Albaredo Arnaboldi

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Albaredo Arnaboldi
comune
Albaredo Arnaboldi – Stemma Albaredo Arnaboldi – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Pavia – stemma Pavia
Sindaco Francesco Preda (lista civica) dal 8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°6′0″N 9°15′0″E / 45.1°N 9.25°E / 45.1; 9.25 (Albaredo Arnaboldi)Coordinate: 45°6′0″N 9°15′0″E / 45.1°N 9.25°E / 45.1; 9.25 (Albaredo Arnaboldi)
Altitudine 62 m s.l.m.
Superficie 9,22 km²
Abitanti 223[1] (31-12-2010)
Densità 24,19 ab./km²
Frazioni Baselica, Lago de' Porci, Moranda
Comuni confinanti Barbianello, Belgioioso, Broni, Campospinoso, Casanova Lonati, Linarolo, Mezzanino, San Cipriano Po
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0385
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018002
Cod. catastale A134
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 628 GG[2]
Nome abitanti albaredesi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Localizzazione
Albaredo Arnaboldi è posizionata in Italia
Albaredo Arnaboldi

Albaredo Arnaboldi (Albaréd in dialetto oltrepadano[3][4]) è un comune italiano di 203 abitanti[5] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, a breve distanza dalla riva destra del Po, tra le confluenze dei torrenti Versa e Scuropasso. L'abitato di Albaredo è composto da due nuclei, di cui il principale, Casenuove, è incluso nel comune di Campospinoso, mentre nel comune di Albaredo Arnaboldi si trova il nucleo minore, detto Casebasse. Tra i due nuclei si trova il palazzo Arnaboldi.

Indice

[modifica] Storia

La storia di Albaredo appare molto complessa a causa delle variazioni del corso del Po. Il luogo è noto fin dal 973, quando vi aveva dei beni il monastero di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. Fino al XVI secolo si trovava più a nord, ma comunque nell'Oltrepò, dato che il Po stesso correva più a nord. A una data imprecisata, nel XVII secolo, il fiume si spostò più a sud, separando in due parti le terre di Albaredo: il vecchio sito, destinato a rapida decadenza, era ora a nord del fiume, e nel 1751 risulta inserito nella Campagna Sottana pavese; un nuovo paese, sorto al limite meridionale del vecchio territorio comunale, era detto Albaredo dell'Ardino, e restava nell'Oltrepò. Quest'ultimo è divenuto il paese attuale. Probabilmente Albaredo apparteneva nel medioevo ai Sannazzaro del ramo dei signori di Cigognola; certo è che rimase sempre unito al feudo di Cigognola (nonostante la distanza tra i due centri, i cui territori non sono contigui) nei successivi passaggi ai Visconti Scaramuzza, ai D'Adda e ai Barbiano di Belgioioso.

In epoca napoleonica al comune di Albaredo furono uniti i soppressi comuni di Baselica e di Lago de Porci.

  • Basélica, noto fin dal XII secolo, ebbe una grande importanza dal punto di vista ecclesiastico, essendo la maggiore pieve della diocesi di Pavia nell'Oltrepò, da cui dipendeva anche Stradella. Era detto anche Baselica Stefanone. Era compreso nel feudo di Broni, tenuto dai Beccaria fino al 1536 e successivamente dagli Arrigoni di Milano fino alla fine del feudalesimo 1797.
  • Lago de Porci era un antico possesso del priorato cluniacense di San Maiolo di Pavia, così come San Re (Barbianello), e anch'esso fece parte della dotazione iniziale del Collegio Borromeo di Pavia. Apparteneva anch'esso al feudo di Broni.

Il territorio di Albaredo apparteneva quasi per intero ai suoi feudatari, e dopo l'abolizione del feudalesimo l'immensa tenuta fu acquistata dall'avvocato Pompeo Gazzaniga e giunse per eredità agli Arnaboldi-Gazzaniga; nel 1863 in loro onore il loro cognome fu unito al nome del comune.

Nel 1928 il comune di Albaredo Arnaboldi fu soppresso e insieme a Campospinoso formò il comune di Campospinoso Albaredo; nel 1948 fu ricostituito. Tra il 1942 e il 1961 venne rettificato il confine con Belgioioso.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Francesco Preda (lista civica) dal 8-6-2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 17.
  4. ^ «Rubrica delle Rarità». Fasoulin, 9 aprile 1904, p. 3. URL consultato in data 19 luglio 2011.
  5. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
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