Episcopia

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Episcopia
comune
Episcopia – Stemma Episcopia – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Biagio Costanzo (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 40°05′00″N 16°06′00″E / 40.083333°N 16.1°E40.083333; 16.1 (Episcopia)Coordinate: 40°05′00″N 16°06′00″E / 40.083333°N 16.1°E40.083333; 16.1 (Episcopia)
Altitudine 530 m s.l.m.
Superficie 28,64 km²
Abitanti 1 450[1] (31-12-2012)
Densità 50,63 ab./km²
Frazioni Demanio, Fichi D'Antuon, Lago Angella, Manca di Basso, Manca di Sopra
Comuni confinanti Carbone, Chiaromonte, Fardella, Latronico, San Severino Lucano
Altre informazioni
Cod. postale 85033
Prefisso 0973
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076030
Cod. catastale D414
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti episcopioti
Patrono san Nicola
Giorno festivo 2ª domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Episcopia
Posizione del comune di Episcopia all'interno della provincia di Potenza
Posizione del comune di Episcopia all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Episcopia è un comune italiano di 1.450 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 530 m di altitudine s.l.m. nella parte meridionale della provincia. Confina con i comuni di: Latronico (13 km), Fardella (14 km), Carbone (15 km), San Severino Lucano (17 km) e Chiaromonte (20 km). Dista 127 km da Potenza e 102 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Storia del paese[modifica | modifica wikitesto]

Quasi certamente Episcopia fu fondata dai suoi coloni greci che risalirono il corso del Sinni, provenienti o dal Golfo di Taranto o da Metaponto. Infatti il nome Episcopia deriva da “Epis Kòpia”, cioè vedetta, o “Episcopion” (vedo dall’alto) appunto perché dal paese si domina la valle del Sinni[2]. Nel corso dei secoli fu feudo di vari signori sino a quando dai Sanseverino venne venduto ai Della Porta i quali a loro volta, dopo avervi avuto incardinato il titolo di marchesi vendettero il feudo "retinenti titulo alla famiglia Brancalassi[3]. Il titolo di Marchesi di Episcopia finì per successione nella famiglia Amalfitani di Crucoli a seguito del matrimonio di Regale, ultima della famiglia della Porta con Nicola 6º Marchese di Crucoli[4]. Di tali dominazioni è simbolo il suo stretto castello, chiuso fra due torrioni cilindrici, con alcuni affreschi del XVI secolo. A circa tre chilometri dal centro abitato vi è il Convento di S. Maria, fondato intorno al X secolo da San Saba, discepolo di San Basilio ed abitato nel XVII secolo dai monaci cistercensi, che affrescarono la cappella e il refettorio. Le pitture, discretamente conservate, sono assai interessanti. Degne di essere ammirate quelle del diluvio universale. Alla periferia del paese si trova il Convento di Sant’Antonio, occupato dal 1600 dai francescani, con caratteristico campanile rivestito a mosaico. La navata della cappella, in stile barocco, è ricoperta quasi per intero da bassorilievi raffiguranti putti e altre figure. Patrono del paese è San Nicola[5].

Repertorio artistico-turistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello con torrioni cilindrici, edificato nel sec. XI e poi ampliato, con affreschi del XVI secolo. Sull'ingresso del grande portale, vi sono tracce di affreschi raffiguranti stemmi nobiliari delle famiglia feudatarie di Episcopia. In cima alla gradinata che porta al portone, si distinguono ancora i supporti del ponte levatoio.
  • Chiesa di Santa Maria, fondata intorno al 900 da San Saba. Oggi presenta pregevoli affreschi del sec. XVI, fra cui il Diluvio Universale (ignoto l’autore).
  • Convento di Sant’Antonio (X secolo) con campanile rivestito a mosaico e, nell’interno, una navata in stile barocco.
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola (XVII-XVIII secolo), conserva: un dipinto su tela raffigurante l'Annunciazione del sec. XVI, una tavola raffigurante la Madonna con il Bambino (Madonna Nera), forse del XVI sec., riproduzione da un'icona bizantina, tracce di affreschi del sec. XVII.
  • Nei dintorni: in un vasto bosco è sita la Cappella rurale di Santa Maria del Piano con rilevanti frammenti di affreschi.
  • Resti della Cappella gentilizia dei Frabasile.
  • Chiesetta dell'Addolorata, già Cappella gentilizia dei Guerriero.
  • Chiesa di S. Rocco, già cappella gentilizia dei De Salvo, del sec. XVIII.
  • Palazzo Frabasile, sec. XIX. Particolarmente bello il portale scolpito in pietra del sec. XVIII-XIX, opera di scalpellini locali.
  • Palazzo Cocchiaro-Frabasile, sec. XV.
  • Palazzo Guerriero con soffitti originali in legno.
  • Palazzo De Salvo.
  • Palazzo Verderosa.
  • Quozzi, riti silvani a base di flauti e trombe pratica dagli abitanti del luogo sin dal lontano 1600.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Touring Club Italiano, Basilicata e Calabria, 1980 p. 362
  3. ^ Touring Club Italiano,Basilicata: Potenza, Matera, il Pollino, la Magna Grecia, il Vulture, le coste tirrenica e jonica - Le guide d'Italia 2004 p. 179
  4. ^ Candida Gonzaga B., Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali, 1965 p. 55
  5. ^ Gabriele De Rosa - Antonio Cestaro - Dinu Adamesteanu, Storia della Basilicata, vol. III, Laterza, 1999
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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