San Giorgio Lucano

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San Giorgio Lucano
comune
San Giorgio Lucano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Gennaro Labollita (PD- Lista civica "il Ponte per il BENE COMUNE") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°07′00″N 16°23′00″E / 40.116667°N 16.383333°E40.116667; 16.383333 (San Giorgio Lucano)Coordinate: 40°07′00″N 16°23′00″E / 40.116667°N 16.383333°E40.116667; 16.383333 (San Giorgio Lucano)
Altitudine 416 m s.l.m.
Superficie 38 km²
Abitanti 1 279[1] (30-09-2012)
Densità 33,66 ab./km²
Comuni confinanti Cersosimo (PZ), Nocara (CS), Noepoli (PZ), Oriolo (CS), Senise (PZ), Valsinni
Altre informazioni
Cod. postale 75027
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077025
Cod. catastale H888
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio Lucano
Posizione del comune di San Giorgio Lucano nella provincia di Matera
Posizione del comune di San Giorgio Lucano nella provincia di Matera
Sito istituzionale

San Giorgio Lucano è un comune italiano di 1.279 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È situato su un colle dominante la valle del Sarmento, affluente del fiume Sinni, a 416 m s.l.m. nell'estrema parte sud-occidentale della provincia al confine con la parte sud-orientale della provincia di Potenza e della parte nord-orientale della provincia di Cosenza. Si trova nel Parco nazionale del Pollino, nella parte meridionale della provincia di Matera ai confini con quelle di Potenza e di Cosenza.

Confina a nord con il comune di Valsinni (15 km), ad est con Oriolo (CS) (18 km) e Nocara (CS) (19 km), a sud con Cersosimo (PZ) (16 km), e ad ovest con Noepoli (PZ) (8 km) e Senise (PZ) (12 km). Dista 91 km da Matera e 128 km da Potenza. Fa parte della Comunità Montana Basso Sinni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È incerto se l'origine del nome derivi dal culto di San Giorgio, molto diffuso in zona, oppure dall'eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. Il paese infatti sorse nel 1534 ad opera di immigrati albanesi che, sfuggiti all'occupazione musulmana della loro patria, colonizzarono questo territorio che originariamente chiamarono Minullo o Minnuglio, probabilmente perché molto piccolo; nella numerazione del 1595 difatti era tassato per soli 2 fuochi. In epoca feudale divenne feudo dello Stato di Noia (l'attuale Noepoli); a partire dagli inizi del Seicento il principe di Noia Pignatelli favorì la colonizzazione agricola del territorio, scacciando gli albanesi dal casale di San Giorgio e permettendo ai coloni dei paesi vicini di coltivarne i terreni. Il documento ufficiale che attesta l'origine del borgo venne redatto nel 1607 tra i feudatari ed una rappresentanza di coloni. A partire dal 1810 San Giorgio divenne comune autonomo e nel 1863 fu aggiunta la specificazione Lucano per distinguerlo dai numerosi altri comuni italiani aventi lo stesso nome.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesa Madre, dedicata a San Francesco d'Assisi, risalente alla seconda metà del XVII secolo, con pregevoli affreschi alterati dalle diverse opere di restaurazione della chiesa.
  • Il Santuario della Madonna del Pantano, o degli Angeli; fu costruito a partire dal 1650 nelle vicinanze della grotta in contrada Pantano dove venne ritrovata una statua della Madonna degli Angeli da parte di un gruppo di cacciatori. Si narra che la statua era stata nascosta in quella grotta dagli abitanti di Noia ai tempi delle invasioni barbariche. La cappella, che sorge in posizione pittoresca, fu successivamente ampliata e dotata di nuovi locali per ospitare i pellegrini.
  • La Cappella della Madonna delle Grazie, risalente al 1770. Situata anch'essa nei pressi del paese, custodisce una statua lignea di San Giorgio. È sede di festività nella prima domenica di maggio.
  • Diversi palazzi nobiliari tra cui palazzo Zito del XVII secolo, palazzo Ripa e palazzo Silvestri del XVIII secolo e palazzo La Canna o fattoria di Rosaneto, già appartenuta alla Certosa di Chiaromonte, Palazzo Carlomagno ubicato in una traversa di Corso Garibaldi del 1826.
  • Aree archeologiche in località Sodano, Pallio, San Brancato e Campo le Rose, risalenti all'età greca, dove sono stati ritrovati utensili e diverse necropoli.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a San Giorgio Lucano[modifica | modifica sorgente]

Camilla Ravera, politica

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa della Madonna del Pantano: la statua della Madonna, portata in paese il lunedì in Albis, viene riportata al Santuario nella prima domenica di maggio con una solenne processione. .
  • Festa patronale di San Rocco, il 17 ed il 18 agosto, con processione per le vie del paese.
  • Festa di San Giorgio il 23 aprile
  • Festa di Sant'Antonio il 13 giugno
  • Processione dell'Addolorata il venerdì santo e processione del Sacramento nella domenica del Corpus Domini

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco: Gennaro Labollita ; Vice sindaco: Domenico D'Elia ; Assessore ai lavori pubblici: Patrizia Morano;

Consiglieri di maggioranza: Francesco Bernardo ; Luca Damiano ; Licia Saturnino ; Angela Pisilli ; Maria Vittoria Mundo ;

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2010, dati istat. URL consultato il 14 giugno 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlomagno B., S. Giorgio Lucano: storia, ambiente e folclore, Matera, Ed. F.lli Montemurro, 1972.
  • Stigliano G., Origine e sviluppo di una comunità contadina in Basilicata nell'età moderna: San Giorgio Lucano dalla fondazione all'autonomia comunale (1607-1810), tipografica Matera, n. 14, 1988.
  • Carlomagno V., San Giorgio Lucano tra emozioni e ricordi: (2003), La tipografica di Matera, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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