Cecima

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Cecima
comune
Cecima – Stemma Cecima – Bandiera
Cecima – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Carla Carosio (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°51′00″N 9°05′00″E / 44.85°N 9.083333°E44.85; 9.083333 (Cecima)Coordinate: 44°51′00″N 9°05′00″E / 44.85°N 9.083333°E44.85; 9.083333 (Cecima)
Altitudine 331 m s.l.m.
Superficie 10,11 km²
Abitanti 237[1] (31-12-2010)
Densità 23,44 ab./km²
Frazioni Busanca, Casa Cucchi, Serra del Monte, Zanrè
Comuni confinanti Brignano-Frascata (AL), Godiasco, Gremiasco (AL), Momperone (AL), Ponte Nizza, Pozzol Groppo (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 27050
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018042
Cod. catastale C414
Targa PV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cecimesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cecima
Posizione del comune di Cecima nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Cecima nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Cecima è un comune italiano di 241 abitanti[2] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella valle Staffora, nell'alta collina dell'Oltrepò Pavese, su un poggio alla sinistra del torrente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cécima fu donato dai re Ugo e Lotario al vescovo di Pavia nel 943. Nel 1164 l'imperatore Federico I inserì Cecima tra le località poste sotto la dominazione di Pavia (risultando isolata tra le terre dei marchesi Malaspina), ma non cessò la signoria feudale del vescovo, che anzi continuò ininterrotta fino all'abolizione del feudalesimo nel 1797.

Nel 1419 il vescovo Pietro Grassi emanò gli Statuti del comune di Cecima, che furono il modello cui si ispirarono per i loro statuti molti comuni circostanti. Nel 1544 il feudo di Cecima, che comprendeva anche il comune di San Ponzo (Ponte Nizza), fu subinfeudato agli Sforza di Santa Fiora, feudatari di Varzi. Questo feudo costituiva una delle giurisdizioni separate, cioè dei grandi feudi della collina e montagna dell'Oltrepò dotati di ampia autonomia giuridica e fiscale.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1818 passa alla provincia di Voghera e nel 1859 alla provincia di Pavia.

Nel 1928 costituisce con Pizzocorno, Trebbiano Nizza e San Ponzo Semola il nuovo comune di Ponte Nizza, ma nel 1956 ottenne nuovamente l'autonomia.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Nel territorio del Comune di Cecima sorge il nuovo Planetario e Osservatorio di Cà del Monte, struttura aperta nel 2009 con lo scopo di avvicinare alla conoscenza del cielo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]