Marano Principato

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Marano Principato
comune
Marano Principato – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Alessandro Tenuta (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 39°18′00″N 16°11′00″E / 39.3°N 16.183333°E39.3; 16.183333 (Marano Principato)Coordinate: 39°18′00″N 16°11′00″E / 39.3°N 16.183333°E39.3; 16.183333 (Marano Principato)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 6,32 km²
Abitanti 3 120[1] (31-12-2010)
Densità 493,67 ab./km²
Frazioni Bisciglietto, Canali, Pantusa, Savagli
Comuni confinanti Castrolibero, Cerisano, Falconara Albanese, Marano Marchesato, Rende, San Fili, San Lucido
Altre informazioni
Cod. postale 87040
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078077
Cod. catastale E915
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 791 GG[2]
Nome abitanti principatesi
Patrono Maria SS. Annunziata
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marano Principato
Posizione del comune di Marano Principato all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Marano Principato all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Marano Principato (Marànu oppure 'u Principàtu in calabrese[3]) è un comune di 3.105 abitanti della provincia di Cosenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marano Principato nacque a causa di un terremoto avvenuto il giorno delle Palme del 27 marzo 1638 alle ore 22. A quel tempo c'era una lunga fascia di territorio che si estendeva lungo la dorsale costiera da Rende a Castrolibero con il nome generico di "Marano" (forse dalla famiglia Marano che l'aveva posseduta come terra feudale). In quella fascia di territorio abitava qualche contadino nelle famose "turre" (case coloniche). Dopo il terremoto che distrusse Castelfranco e Rende, la gente delle due cittadine cominciò a trasferirsi nelle case coloniche disseminate per l'ampia campagna. La tensione si alzò, allorché nel 1684 non ci si riusciva a mettere d'accordo su chi dovesse percepire le tasse da quei cittadini: il Principe Sersale di Castelfranco o il Marchese di Rende della Valle Siciliana Mendoza? Poco mancò che gli eserciti si affrontassero, per cui il Re delegò un suo uomo di fiducia per redimere la contesa. Nella storia è scritto che questo signore si sia, come dire, lasciato ammaliare da regali per cui la divisione del territorio non soddisfece per nulla gli abitanti di Castelfranco-Marano e soddisfò molto quelli di Rende-Marano. Fatto sta che una parte di Marano venne data alla giurisdizione del Principe di Castelfranco (nasceva Marano Principato) e l'altra parte veniva affidata al Marchese di Rende (Marano Marchesato). Fino al 1732 Castelfranco-Marano Principato-Marano Marchesato costituirono comunque un unico comune (universitas). Poi si staccò Marano Marchesato e nell'anno 1800 si staccò da Castelfranco anche Marano Principato. Al confine tra Castelfranco (ora Castrolibero) e Marano Principato è collocato il casale di Pantusa (La contrada Pantusella era detta "Fontanesi" perché faceva parte della più grande contrada Fontanesi di Castelfranco) che fu un importante casale abitato nel medioevo .

Da segnalare è la proverbiale longevità dei principatesi. Il 16 aprile del 2011 ha compiuto cento anni nonno Serafino Bosco.Nel 2013 nacque la seconda squadra di calcio,che oggi sta disputando la terza categoria.A Settembre del 2014 nacque la squadra degli allievi formata da ragazzi dello stesso paese,il quale stanno dimostrando di essere all'altezza.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci dal 1946 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sabatino Savaglio
  • Pietro Tenuta
  • Mario Trozzo
  • Elio Molinaro
  • Alessandro Tenuta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 375/376.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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