Staffora

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Staffora
Staffora

La Staffora a Varzi

Stato bandiera Italia
Regione Stemma Lombardia
Lunghezza 58 km
Portata media 4,5 m³/s
Bacino idrografico 337.5 km²
Altitudine sorgente 1343 m s.l.m.
Nasce Passo del Giovà (m. 1.343) nel comune di Santa Margherita di Staffora
Affluenti Ardivestra
Sfocia Po presso Cervesina

La Staffora è un breve torrente della Lombardia (58 km) che, formando l'omonima valle, attraversa in lunghezza tutta la zona dell'Oltrepò Pavese in Provincia di Pavia.

[modifica] Corso

La Staffora nasce dalla Fontana di S. Giacomo (m. 1343), nei pressi del Passo del Giovà, sull'Appennino Ligure scorrendo dapprima in uno stretto e angusto solco appenninico contornato da versanti molto instabili e franosi. In questo tratto riceve da destra i modesti torrenti Montagnola e Aronchio, allargando nei pressi della fraz. San Martino il proprio letto in un vasto conoide alluvionale raggiungendo anche l’ampiezza di 500 m. Da qui attraversa Varzi, cittadina situata in un'ampia conca, bagnando poi svariati centri: Molino del Conte, Ponte Nizza e Biagasco, e ricevendo svariati affluenti: da destra il torrente Crenna, da sinistra il torrente Lella e da destra il torrente Nizza. Presso Bagnaria il torrente gira poi bruscamente verso nord-ovest e nei pressi di Godiasco riceve da destra il suo maggior tributario: il torrente Ardivestra. Da qui bagna i centri di Salice Terme, Rivanazzano Terme e Retorbido, dove riceve le acque del torrente Rile, sboccando infine nella Pianura Padana dove sfiora la periferia est della città di Voghera immettendosi poi in un canale quasi rettilineo (probabilmente costruito dall'uomo in epoca remota). Prosegue dunque per alcuni km sino a giungere nei pressi di Cervesina dove si getta da destra nel Po

[modifica] Regime idrologico

Il regime della Staffora è spiccatamente torrentizio: nel tratto montano e collinare ha un letto ampio e ghiaioso con acque perenni ma assai scarse (portata minima 0,7 m3/s); al contrario, nel tratto a valle di Rivanazzano, il torrente può rimanere in secca per mesi durante la stagione estiva. In autunno invece, in caso di forti piogge a monte, il torrente è soggetto a gonfiarsi molto rapidamente trascinando a valle una grossa quantità di detriti. Le sue rapide piene (massimo 675 m3/s) possono essere dunque anche catastrofiche.

[modifica] Storia

Viene identificato con l'Iria (Ira secondo Iordanes) dei Romani (secondo alcuni corrispondente invece alla Scrivia). È peraltro innegabile che il nome di Voghera, città attraversata dal fiume, derivi da Vicus Iria. L'etimologia del nome Stàffora, già "Stàfula", risale alla voce longobarda "Staffel", riferita dapprima a una località sul suo corso (cascina Stàffela, presso Voghera).

Sulle sue rive fu ucciso l'imperatore romano Maggioriano.

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