Borgo Priolo

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Borgo Priolo
comune
Borgo Priolo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Territorio
Coordinate 44°58′00″N 9°09′00″E / 44.966667°N 9.15°E44.966667; 9.15 (Borgo Priolo)Coordinate: 44°58′00″N 9°09′00″E / 44.966667°N 9.15°E44.966667; 9.15 (Borgo Priolo)
Altitudine 144 m s.l.m.
Superficie 28,96 km²
Abitanti 1 428[1] (31-12-2010)
Densità 49,31 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Borgoratto Mormorolo, Calvignano, Casteggio, Fortunago, Montalto Pavese, Montebello della Battaglia, Montesegale, Rocca Susella, Torrazza Coste
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018016
Cod. catastale B028
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti borgopriolesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo Priolo
Posizione del comune di Borgo Priolo nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Borgo Priolo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Borgo Priolo (Burgpariȫ in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 1.437 abitanti[3] della provincia di Pavia in Lombardia. È situato nell'area collinare dell'Oltrepò, nella valle del torrente Coppa. Borgo Priolo è il comune capofila, e quindi ne fa parte, dell'organizzazione Distretto commerciale dei borghi e dei castelli.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Borgo Priolo è situato nella parte centro-ovest della provincia di Pavia e nella parte sud dell'oltrepò pavese. Il territorio borgopriolese si divide in tre parti: la parte pianeggiante, la parte di bassa e media collina e infine la fascia di alta collina. La prima parte si estende dalla frazione di Rivazza fino ad arrivare al capoluogo del comune cioè Borgo Priolo; questa parte contiene le frazioni di Rivazza, Cappelletta, in buona parte Torchi e il capoluogo di comune. Questa fascia è la più industrializzata del comune; soprattutto al confine tra Rivazza e Cappelletta, e al centro del comune. La peculiarità di questa zona è che si trova tra due colline: il monte Ceresino e Torre del Monte.da questa zona passa la SP 203. La seconda fascia è formata dalle colline che sono intorno alla parte paineggiante, e da alcune frazioni confinanti con Borgoratto Mormorolo. Questa fascia contiene le frazioni di: Torrazzetta ed Olesi; e quindi tutte le località della collina del Barco, la frazione Fornace ed Isola, Galà, Ghiaia dei Risi, Casa Boatti ed alcune località nei dintorni, Casa Perotti, Torchi, Pianetta ed alcune altre località come Ca de Bottazzi. In questa zona è prevalentemente sviluppato il turismo e la viticoltura. La terza fascia si trova all'estremo sud del comune, cioè la zona confinante con i comuni di: Fortunago, Rocca Susella, Montesegale e in parte Borgoratto, Torrazza Coste, Calvignano e Montalto P. Anche in questa fascia prevale la viticoltura, il turismo e il settore primario. Questa zona comprende le frazioni di: Stefanago, Arpesina, Biancanigi, Schizzola ed altre località nei dintorni, Staghiglione, Ca de Bergognoni ed altre località. Le cime più alte del comune si trovano in questa zona; il Monte Reale (489 m), Monte Morino(482 m), Monte Rivalunga(482 m) e Monte Fratello(388 m). Per quanto riguarda l'idrografia: l'unico lago presente nel comune è il "Lago della Cava" situato nella frazione di Casa Vescovo. Mentre, per quanto riguarda i fiumi, il più importante è il Coppa poi come altro fiume in questo comune c'è l'affluente più importante e più lungo del Coppa, cioè lo Schizzola. Altri torrenti sono: Ghiaia di Borgoratto ed il Ghiaia di Montalto, che arrivato in territorio Borgopriolese prende prende il nome di Ghiaia dei risi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Borgo Priolo fu costituito nel 1928 con l'unione dei due antichi comuni di Staghiglione e Torre del Monte. La località è citata per la prima volta nel 1250, nell'elenco delle terre dell'Oltrepò Pavese, come Burgum Pirrioli cum Monte Santa Marie, ove il secondo toponimo indica l'attuale Torre del Monte.

I comuni di Staghiglione e Torre del Monte nel XIX secolo
  • Torre del Monte (CC L261), noto fin dal 1111, era il centro principale della zona già nel 1164, quando fu unito al territorio pavese. Nella prima parte del XII secolo Torre del Monte comprendeva il comune di Calvignano e tutte le sue frazioni. Nel 1181 Calvignano si distacca dal comune di Torre del Monte. Nel 1466 è compreso nel feudo di Casteggio, ma pochi anni dopo viene aggregato a quello di Montebello, appartenente ai Beccaria. Dopo l'estinzione (1629) dei Beccaria di Montebello, il feudo passò ad alcuni signori spagnoli, ma nel 1650 Torre del Monte ne fu smembrato, passando successivamente ai Dal Pozzo, ai Beccaria del Mezzano (nel 1692) e infine ai conti Dàttili, mentre le frazioni Torrazzetta e Òlesi dal 1692 erano state infeudate ai Paleari. Il territorio di Torre del Monte comprendeva anche Borgo Priolo, Òlesi, Torrazzetta (già Torrazza Ruino e Torrazzetta Paleari), Boffinisio, Cà de' Guerci, Pianetta. La sede del comune era in località Torre Bianchina. A metà degli anni quaranta la ormai frazione Torre del Monte cambia nome in Cappelletta.
  • Staghiglione (CC I933) appare citato fin dal 950 come appartenente alla contea di Tortona. Era dominato dal castello di Montefratello, località un tempo più importante, e con questo entrò a far parte del marchesato di Fortunago, creato dai Botta ma acquistato nel 1546 dai Malaspina. Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò poi a far parte della Provincia di Bobbio. La fine del marchesato ebbe luogo con l'abolizione del feudalesimo nel 1797. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1817 fu ingrandito con l'unione del soppresso comune di Stefanago, luogo antico anch'esso già incluso nel marchesato di Fortunago. Comprendeva le località di Stefanago, Schizzola, Arpesina, Cà de' Bergognoni, Biancanigi, Santa Cristina, San Martino de' Bagozzi (tutte già comprese nel comune di Stefanago), Cà de' Perotti e Montefratello. Nel 1818 passa alla provincia di Voghera e nel 1859 alla provincia di Pavia.

Il comune di Borgo Priolo, all'inizio del 2011, costituisce un'organizzazione con altri 6 comuni. Borgo Priolo è il capofila di questa organizzazione, chiamata "Distretto commerciale dei Borghi e dei Castelli"

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Arpesina, Biancanigi, Boffenisio, Ca de' Bergognoni, Ca de' Gallotti, Ca de' Guerci, Ca Percivalle, Cappelletta, Casa Perotti, Fornace, Gallà, Ghiaia dei Risi, Òlesi, Pianetta, Rivazza, Schizzola, Staghiglione, Stefanago, Torrazzetta, Torre Bianchina, Torre del Monte

  • Casa Perotti è un piccolo borgo rurale posto a mezza collina tra i vigneti, al confine con il contiguo comune di Borgoratto Mormorolo. Le persone che vi abitano sono appena otto ed occupano solo sei delle case esistenti. Il centro del borgo è occupato da un vecchio castello quattrocentesco, in corso di ristrutturazione.
  • Frazione Cassinone è una piccola località situata al confine tra il comune di Borgo Priolo e quello di Torrazza Coste, nelle vicinanze del borgo di Pragate e del torrente Gravenzola, sovrastata dalla collina boscosa del Barco. È abitato da quindici/venti persone in sei case. L'area è fortemente coltivata a vigneti di ottima qualità (bonarda, moscato.)
  • Frazione Torchi piccolo borgo situato in prossimità di Cappelletta, tra le due rive del torrente Coppa. Abitato da circa venticinque persone in 10/12 case. La zona è dedicata principalmente alla coltura della vite, tanto che lì sorge l'Azienda Vitivinicola Percivalle, particolarmente rinomata nella zona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 104.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.