Cecima
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| Cecima | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 331 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 10,11 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 28 ab./km² | ||
| Frazioni: | Busanca, Casa Cucchi, Serra del Monte, Zanrè | ||
| Comuni contigui: | Brignano-Frascata (AL), Godiasco, Gremiasco (AL), Momperone (AL), Ponte Nizza, Pozzol Groppo (AL) | ||
| CAP: | 27050 | ||
| Pref. telefonico: | 0383 | ||
| Codice ISTAT: | 018042 | ||
| Codice catasto: | C414 | ||
| Nome abitanti: | cecimesi | ||
| Sito istituzionale | |||
Cecima è un comune di 276 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nella valle Staffora, nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, su un poggio alla sinistra del torrente.
Indice |
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Carla Carosio (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0383 59144
Posta elettronica: comune.cecima@virgilio.it
[modifica] Storia
Cécima fu donato dai re Ugo e Lotario al vescovo di Pavia nel 943. Nel 1164 l'imperatore Federico I inserì Cecima tra le località poste sotto la dominazione di Pavia (risultando isolata tra le terre dei marchesi Malaspina), ma non cessò la signoria feudale del vescovo, che anzi continuò ininterrotta fine all'abolizione del feudalesimo nel 1797.
Nel 1419 il vescovo Pietro Grassi emanò gli Statuti del comune di Cecima, che furono il modello cui si ispirarono per i loro statuti molti comuni circostanti. Nel 1544 il feudo di Cecima, che comprendeva anche il comune di San Ponzo (Ponte Nizza), fu subinfeudato agli Sforza di Santa Fiora, feudatari di Varzi. Questo feudo costituiva una delle giurisdizioni separate, cioè dei grandi feudi della collina e montagna dell'Oltrepò dotati di ampia autonomia giuridica e fiscale.
Nel 1928 Cecima fu uno dei quattro comuni che costituirono Ponte Nizza, ma nel 1956 ottenne nuovamente l'autonomia.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.
[modifica] Comunità montane
Fa parte della fascia collinare della Comunità Montana Oltrepò Pavese.


