio comunale (San'Angelo).

Palestre comunali

Campi di calcio a 5, pallacanestro, pallavolo e pattinaggio

Campi di tennis

  • Campo di tennis comunale (Avigliano)
  • Campo di tennis comunale (Possidente)
  • Campo di tennis comunale (Sant'Angelo di Avigliano)

Personalità sportive legate ad Avigliano[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

L'Area PAIP

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Avigliano sono presenti quattro stazioni ferroviarie:

  • Stazione di Avigliano Lucania: si trova nella frazione di Avigliano Scalo e collega la ferrovia Foggia-Potenza alla Avigliano-Potenza;
  • Stazione di Avigliano Città: si trova nel centro del paese e funge da capolinea della linea Potenza Inferiore Scalo-Avigliano Città delle Ferrovie Appulo-Lucane;
  • Stazione di Possidente: lungo la linea di Trenitalia Potenza Centrale-Foggia;
  • Stazione di Castel Lagopesole: situata nella frazione Sarnelli, adiacente alla frazione Lagopesole, si trova anch'essa lungo la linea di Trenitalia Potenza Centrale-Foggia.

Sempre nel territorio di Avigliano, nella frazione Sant'Angelo, si trova la stazione di Pietragalla, lungo la linea Potenza Centrale-Foggia. Nella frazione Moccaro è presente una fermata della linea Potenza-Avigliano delle FAL.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 29 marzo 2010 Domenico Tripaldi L'Ulivo Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Sindaco. URL consultato il 14 settembre 2013.
  2. ^ Dati di riferimento alla superficie
  3. ^ a b Bilancio demografico 2013, dati Istat. URL consultato il 14 settembre 2013.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Andrea Corbo, Memorie patrie e ricordi di famiglia, Roma 1895.
  6. ^ Il fundus Avillanus o Avilius, avrebbe preso il nome dalla famiglia Avilia, Giacomo Racioppi, Giustino Fortunato
  7. ^ Donato Imbrenda, Villianae.
  8. ^ Il documento fu rinvenuto da Giustino Fortunato nell'archivio della Badia di Cava.
  9. ^ vedi pag. 114 Salvatore Lupo, L'unificazione italiana -Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile, Donzelli, 2011. ISBN 978-88-6036-627-6
  10. ^ Da Frà Diavolo a Borjès – Con il diario del generale spagnolo - supplemento a “La Sicilia” – Capone Editore/Edizioni del Grifo. Pag. 212
  11. ^ Basilide del Zio “Il Brigante Crocco e la sua autobiografia” – Ristampa dell’edizione di Melfi del 1903 – Arnaldo Forni Editore. Pag. 31
  12. ^ :: Comune di Avigliano ::
  13. ^ a b F. Manfredi, op. cit., emergenze architettoniche e artistiche
  14. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 9
  15. ^ F. Manfredi, op. cit.
  16. ^ R.- Bochicchio, op. cit., pag. 38
  17. ^ M. Ostuni, op. cit., pag. 102
  18. ^ M. Ostuni, op. cit., pag. 86
  19. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 22
  20. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 17
  21. ^ E. Gallicchio, op. cit., pag. 160
  22. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 43
  23. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 38
  24. ^ M. Ostuni, op. cit., pag. 100
  25. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 15
  26. ^ Emilio Gallicchio, La mia terra del sud, Potenza, 1969, pagg. 166 - 167.
  27. ^ M. Ostuni , op. cit., pagg. 100 - 102
  28. ^ E. Gallicchio, op. cit., pag. 162 - 163
  29. ^ E. Gallicchio, op. cit., pag. 164
  30. ^ M. Ostuni, op. cit., pagg. 95 - 96
  31. ^ R. Bochicchio, op. cit., pag. 12
  32. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  33. ^ Madonna del carmine di Avigliano
  34. ^ www.sanvitoavigliano.it
  35. ^ Coppa Italia: il dossier sulle 19 big in campo. URL consultato il 06-09-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C.I.C.S., Il monastero di S. Maria degli Angeli – Il culto, l'arte e la memoria, Lavello, Imago, 1998.
  • Emilio Gallicchio, La mia terra del sud, Potenza, La nuova libreria, 1969.
  • Francesco Manfredi, Avigliano - Carta turistica della città e del territorio, Avigliano, 2002.
  • Michele Ostuni, Avigliano - Fra Memoria e Storia, Lavello, 1993.
  • Raffaele Bochicchio, Avigliano, guida monumentale e artistica della città, Avigliano, Imago, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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