Trivigno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Trivigno
comune
Trivigno – Stemma Trivigno – Bandiera
Trivigno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Michele Carmelo Marino (Lista civica "Progetto per Trivigno") dall'08/06/09 (II mandato)
Territorio
Coordinate 40°35′00″N 15°59′00″E / 40.583333°N 15.983333°E40.583333; 15.983333 (Trivigno)Coordinate: 40°35′00″N 15°59′00″E / 40.583333°N 15.983333°E40.583333; 15.983333 (Trivigno)
Altitudine 725 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 714 (31-12-2012)
Densità 28,56 ab./km²
Comuni confinanti Albano di Lucania, Anzi, Brindisi Montagna, Castelmezzano
Altre informazioni
Cod. postale 85018
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076093
Cod. catastale L439
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti trivignesi
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trivigno
Posizione del comune di Trivigno all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Trivigno all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Trivigno è un comune italiano di 714 abitanti (2011) della provincia di Potenza.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Brigantaggio postunitario[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 1861 le bande della Basilicata, capitanate da Carmine Crocco e dal generale catalano José Borjès, si diressero verso Potenza attaccando il 3 novembre la cittadina di Trivigno. Sugli avvenimenti di quella giornata esistono numerose testimonianze tra cui quelle annotate nel diario del Borjès, quelle riportate nelle memorie di Crocco, quelle pubblicate da Basilide Del Zio e infine quelle rese note da Giacomo Racioppi nel suo volume Storia dei moti di Basilicata e delle provincie contermini nel 1860.

Le schiere di Crocco, giunte nei pressi di Trivigno, furono accolte a fucilate dando vita ad un combattimento che si protrasse per alcune ore, descritto da Crocco nelle sue memorie [1]:

« [...] la sera del 3 sull'imbrunire discendemmo sul paese prendendo posizione di attacco [...] La guardia nazionale, un centinaio di militi, avuta la notizia del nostro avanzare, era corsa arditamente alle armi e, non consapevole delle nostre forze, avanzò fuori paese per affrontarci [...] Durò per tre ore la lotta veramente accanita, poi i gagliardi difensori ridotti a mal partito dalla deficienza di munizioni, abbandonarono ogni pensiero di difesa, lasciando il paese in nostra piena balia [...] Quello che successe di poi lo seppero i disgraziati cittadini [...] Chi resisteva, chi rifiutava di consegnare il denaro od i gioielli era scannato senza pietà. »

Gli eccessi compiuti da Crocco e dai suoi uomini furono tali da disgustare Borjès, che nel suo diario riportó[2]:

« Furti, eccidii e altri fatti biasimevoli furono la conseguenza di questo assalto [...] Crocco Langlois e Serravalle hanno commesso le più grandi violenze [...] Di più, percorrevano la città e minacciavano di bruciare le case dei privati se non davano loro denaro. »

Il paese fu posto a ferro e fuoco, non solo dagli uomini di Crocco poiché «la plebe si aggiun[s]e ai predoni, il paese [andò] in fiamme e rapine; la colta cittadinanza o fugge o si nasconde, o muore con le armi alla mano»[2]. Secondo quanto ancora riportato da Basilide Del Zio, a Trivigno in quell'occasione furono massacrate sei persone: Domenico Antonio Sassano, Michele Petrone, Teresa Destefano, Giambattista Guarini, Cristina Brindisi e Rocco Luigi Volino.

Le bande cariche di bottino, lasciata il 4 novembre Trivigno, proseguirono la loro marcia verso Calciano dove giunsero nella giornata successiva.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Feste religiose e civili[modifica | modifica sorgente]

Di seguito le principali ricorrenze trivignesi.[4]

  • 13 giugno. Festa in onore di Sant'Antonio da Padova: la statua del santo viene portata al santuario fuori l'abitato, e vi rimane tutta l'estate fino a settembre. Durante i mesi estivi ogni giorno nel santuario vi si celebra la messa.
La chiesa di San Rocco

Persone legate a Trivigno[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Io, Brigante, con la controbiografia di Basilide Del Zio, supplemento a "Il Mattino", Capone Editore, Edizioni del Grifo.
  2. ^ a b Basilide Del Zio, Il Brigante Crocco e la sua autobiografia, ristampa dell'edizione di Melfi del 1903, Arnaldo Forni Editore.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Cfr. AA. VV., 1989, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., Guida Basilicata, Rionero (PZ), Edizioni TNV, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Basilicata Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata