Abriola

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Abriola
comune
Abriola – Stemma
Abriola – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Basilicata – stemma Basilicata
Provincia Potenza – stemma Potenza
Sindaco Antonio Pessolani (lista civica) dal 27/05/2007
Territorio
Coordinate 40°31′0″N 15°49′0″E / 40.51667°N 15.81667°E / 40.51667; 15.81667 (Abriola)Coordinate: 40°31′0″N 15°49′0″E / 40.51667°N 15.81667°E / 40.51667; 15.81667 (Abriola)
Altitudine 957 m s.l.m.
Superficie 96 km²
Abitanti 1 599[1] (31-12-2010)
Densità 16,66 ab./km²
Frazioni Il Palazzo, Tintiera
Comuni confinanti Anzi, Calvello, Marsico Nuovo, Pignola, Sasso di Castalda, Tito
Altre informazioni
Cod. postale 85010
Prefisso 0971
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076001
Cod. catastale A013
Targa PZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 650 GG[2]
Nome abitanti abriolani
Patrono San Valentino Martire
Giorno festivo 14 febbraio e 14 Agosto
Localizzazione
Abriola è posizionata in Italia
Abriola
Posizione del comune di Abriola all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Abriola all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Abriola è un comune italiano di 1.617 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Sorge a 957 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia. Confina con i comuni di: Calvello e Pignola (13 km), Anzi (17 km), Tito (24 km), Marsico Nuovo e Sasso di Castalda (25 km). Dista 27 km da Potenza e 104 km dall'altra provincia lucana Matera.

[modifica] Storia

Non ci sono testimonianze certe sulle origini della città le uniche certezze di un insediamento si hanno intorno al IX secolo quando i Saraceni, dopo l'occupazione di Conza nel 872, si spinsero fino in Lucania e ad Abriola fondarono una munita cittadella fortificata a presidio della vallata della Fiumara di Anzi. Proprietario di Abriola divenne il saraceno Bomar, signore di Pietrapertosa, Nel 907, la città fu ceduta al longobardo Sirifo. In quest’epoca nasce il toponimo di Abriola, derivante da Briola, “luogo di caccia di un conte longobardo”. Questa interpretazione etimologica è confermata dall'arma, “rappresentata d'azzurro ad una quercia munita sulla vetta di mezzo di un monte di tre cime, attraversata da un cinghiale”. Nel XII secolo divenne feudo all'interno del Principato di Taranto. Nel corso dei secoli successivi il feudo appartenne a molti casati, tra cui quello dei D'Orange, dei Di Sangro, dei Caracciolo ed infine dei Federici. Nel 1809 il borgo divenne scenario di uno dei più efferati episodi di brigantaggio che la storia ricordi: lo sterminio della intera famiglia del barone Federici, per opera di una delle più temute bande di briganti dell'epoca, capitanata da Rocco Buonomo detto Scozzettino. L'orografia dei luoghi e la presenza di folti boschi rendevano il territorio intorno ad Abriola, ideale per le scorrerie di briganti, tra cui si ricorda Antonio Locaso, nativo della città. Un personaggio illustre è il pittore Giovanni Todisco vissuto tra il 1500-1600. Oggi Abriola è una ridente cittadina turistica poiché a pochi chilometri dall'abitato in località “Piana del Lago” piste da sci per gli amanti degli sport invernali.

[modifica] Momunenti e luoghi di interesse

[modifica] Chiese

  • Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore
  • Chiesa di San Gerardo Vescovo
  • Chiesa Santuario Madonna di Monteforte
  • Chiesa della Madonna del Carmine (località Arioso)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate ad Abriola

[modifica] Eventi

  • 14 aebbraio e 14 agosto: festa patronale di san Valentino sacerdote e martire
  • 1ª domenica di giugno e 15 agosto: festa della Madonna Assunta in Cielo (chiamata anche di Monteforte)
  • 16 e 26 luglio: feste della Madonna del Carmine e di Sant'Anna (località Arioso)
  • 16 agosto e 22 settembre: festa di san Rocco pellegrino e confessore

[modifica] Amministrazione

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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